Per il team dell'Indiana si tratta di un ritorno dopo 13 anni
Conor Daly con Dreyer & Reinbold durante la Indy 500 2026

La notizia era nell’aria da alcune settimane e nella giornata di ieri è arrivata l’ufficialità: il team Dreyer & Reinbold farà il suo ritorno sulla griglia a partire dal 2027, in seguito all’acquisizione del terzo charter da Rahal Letterman Lanigan Racing (RLL). 

Dreyer & Reinbold mancava in griglia dal lontano 2013 

Si tratta di un'operazione storica sotto molteplici aspetti: non solo segna il ritorno a pieno regime di un nome simbolo del motorsport statunitense, ma rappresenta anche la prima vera transazione economica di un charter da quando il sistema è stato introdotto in IndyCar Series, per una cifra vicino ai 13 milioni di dollari. 

Un annuncio che porta con sé un forte valore simbolico ed emotivo. A un mese dalla scomparsa dello storico fondatore Dennis Reinbold, la famiglia e il nuovo CEO Derek Reinbold hanno voluto omaggiare quattro generazioni di passione per l'automobilismo a stelle e strisce, garantendo un futuro a lungo termine alla squadra. 

“Voglio ringraziare Bobby Rahal, Mike Lanigan, David Letterman e Jay Frye per come hanno affrontato la trattativa fin dalla nostra primissima conversazione”, ha dichiarato Derek Reinbold, figlio del compianto fondatore della squadra. 

“Hanno gestito la cosa come una partnership tra due organizzazioni che vogliono vedersi reciprocamente avere successo, e l'annuncio di oggi ne è la dimostrazione”

La vendita del charter in questione rappresenta anche il ritorno a un programma più ridotto per il team Rahal Letterman Lanigan Racing, che dal 2022 aveva deciso di schierare in pista tre vetture. Tuttavia, i risultati in pista non sono stati all’altezza delle aspettative, motivo per cui i vertici della squadra sono tornati sui loro passi. 

Le conseguenze per il mercato piloti: quale futuro per Mick Schumacher?

L’impatto di questo annuncio avrà inevitabilmente delle conseguenze anche sul mercato piloti del prossimo anno. Come appreso da RACER infatti, il futuro di Mick Schumacher con l’attuale team è in dubbio. 

Mick Schumacher
Schumacher ad Indianapolis con il casco celebrativo per papà Michael

Il figlio del sette volte campione del mondo di Formula 1 avrebbe trovato diversi sponsor pronti a garantirgli le risorse necessarie per continuare l’avventura oltreoceano, con il suo entourage che ha avuto colloqui con altri team interessati. 

Non è un mistero comunque che il team guidato a Bobby Rahal vorrebbe continuare con Schumacher anche il prossimo anno, ma a tenere banco sono le questioni legate a Graham Rahal e Louis Foster. Il primo potrebbe lasciare la squadra soltanto decidendo di ritirarsi, mentre Foster ha un contratto pluriennale siglato nel 2025. 

Per quanto riguarda Dreyer & Reinbold, il primo nome sulla lista è quello di Conor Daly, un binomio già visto quest’anno in occasione della 500 Miglia di Indianapolis. 

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