Gp Barcellona - Una festa a metà: Ferrari tra storia e dramma
Barcellona restituisce una Ferrari a due facce: Maranello scrive una pagina di storia indelebile grazie alla prima vittoria di Lewis, ma incassa il secondo ritiro consecutivo di Charles Leclerc.

Il GP di Barcellona ci mostra nuovamente una Ferrari a due facce, una dinamica che purtroppo si sta ripetendo ormai da qualche fine settimana a questa parte. Se da un lato si scrive una pagina di storia indelebile - perché oggettivamente la prima vittoria di Lewis Hamilton in rosso è un evento che la F1 ricorderà per sempre - , dall'altro lato c'è un Charles Leclerc che per il secondo weekend consecutivo non riesce a terminare la gara.
Se a Monaco il problema principale erano stati i freni, questa volta la causa del ritiro sembra essere diversa: nelle ultime fasi di gara si è notato un problema sulla SF-26 nel momento in cui Charles provava a girare il volante verso destra.
Ancora una volta, quindi, a Maranello ci si ritrova a vivere una festa azzoppata, con un risultato complessivo positivo solo in parte. È un altro zero pesante per il monegasco, mentre Hamilton porta la Ferrari sul gradino più alto del podio. Una vittoria della rossa mancava dal GP del Messico del 2024 e questo ritorno al successo non porta la firma del monegasco, ma proprio di Lewis Hamilton, il pilota che fino all'anno scorso sembrava tutt'altro che a fuoco con il progetto della squadra.

GP Barcellona, Vasseur predica calma: “Non siamo campioni del mondo”
Al termine della GP di Barcellona, come di consueto, il Team Principal della Ferrari Fred Vasseur è intervenuto ai microfoni di Sky Sport per commentare e analizzare la sessione. Si tratta di un fine settimana positivo per la Ferrari, soprattutto perché si trattava di una pista che, stando ai pronostici della vigilia, non doveva essere assolutamente nelle corde della rossa. La SF-26 si è dimostrata invece una monoposto estremamente solida, a testimonianza del fatto che il corposo pacchetto di aggiornamenti ha funzionato perfettamente sul circuito del Montmeló.
"Vincere oggi è sicuramente il modo migliore per lanciare la stagione europea. Veniamo dal Canada e da Monaco, la Ferrari ha fatto tre podi consecutivi tra Monaco, Montreal e questa vittoria a Barcellona. È un segnale bellissimo, perché dimostriamo di avere il passo per lottare stabilmente per la vittoria". Così esordisce il manager francese, parole alle quali precisa: “La cosa più importante adesso è non cominciare a dire in giro che siamo i campioni del mondo”.
E ancora: “Dobbiamo mantenere esattamente lo stesso approccio per le prossime gare, lo stesso che abbiamo avuto oggi e dobbiamo tenere la massima concentrazione prestando un'attenzione maniacale ai dettagli. Il mio approccio non cambierà per l'Austria solo perché oggi abbiamo vinto. Conosco perfettamente il volume di lavoro che viene prodotto a casa, a Maranello”.
"Sappiamo quello che stiamo facendo. A volte i risultati si vedono subito in pista, altre volte no. A volte viene ricompensata una parte del garage, altre volte l'altra. L'importante è reagire sempre di squadra nei giorni buoni, ma ancora di più nelle giornate brutte e difficili. Ed è esattamente quello che abbiamo fatto negli ultimi mesi, anche se non sempre siamo stati forti come oggi".

GP Barcellona: una Ferrari che festeggia a metà
L'attenzione si sposta dall'altro lato del box, dove c'è Charles Leclerc, reduce anche da altri due weekend negativi. Barcellona, inoltre, rappresenta il secondo ritiro consecutivo per il #16 della Ferrari.
"Oggi non è stata assolutamente colpa sua" afferma Vasseur. "È stato un problema tecnico sulla vettura. L'aspetto positivo per Charles è che questo fine settimana aveva molta più confidenza con la monoposto. Ieri in qualifica ha commesso un errore, è vero, ma il passo c'era tutto e penso che senza quell'incidente sarebbe stato ampiamente in grado di lottare per la pole position".
Passo solido anche in gara: "Anche il passo che ha mostrato all'inizio della gara di oggi era molto forte, stava rimontando bene prima del problema. Dobbiamo guardare alla sua stagione analizzando i fatti. Questo weekend è stato molto diverso rispetto al Canada per lui. A Montréal aveva faticato tantissimo con la vettura e soffriva la mancanza di grip, mentre questo fine settimana a Barcellona la fiducia era tornata e la macchina rispondeva bene".
GP Barcellona: il layout non è più un riferimento tecnico?
L'ultimo punto riguarda il layout spagnolo, molto importante per i team perché solitamente chi effettua una buona performance è sinonimo di monoposto solida e di un ottimo lavoro invernale. Ma Vasseur, però, smonta tale teoria:
"Non penso valga per questa stagione. Nel 2026 le prestazioni complessive saranno determinate principalmente dalla capacità di sviluppare la macchina in corsa e di aggiungere costantemente prestazioni ogni due o tre gare, piuttosto che dal potenziale puro che la monoposto esprime oggi. Certo, è sempre meglio avere una buona macchina oggi rispetto a una che non va, ma la cosa fondamentale per il mondiale sarà mantenere la capacità di deliberare aggiornamenti efficienti per i prossimi eventi".