6 ore Imola 2026 Ferrari 499p
6 ore Imola 2026 Ferrari 499p

Per gli appassionati del motorsport il mese di giugno è solo ed esclusivamente sinonimo di 24 ore di Le Mans (qui il programma completo). Le cifre parlano chiaro: oltre 330.000 tifosi hanno assalito i botteghini riducendoli al sold-out già da mesi, mentre il conteggio dei media accreditati tra giornalisti (carta stampata e web), fotografi, emittenti radiofoniche e crew televisive, si aggira intorno ai 1.400 professionisti.

Parliamo dunque di un volume impressionante di partecipanti, di un evento che ogni anno attrae sempre più tifosi da ogni angolo del mondo e li riunisce in uno spirito quasi festoso che rappresenta storicamente la massima espressione del motorsport.

Oltretutto in ottica campionato, Le Mans ha un peso specifico ben diverso in quanto l’equipaggio vincitore riscuoterà ben 50 punti, ed è per questo che spesso la tappa francese rappresenta un fondamentale spartiacque nella corsa al titolo.

Attualmente la classifica Hypercar Costruttori recita BMW al comando (59pt) con Toyota subito ad inseguire (52pt) e Ferrari in terza (42pt), mentre quella piloti è colonizzata al primo ed al terzo posto da due equipaggi BMW (rispettivamente a quota 35 e 25 con #20 Rast/Frijns e Van der Linde), e Toyota a sandwich ad appena 26 punti (#8 Hartley/Hirakawa/Buemi).

Classe Team LMGT3: Porsche #92 The Bend Manthey in vetta con 30 punti, subito seguita dalla McLaren #10 di Garage59 a 26 e dalla BMW #69 del Team WRT con appena un punto di distacco. Campionato Piloti LMGT3 governato quindi dal trio Porsche Pera/Lietz/Shahin (30pt), ed ancora una volta McLaren in seconda posizione con Au/Kirchhöfer/Fleming a quota 26, ed infine il tridente BMW McIntosh/Harper/Thompson ad appena 25.

24 ore di Le Mans 2025
24 ore di Le Mans 2025

Come evitare confusioni a gara in corso?

Con una incredibile entry list che annovera ben 62 vetture peculiari, è importante fare chiarezza. La classe regina resta sempre Hypercar (ovvero prototipi Ferrari, Toyota, Porsche, ecc.) con auto composte da un motore termico ed uno elettrico (500kw/680cv), che grazie alla loro potenza si giocano sostanzialmente la vittoria assoluta in gara.

Per far sì che corrano con distacchi minimi e si sfidino al limite, si è ricorso al BoP (Balance of Performance), ovvero una sorta di algoritmo che regola la potenza delle auto più veloci all’interno di determinati parametri preimpostati.

In gara sono visibilmente riconoscibili oltre che per le loro fattezze, anche perché hanno fari a led bianchi e numero di gara su fondo rosso.

Al contrario la categoria LMGT3 è quella che annovera numerosissimi modelli stradali (Porsche 911, Lamborghini Huracan, Ferrari 296, ecc.) che, essendo meno potenti, aggiungono il giusto pepe alla competizione creando “traffico” e rendendo più complesso sorpassare. Gli equipaggi sono composti secondo il parametro Pro-Am (professionista-amatoriale): un pilota professionista (detto Gold o Platinum) che fa da riferimento per il trio, un pilota amatoriale (detto Bronze), ed un pilota promettente con esperienza alle spalle (detto Silver). Riconoscibili in gara per i loro fari a led gialli ed il numero su fondo arancione.

F1
La Ferrari 499P a Le Mans

Esclusiva Le Mans: categorie a parte

Vi è poi la classe LMP2 che corre eccezionalmente solo in questa tappa: provenienti da campionati europei ed americani, sono all’incirca 15 gli equipaggi qui ammessi. Si tratta anche in questo caso di prototipi, tutti con gli stessi parametri di telaio Oreca e motore Gibson V8; riconoscibili dal numero di gara su fondo blu.

Infine il 56° box ospiterà come di consueto una categoria particolare: partecipa correndo fuori classifica e rappresenta la quota a scopo benefico, oppure l’introduzione di un progetto tecnologicamente innovativo.


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