Williams: poche certezze e molti dubbi in vista del 2026
Il 2026 doveva essere l’anno della svolta secondo il team principal James Vowles, ma i problemi emersi nelle ultime settimane raccontano una realtà più complessa.

La FW48, nonostante non sia stata ancora vista in pista, ha già sollevato numerosi interrogativi. Williams è stato infatti l’unico team a non presentarsi allo shakedown di Barcellona di questa settimana, a causa del fallimento di alcuni crash test. Il clima attorno alla squadra appare teso e le criticità sembrano estendersi su più livelli.
Quasi due anni fa, James Vowles aveva dichiarato apertamente di voler puntare con decisione sul 2026, sfruttando il nuovo ciclo regolamentare. Anche la coppia di piloti, formata da Carlos Sainz e Alexander Albon, rappresenta una base solida su cui strutturare un gruppo competitivo. Tuttavia, proprio alla vigilia della nuova stagione, le difficoltà non mancano.

Williams - Un avvicinamento complicato alla stagione
La livrea della nuova vettura verrà svelata martedì 3 febbraio, mentre il debutto in pista della FW48 è previsto solo nei test del Bahrain, in programma dall’11 febbraio qui il programma completo). La presentazione, inizialmente concepita come evento in presenza, è stata cancellata e sostituita da uno showcase interamente online.
Anche la classica prova del sedile, una procedura standard per tutte le squadre, si è svolta solo giovedì scorso, mentre quasi tutti gli altri team erano già impegnati a Barcellona. Dai video condivisi sui social dal team, le espressioni dei due piloti durante il seat fitting non sono parse particolarmente distese. Si tratta di un dettaglio marginale, ma in un contesto già fragile nulla può essere dato per scontato. Il clima interno appare teso e questo elemento non è secondario in una fase così delicata.
Le difficoltà, però, non si fermano qui. L’assenza dallo shakedown di Montmeló implica che i problemi tipici dell’avvio di un nuovo ciclo regolamentare emergeranno direttamente in Bahrain, riducendo il tempo utile per lavorare in pista. Come ribadito più volte durante i cinque giorni di test a Barcellona, la priorità in questa fase non è la prestazione sul giro secco, ma l’accumulo di chilometri per comprendere il comportamento delle nuove vetture. Williams si trova quindi in una posizione scomoda, inattesa dopo l’ottima stagione 2025.

Williams - Non tutto è compromesso: risorse nuove e consolidate
Nonostante il quadro critico, Vowles, Sainz, Albon e l’intera struttura del team possono contare su alcuni elementi positivi in vista del campionato. In primo luogo, l’arrivo di nuovi sponsor rappresenta una notizia rilevante sotto il profilo della stabilità finanziaria. Sparco, Nuveen e Wilkinson Sword sono entrati a far parte del progetto Williams, mentre Kraken, già partner nella passata stagione, ha recentemente confermato il rinnovo. Un insieme di segnali che rafforza la solidità del team nel medio periodo.

Un altro fattore da non sottovalutare è la power unit Mercedes, che Williams utilizzerà per la dodicesima stagione consecutiva. Dallo shakedown di Barcellona sono arrivate poche certezze, ma una di queste riguarda proprio l’affidabilità complessiva del motore tedesco. Tra Mercedes, Alpine e McLaren sono stati completati 1.135 giri in cinque giorni, contro i 992 della Ferrari, seconda in questa particolare classifica, con una differenza di 143 tornate. Un dato ancora più significativo se si considera che McLaren ha perso un intero pomeriggio di test.
Le aspettative generate lo scorso anno attorno al progetto 2026 si sono inevitabilmente ridimensionate alla luce dei problemi emersi. Tuttavia, solo il responso della pista potrà chiarire il reale valore della combinazione vettura-squadra in questo nuovo scenario regolamentare. Non resta che attendere per valutare se l'aggravio di peso resosi necessario per superare il crash test sarà una zavorra troppo limitante per la vettura e per le ambizioni del gruppo di Grove.
Seguici e commenta sul nostro canale YouTube: clicca qui