Fernando Alonso alla prova più dura di una carriera vicina all'epilogo
Il campione spagnolo è ormai al tramonto della sua carriera, reggerà i primi GP di sofferenza a causa dei problemi legati alla power unit Honda?

Fernando Alonso aveva scelto Aston Martin tre anni fa con l'obiettivo di conquistare il terzo titolo mondiale, si trova in una situazione opposta alle aspettative. Quella che doveva essere una "mossa da sogno" si è trasformata in una lotta continua contro una vettura poco competitiva e inaffidabile.
Nonostante l'età avanzata non abbia mai intaccato il suo talento o la sua ambizione, la mancanza di progressi concreti sta aumentando la frustrazione. l'asturiano è attivamente coinvolto nel lavoro dietro le quinte per migliorare velocità e affidabilità della vettura, dimostrando grande impegno e dedizione alla causa della squadra.

I problemi di un debutto difficile
La monoposto AMR26, progettata in modo aggressivo con il contributo chiave di Adrian Newey e motorizzata Honda, ha mostrato prestazioni deludenti durante i test pre-stagionali in Bahrain. Il principale ostacolo è stato la power unit Honda, afflitto da "vibrazioni anomale" che hanno colpito la batteria, causando problemi di affidabilità.
A causa di un guasto tecnico importante verificatosi nel penultimo giorno di test, la vettura è rimasta ferma per ore; nonostante i tentativi di riparazione, Lance Stroll ha completato solo sei giri nell'ultima giornata. Risultato: Aston Martin ha totalizzato il minor numero di giri complessivi nei test, 329 considerando Sakhir e Montmelò, posizionandosi in una condizione tecnica molto complicata e con poche certezze sulla affidabilità per il Gran Premio d'Australia.
Honda sta applicando contromisure, ma non ha fornito garanzie definitive sul funzionamento senza problemi all'inizio della stagione.

L’opinione di Davidson
Anthony Davidson, ex pilota di F1 e analista di Sky Sports F1, ha descritto la situazione come tecnicamente molto sfidante per tutto il team, con Alonso al centro degli sforzi per risolvere i problemi.
Secondo Davidson: "Fernando fa parte integrante di quella squadra e lavorerà in background per accelerare le cose, letteralmente, e rendere la vettura più affidabile". Ha poi aggiunto: "Ma non ha più molto tempo a disposizione, e come pilota che ha già fatto tutto, potrebbe diventare tutto troppo frustrante, forse".
Alonso è un "lavoratore instancabile" con tutti gli ingredienti per migliorare presenti, ma il tempo non è davvero dalla sua parte. Davidson prevede che, se la squadra dovesse rimanere nelle retrovie nelle prime gare, la frustrazione potrebbe sfociare in reazioni emotive intense.
Ha concluso: "Guardiamo con interesse. Sono sicuro che le cose potrebbero esplodere emotivamente quest'anno per lui, lo abbiamo visto in passato. Non mi sorprenderebbe se accadesse di nuovo, perché è proprio quel tipo di personaggio appassionato".

L’urgenza di una situazione che appare disperata
Se Aston Martin non riuscirà a superare rapidamente i problemi di affidabilità e prestazioni, la stagione rischia di essere un incubo per Alonso, con il concreto pericolo di sprecare gli ultimi anni della sua carriera in fondo allo schieramento.
Davidson è convinto che i miglioramenti arriveranno con il tempo, ma sottolinea l'urgenza data dall'età del pilota e dal suo desiderio di lottare per il titolo.
Alonso rimane ottimista sul fatto che i problemi siano risolvibili, ma riconosce che servirà tempo e che il team parte svantaggiato rispetto ad altri che hanno potuto testare e raccogliere dati con maggiore anticipo. Il rischio è che la passione di Fernando, già manifestatasi in passato con sfoghi emotivi, possa "andare oltre" se la situazione non migliorerà drasticamente nelle prime fasi del campionato.
Crediti foto: Aston Martin Aramco F1 Team, Getty Images