Alpine F1 - Rivoluzione senza fine che potrebbe premiare Mick Schumacher
Il futuro di Franco Colapinto in Alpine appare sempre più incerto. Secondo indiscrezioni riportate dalla stampa tedesca, l’argentino potrebbe non essere confermato a Enstone per la stagione 2026. Tra i profili presi in considerazione emergono i nomi di Sergio Perez e Valtteri Bottas, anche se proprio questi due potrebbero comporre la line-up di Cadillac F1, come abbiamo spiegato in un altro focus: leggi qui.
Quindi, dovesse essere l’argentino silurato, il team con sede a Enstone si troverebbe una bella gatta da pelare per trovare un degno compagno di squadra di Pierre Gasly che, con una A525 praticamente senza particolari sviluppi rispetto alla vettura che ha chiuso il 2024, sta provando a non naufragare nelle difficoltà acuite da una realtà in continua modificazione.
Colapinto aveva iniziato il 2025 come pilota di riserva, arrivando dalla Williams con una condizione contrattuale particolare: una sorta di lungo prestito per il quale i francesi avevano pagato un lauto indennizzo. Dopo sei Gran Premi, ha preso il posto di Jack Doohan (dal Gp di Imola, ndr), ritrovandosi improvvisamente in griglia senza aver disputato la fase pre-stagionale né le prime gare.
L’impatto non è stato dei più semplici: la monoposto francese si è confermata tra le meno competitive del campionato, condizionando il rendimento del giovane argentino, che non ha replicato le prestazioni brillanti mostrate nelle prime fasi del debutto con la franchigia di Grove. Perché, va sottolineato, anche nella sezione finale dell’anno scorso si era reso protagonista di qualche incidente di troppo. Da ciò è necessari partire per comprendere le difficoltà odierne.


Alpine: il futuro si chiama Mick Schumacher?
È a questo punto che potrebbe farsi largo un nome che orbita nell’ecosistema Alpine, quello di Mick Schumacher. L’ex Haas, che aveva ricoperto il ruolo di terzo in Mercedes dopo essere liberato dalla Ferrari Driver Academy, è ora un punto fermo del programma Endurance della casata francese controllata dalla Renault. Il figlio di Michael ha esperienza nella massima serie, conosce le dinamiche del team e ha lavorato presso una squadra strutturata come quella di Brackley avendo appreso un metodo che potrebbe far comodo a una realtà come quella transalpina che tra pochi mesi acquisirà le power unit prodotte dal Mercedes High Performance Powertrains di Brixworth. Schumacher Jr è stato associato anch’egli a Cadillac ma in una veste particolare: terzo pilota e contestualmente conducente per il programma WEC del gruppo americano. Un’opzione stuzzicante ma che non riporterebbe il tedesco in Formula Uno a tempo pieno. Quello che è invece l'obiettivo di Mick che intende dimostrare come il suo defenestramento da parte della Haas sia stato frettoloso e immeritato.Crediti foto: Alpine Seguici sul nostro canale YouTube: clicca qui