Ferrari, power unit aggiornata: è corsa contro il tempo
Maranello attende il via libera FIA per introdurre il primo aggiornamento della power unit già a Spielberg. Il tempo stringe

Il Gran Premio d'Austria si avvicina sempre di più. Ottavo appuntamento stagionale del Mondiale 2026, l'evento rappresenta una tappa importante nell'economia della stagione, soprattutto per la Ferrari.
Il tema centrale resta quello dell'ADUO, il meccanismo che consente ai motoristi in ritardo di recuperare lo svantaggio attraverso percentuali di rimonta rispetto al benchmark fissato, in questo caso, dalla power unit endotermica Red Bull Ford.
La storia è nota e la stiamo raccontando da diversi giorni. La Federazione Internazionale dell'Automobile ha comunicato ai team le risultanze delle proprie osservazioni, ma non lo ha fatto pubblicamente. Una situazione che sta generando una certa confusione e che potrebbe essere legata al fatto che Red Bull non accetta completamente gli esiti degli approfondimenti effettuati da Place de la Concorde.
Spielberg occasione da sfruttare immediatamente
Al di là di questo, appare ormai evidente che la Ferrari disponga di un margine di recupero attorno al 4%, che dovrebbe essere sviluppato attraverso due step successivi. Il primo potrebbe arrivare proprio in occasione del Gran Premio d'Austria, mentre il secondo, quello che potremmo definire una sorta di "ADUO bis", dovrebbe essere introdotto più avanti nel corso della stagione, probabilmente dopo la pausa estiva, tra Olanda e Italia.

Si tratta di un passaggio particolarmente importante perché Monza è una pista molto impegnativa per le power unit e, allo stato attuale delle cose, la Ferrari e i team motorizzati da Maranello potrebbero trovarsi in difficoltà.
Come raccontato nelle scorse ore, si ritiene che la Ferrari possa recuperare circa 5-6 cavalli già con il primo step di aggiornamento, grazie al lavoro svolto sulla parte endotermica e alle nuove benzine Shell attualmente in fase di sviluppo.
Ferrari - ADUO: serve il via libera della FIA
Si tratta però di una vera e propria corsa contro il tempo, come spiega la testata inglese Autosport. Manca infatti ancora l'ok definitivo da parte della FIA.
A Maranello, il gruppo guidato da Enrico Gualtieri sarebbe pronto a introdurre gli aggiornamenti e attende soltanto la formalizzazione ufficiale da parte dell'organo regolatore della Formula 1. Se questa autorizzazione non dovesse arrivare in tempi brevi, secondo Autosport la Ferrari sarebbe costretta a rinviare tutto di una settimana, introducendo le novità direttamente a Silverstone.

È chiaro che il Cavallino stia spingendo per ottenere il via libera già per Spielberg. La conformazione del tracciato austriaco, caratterizzato da un'altitudine superiore rispetto alla media e da rettilinei piuttosto importanti, renderebbe particolarmente utile poter contare su qualche cavallo supplementare per contrastare una Mercedes che, su questa pista, sembra confidare molto nella propria competitività.
La situazione resta quindi in evoluzione. Se l'omologazione dovesse arrivare a breve, la Ferrari potrebbe introdurre il primo step evolutivo già in Austria e proseguire concretamente il proprio percorso di recupero verso la vetta del campionato.
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