Ferrari
Il retrotreno della Ferrari SF-26

L'appuntamento del Red Bull Ring coincide con una nuova fase dello sviluppo della power unit Ferrari. Il team porta infatti per il Gp d'Austria una specifica aggiornata del proprio propulsore, un intervento che si inserisce all'interno del percorso di crescita previsto dal programma tecnico avviato in vista della stagione 2026.

In un campionato caratterizzato da margini estremamente ridotti e da regolamenti che limitano fortemente la libertà d'intervento, la capacità di accumulare progressi costanti assume un valore spesso superiore rispetto alla ricerca del singolo salto prestazionale. Un concetto che Enrico Guerrieri, responsabile del programma motore Ferrari, ha ribadito con chiarezza presentando il lavoro svolto dal reparto motori di Maranello.

Enrico Gualtieri, direttore del reparto motori della Scuderia Ferrari

Un aggiornamento che nasce dal lavoro continuo

Alla vigilia del Gran Premio d'Austria, Guerrieri ha spiegato la filosofia che ha guidato lo sviluppo della nuova specifica introdotta a Spielberg.

“La Formula 1 è da sempre uno sport fatto di dettagli e di miglioramenti continui. Lo sviluppo di una power unit segue normalmente cicli lunghi, perché ogni passo - soprattutto quelli più significativi - richiede un intenso lavoro di ricerca e sviluppo e una validazione molto approfondita. Per questo motivo è raro assistere a cambiamenti radicali nel corso della stagione, soprattutto quando coinvolgono l’integrazione con la vettura e le sue condizioni operative”. 

“Fin dall’inizio del progetto 2026 abbiamo affiancato un lavoro di sviluppo continuo a programmi con un orizzonte più lungo, con l’obiettivo di sfruttare ogni opportunità disponibile per incrementare la prestazione della nostra power unit. Questi due filoni procedono in parallelo e spesso si rafforzano a vicenda. Tutto il team in fabbrica sta lavorando con grande intensità per sfruttare al meglio le opportunità aggiuntive offerte dal meccanismo ADUO, in piena coerenza con la nostra roadmap di sviluppo”. 

"L’aggiornamento che introduciamo a Spielberg è relativamente contenuto e riflette il lavoro svolto nelle ultime settimane per trasferire in pista i progressi maturati nei nostri programmi di sviluppo. È comunque l’espressione di uno dei principi fondamentali della Formula 1: migliorarsi continuamente, reagire rapidamente e introdurre gli aggiornamenti non appena sono disponibili".

Ferrari Damon Hill Lewis Hamilton
La Ferrari di Leclerc con i freni Carbon Industrie

L'ingegnere  ha poi ridimensionato le aspettative attorno all'impatto immediato dell'evoluzione tecnica portata in Austria, sottolineando come l'attuale quadro regolamentare renda sempre più difficile alterare gli equilibri attraverso un singolo intervento.

"Come detto, si tratta di un aggiornamento limitato e, da solo, non sarà sufficiente a cambiare i valori in campo. Quello che testimonia è l’atteggiamento della squadra e dei nostri partner tecnici, tutti determinati a continuare a spingere e sfruttare ogni opportunità per migliorare il pacchetto. In un campionato competitivo come quello attuale è irrealistico pensare che un singolo aggiornamento possa trasformare il quadro generale, soprattutto considerando gli attuali vincoli regolamentari e di omologazione. La prestazione si costruisce nel tempo, attraverso tanti piccoli passi e grazie alla capacità di ottimizzare il pacchetto gara dopo gara."

La sfida Ferrari: velocità di sviluppo e capacità di reazione

Se il guadagno prestazionale assoluto resta importante, per Ferrari esiste un altro parametro che assume un peso determinante in questa fase del ciclo tecnico: la rapidità con cui le conoscenze raccolte in pista vengono trasformate in sviluppo concreto.

Guerrieri ha evidenziato come il campionato 2026 sia destinato a premiare non soltanto la qualità del progetto iniziale, ma soprattutto la capacità di evolverlo lungo l'intera stagione.

“È assolutamente corretto. In questa fase iniziale del nuovo ciclo regolamentare, nella quale le prestazioni non sono ancora del tutto convergenti, mantenere un elevato ritmo di sviluppo è importante tanto quanto il guadagno assoluto portato da ogni singolo aggiornamento. Questo campionato sarà una sfida da affrontare nell’arco dell’intera stagione, non solo in termini di prestazione pura, ma anche per quanto riguarda la capacità di ottimizzare ogni componente in pista e di garantire robustezza e affidabilità all’intero pacchetto”. 

“In questa fase è fondamentale ridurre il più possibile il tempo che intercorre tra ciò che impariamo in pista e ciò che sviluppiamo in fabbrica: reagire rapidamente a quanto emerge in ogni weekend, trasferire queste informazioni nei programmi di sviluppo e introdurre i miglioramenti con efficacia. Siamo perfettamente consapevoli che alcuni dei nostri concorrenti hanno fatto un lavoro migliore finora. Fa parte della realtà della Formula 1 e rappresenta per noi uno stimolo e un obiettivo molto chiaro”. 

Charles Leclerc, Ferrari - Gp Barcellona 2026
Charles Leclerc in pista nel Gp di Barcellona 2026

"Sappiamo che non sarà un percorso semplice e preferiamo affidarci ai fatti piuttosto che alle promesse. Posso però dire che tutto il gruppo è estremamente unito e lavora con grande dedizione. Siamo convinti che, con concentrazione, metodo e costanza, potremo raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati".

Le parole del responsabile della power unit Ferrari restituiscono il quadro di una squadra consapevole delle difficoltà incontrate nella prima parte della stagione ma determinata a sfruttare ogni margine concesso dall'ADUO e dal lavoro di sviluppo. Al Red Bull Ring non arriva una rivoluzione tecnica, bensì un ulteriore passo di un percorso più ampio che, nelle intenzioni di Maranello, dovrà consentire di ridurre progressivamente il divario dai riferimenti della categoria.


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