Max Verstappen
La frustrazione di Max Verstappen

Dopo la gara del Gp del Giappone, Max Verstappen potrà improvvisarsi ingegnere e disegnare dettagliatamente il posteriore dell'Alpine di Pierre Gasly. Questo periodo impregnato di sarcasmo, riassume perfettamente la domenica del pilota della Red Bull.

Solo una mera P8 e 53 giri dietro all'ex compagno di squadra. È stato “divertente” - per noi spettatori - quando lo ha salutato una volta essere stato sverniciato per mancanza di batteria. Lo è stato di meno per il campione del mondo che digerisce sempre meno questa nuova generazione di monoposto.

Nelle interviste post sessione, ha dato sfogo alla sua ironia sdrammatizzando un pò la tensione che si era creata il giovedì quando ha avuto un battibecco con un giornalista britannico. A detta dell'olandese, sin dalla partenza ha contato i giri che mancavano al termine della gara. Le domeniche di Max sembrano essere ormai un copione già scritto. 

Inoltre, la sua insofferenza nei riguardi della gestione della batteria non accenna a calare: Non puoi effettuare un sorpasso come si deve! Voglio dire, puoi farlo, ma nel rettilineo successivo non avrai batteria”, ha ripetuto Verstappen spiegando la principale causa che gli ha impedito di mettersi davanti a un'Alpine in forma che sta beneficiando della power unit Mercedes.

Red Bull Max Verstappen Norris Russell
Un Verstappen pensieroso

Gp Giappone, Verstappen cambia approccio e decide di prenderla con filosofia

Rispetto agli appuntamenti precedenti, Max ha deciso di non criticare più in maniera aspra il nuovo corso che la F1 ha intrapreso e ha adottato un nuovo metodo: “prenderla con filosofia”. 

D'altronde, ieri ha fatto intendere che, probabilmente, sta già pensando se continuare a correre in queste condizioni o se prendersi una pausa dalla classe regina del motorsport. 

Senza il giusto deployment non puoi sorpassare. Intendo prenderla con filosofia, non serve a nulla essere frustrato tutto il tempo. Ma è chiaro che non è così che dovrebbero andare le cose”, ha dichiarato Verstappen.

Max Verstappen
Max Verstappen esce dall'abitacolo della sua Red Bull

“Stavo contando i giri che mancavano al termine. Sono stato sempre dietro a Gasly. Anche in Cina è stato così, sebbene in quel caso sia stato dietro a molte macchine”.

Tornando poi all'intenzione velata di ritirarsi, Verstappen ha aggiunto: Nei prossimi mesi penserò al mio futuro. La vita continua, la F1 non è l'unica priorità. Ci sono altre cose”.

Come cambia la F1 in pochi mesi…

Negli ultimi anni, siamo stati abituati a vedere una versione di Max Verstappen dominante. Adesso, fa quasi effetto osservare un pilota del suo calibro assente dalla lotta per le posizioni di vertice, costretto a inseguire, a gestire più che attaccare, a contare i giri invece che costruire la vittoria.

La sensazione, purtroppo, è che non si tratti solo di una fase storta, ma di un momento di frattura più profondo tra un pilota abituato all'eccellenza e una F1 che, almeno per ora, non sembra più parlargli la stessa lingua.

Max Verstappen RB22
Verstappen che abbandona la sua RB22 dopo l'eliminazione in Q2

Mentre il mondiale prosegue, la vera incognita non è tanto quando il quattro volte campione del mondo tornerà ad alzare in alto un trofeo, ma per quanto tempo ancora avrà voglia di restare a giocare a un gioco che non riconosce più come suo.

Nel frattempo Verstappen ha già cominciato a guardarsi intorno. Per il bene della categoria, la F1 deve forse ascoltare le critiche del suo pilota di punta verso il nuovo regolamento, e cercare di ridare a questo sport il DNA che, da sempre, lo ha contraddistinto e reso disciplina regina del mondo delle corse. 

Seguici e commenta sul nostro canale YouTube: clicca qui