IndyCar - GP Long Beach: Palou è inarrestabile e vince anche in California
Il pilota del team Chip Ganassi trionfa a Long Beach. Secondo Rosenqvist, terzo l'altro pilota Ganassi, Scott Dixon

Il pilota del team Chip Ganassi non si ferma: terza vittoria stagionale in IndyCar e prima vittoria in carriera a Long Beach. Il catalano sfrutta la girandola dei pit stop per sopravanzare Felix Rosenqvist e prendersi la leadership della gara e del campionato.
Secondo posto per lo svedese del team Meyer Shank Racing, che fino a quel momento aveva condotto la gara in modo perfetto. Al giro 57 però la svolta: una caution dovuta a un detrito cambia l’inerzia del gran premio.

Tutti i piloti rientrano ai box per l’ultimo cambio gomme, ma il team Ganassi compie la magia: pit più veloce rispetto ai rivali di Meyer Shank, che permette a Palou di rientrare in pista davanti a tutti. Il quattro volte campione del mondo conquista così la sua ventiduesima vittoria in carriera, eguagliando Emerson Fittipaldi.
Sorride Chip Ganassi, O’Ward salva McLaren
Completa il podio il secondo alfiere di Ganassi, Scott Dixon, fortunato anche lui durante l’ultimo pit stop. Quarto Kyle Kirkwood, autore di una gara senza acuti, e che vede allontanarsi la testa del campionato.
Giornata in chiaroscuro per il team Arrow McLaren, con una dinamica opposta a quella vista a Barber. Quinto Pato O’Ward, che si dimostra tutto sommato solido, mentre disastro per Christian Lundgaard, rimasto sempre imbottigliato nel traffico e solo ventesimo al traguardo.
Long Beach amara per Penske
Non va meglio al team Penske. Settimo McLaughlin e ottavo Malukas, ma mai in lotta per le posizioni di vertice. Molti rimpianti per Josef Newgarden (ventunesimo). Il nativo del Tennessee ha provato una strategia diversa, anticipando di molto la prima sosta.

Rientrato a centro classifica dopo il secondo pit stop, nel sorpasso su Marcus Armstrong ha bloccato l’anteriore sinistra, soffrendo poi di grandi vibrazioni che lo hanno costretto a un’ulteriore sosta.
A chiudere la top team troviamo Graham Rahal, che si conferma dopo il podio in Alabama, Alexander Rossi e Kyffin Simpson, autore di una buona gara.
Capitolo rookie: buon piazzamento per Dennis Hauger, costantemente più veloce del suo compagno di squadra Romain Grosjean e dodicesimo al traguardo. Ancora difficile la gara per Mick Schumacher, che si deve accontentare soltanto della diciassettesima posizione.
Dopo Long Beach, unica gara in programma ad aprile, l’IndyCar Series si sposta ad Indianapolis. Prossimo appuntamento sabato 9 maggio per l’Indy GP, seguito due settimane dopo, dalla Indy 500.