La BYD presto in F1? Alpine e Aston Martin nel mirino
Il produttore cinese di veicoli elettrici sta valutando con attenzione l’ingresso nella massima categoria attraverso l’acquisizione di un team esistente.

BYD, leader mondiale nelle vendite di auto elettriche, considera l’acquisizione di una squadra di F1 come una via preferenziale rispetto alla creazione di un team completamente nuovo. Questa scelta permetterebbe di sfruttare infrastrutture, personale e know-how già esistenti, riducendo i rischi, i costi e i tempi di avviamento. Il gruppo prevede ricavi intorno ai 100 miliardi di dollari per l’anno finanziario 2025 e vede nella massima serie motoristica un’opportunità ideale per aumentare ulteriormente la propria visibilità globale e rafforzare il posizionamento nel settore delle tecnologie elettriche e sostenibili.
La Formula 1 ha recentemente accolto l’undicesimo team con l’arrivo della Cadillac nel 2026, dimostrando che anche un nuovo entrante può portare valore commerciale e una certa competitività nonostante parta dal fondo della griglia. Questa apertura ha creato un clima favorevole all’ingresso di altri costruttori.
La FIA e la FOM guardano con interesse particolare al mercato asiatico e alla possibilità di accogliere un team cinese, considerato il passo logico successivo dopo l’ingresso di Cadillac. Il presidente della FIA, Mohammed Ben Sulayem, ha più volte espresso parere positivo riguardo a un possibile team dalla Cina, sottolineando come possa contribuire all’espansione globale della categoria.

I due team oggetto di valutazione
Secondo AMUS, BYD sta esaminando con particolare attenzione due squadre attualmente presenti sulla griglia.
La prima è l’Alpine. Il team francese vive un momento di forte incertezza. Renault ha infatti deciso di interrompere lo sviluppo dei propri motori per diventare cliente Mercedes, una mossa interpretata come segnale di minore impegno a lungo termine. L’ingresso di un fondo di investimento come Otro Capital con una quota del 24% nel 2023 ha ulteriormente evidenziato le perplessità sul futuro del team. A complicare il quadro si aggiungono le voci di una possibile contesa tra Toto Wolff e Christian Horner per rilevare proprio quella quota, alimentando dubbi sull’effettivo sostegno da parte del gruppo Renault.

La seconda squadra sotto osservazione è l’Aston Martin. Anche la scuderia britannica si trova in una fase delicata della stagione 2026, con prestazioni che hanno suscitato paragoni negativi rispetto ad altri debutti difficili nella storia recente della categoria. Le fonti indicano che BYD sta monitorando con interesse anche questa realtà, sebbene i dettagli specifici sulle sue vulnerabilità attuali non siano stati approfonditi pubblicamente.

Vantaggi dell’acquisizione rispetto a un progetto ex novo
Optare per l’acquisto di un team esistente offrirebbe a BYD diversi vantaggi concreti. Permette di ereditare una struttura operativa già collaudata, un parco di personale tecnico specializzato e una base logistica pronta all’uso. Questo approccio riduce notevolmente i tempi necessari per diventare competitivi rispetto a quanto sta facendo Cadillac, che inizialmente si appoggia a Ferrari per le power unit prima di sviluppare le proprie. Inoltre, in un contesto regolamentare in evoluzione verso un maggiore orientamento elettrico, BYD può mettere a frutto la propria esperienza nel settore delle batterie e delle tecnologie sostenibili.
Al momento le discussioni rimangono in una fase esplorativa e non esistono conferme su trattative avanzate, tempistiche precise o aspetti finanziari come valutazioni o termini di eventuali accordi. L’operazione non è affatto scontata: entrare in F1 richiede la capacità di costruire una divisione tecnica in grado di competere ai massimi livelli e le regolamentazioni per il 2030 non sono ancora state definite in modo definitivo. Tuttavia, le voci che circolano indicano che BYD sta procedendo con serietà nell’esplorare questa strada, in linea con l’aumento dell’impegno di altri grandi costruttori come Audi, che ha acquisito Sauber.
L’eventuale arrivo di BYD rappresenterebbe un’evoluzione importante per la Formula 1, aprendo alla presenza dei costruttori asiatici e aprendo nuove opportunità commerciali nel mercato cinese e asiatico in forte crescita. Le prossime settimane e mesi saranno decisive per capire se queste valutazioni si trasformeranno in negoziati concreti o rimarranno allo stadio di ipotesi esplorative.
Crediti foto: BYD, Alpine, Aston Martin