Mercedes Ferrari Gp Cina 2026
La Mercedes W17 e la Ferrari SF-26 duellano durante il Gp della Cina 2026

Il Gran Premio di Cina è andato oltre le aspettative, e non solo per la qualità dello spettacolo in pista. La gara è stata molto godibile, bisogna essere sinceri evitando di arroccarsi su posizioni preconcette: battaglie dure, sorpassi veri, duelli ruota a ruota come non si vedevano da un po'.

Lewis Hamilton e Charles Leclerc hanno a lungo animato le operazioni con sorpassi e controsorpassi che hanno oggettivamente emozionato. Ma il dato che rischia di passare inosservato è ben più importante: le auto 2026 hanno girato più forte, sensibilmente più forte, rispetto a quelle del 2025. Nessuno l’aveva predetto.

Ferrari SF-26 Gp Cina 2026
Lewis Hamilton e Charles Leclerc in azione a Shanghai

Gp Cina - Il confronto dei tempi (letto bene)

In superficie, i numeri sembrano dire il contrario se si paragona il Gp di Cina 2025 con l'edizione archiviatasi ieri. Oscar Piastri vinse l'anno scorso in 1h30'55". Andrea Kimi Antonelli ha impiegato 1h33'15": oltre due minuti in più. Caso chiuso? Nient'affatto. Nel 2025 non ci fu né Safety Car né Virtual Safety Car. Quest'anno, invece, tre giri neutralizzati hanno bruciato circa 50 secondi l'uno. Ed è lì che si nasconde la vera differenza.

Confrontando i tempi sul giro tra il 20° e il 45° passaggio, il quadro si ribalta: Piastri è stato più rapido di Antonelli in soli tre giri. In altri due il passo era identico. Nelle restanti venti tornate, Antonelli ha dominato: tolti tre giri anomali in cui Piastri ha perso quasi un secondo, il pilota Mercedes ha girato stabilmente da 0,4 a 0,6 secondi più veloce a ogni tornata.

GP Cina Kimi Antonelli Shanghai
Antonelli con la sua W17 a Shanghai

Gp Cina - La qualifica racconta un'altra storia

In qualifica, invece, è il 2025 a prevalere. Piastri firmò la pole col crono di 1'30"641; Antonelli si è fermato a 1'32"064. Un secondo e mezzo di divario. La spiegazione più plausibile riguarda il peso. In gara, le monoposto 2026 partono più leggere rispetto a quelle dello scorso anno, soprattutto perché i nuovi motori ibridi - che erogano circa 350 cavalli in meno dalla componente termica - consumano meno carburante. 

Una differenza stimabile in almeno 20-25 kg. Meno peso significa gomme che lavorano meglio, si surriscaldano meno e tengono il passo più a lungo. In qualifica, però, con serbatoi quasi vuoti, questo vantaggio si azzera  e i 350 cavalli in meno pesano eccome. Un ruolo lo potrebbero avere anche le nuove mescole Pirelli o un asfalto leggermente più veloce rispetto all'edizione 2025.

Anche il giro più veloce in gara premia il 2026: Antonelli ha timbrato un 1'35"275 contro l'1'35"454 di Lando Norris nel 2025. Margine sottile, ma eloquente. Le nuove vetture guadagnano nei settori 1 e 2, mentre cedono qualcosa nel terzo settore.

Andrea Kimi Antonelli, Mercedes, Gp Cina 2026
Andrea Kimi Antonelli, vincitore del Gp Cina 2026

Attenzione ai facili entusiasmi

Non è ancora il momento di tirare conclusioni definitive. In Australia la pioggia del 2025 ha reso impossibile qualsiasi paragone serio. Guardando però al 2024 (gara asciutta, ndr), il gap sarebbe stato netto e impietoso.

La realtà è che le prestazioni delle 2026 varieranno in modo significativo da circuito a circuito. Su alcuni tracciati le nuove monoposto si avvicineranno alle 2025, su altri rimarranno visibilmente indietro. Tutto dipende dalla conformazione del layout.

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