F1 – L’Argentina fa sul serio
L'Autódromo Oscar y Juan Gálvez di Buenos Aires ha avviato i lavori di modernizzazione per tornare a essere un circuito competitivo a livello internazionale. L'obiettivo è ospitare la MotoGP, assente dal 1999 e, in prospettiva futura, anche la F1, con l’ultimo Gran Premio tenutosi nel 1998.

Nel dettaglio tutte le fasi del "Piano Argentina” per F1 e MotoGP
Le opere sono partite con la demolizione dei vecchi box, segnando l'inizio concreto del masterplan di rinnovamento promosso dalla Città di Buenos Aires. Questa fase è stata affidata ad Autopistas Urbanas (AUSA) e aggiudicata alle imprese INMAC Ingeniería y Arquitectura SA – SE.MI. SA. I lavori complessivi dureranno circa un anno, con conclusione prevista nel primo trimestre del 2027. Dopo la demolizione, verrà costruito un nuovo edificio con 32 box, ciascuno largo 7 metri. Il complesso includerà aree tecniche e una torre di controllo. La superficie minima prevista è di 12.047m² coperti e 6.214m² scoperti. Verrà realizzato anche un nuovo settore paddock con design moderno e funzionale, che rifletta l'identità del circuito e della città. La seconda fase, attualmente in validazione, riguarderà la pista vera e propria che dovrà rispondere dei dettami della FIA per la F1 e della FIM per la MotoGP. Le principali modifiche includono:- Allargamento della carreggiata da 9,5 metri a 12 metri su quasi tutto il tracciato (il rettilineo principale resterà a 15 metri);
- Introduzione di nuove curve a bassa e alta velocità;
- Lunghezza totale approssimativa di 4.300 metri, con rettilinei tra 800 e 1.000 metri per consentire velocità massime superiori a 300 km/h;
- Asfalto con miscela specifica dedicata alle competizioni;
- 120 metri di barriere di sicurezza omologate secondo standard FIA e FIM;
- Ampliamento della corsia box, nuovo muro dei box, rinforzo generale delle condizioni di sicurezza;
- Installazione di tecnologia avanzata: semafori, bandiere LED elettroniche omologate per entrambe le categorie: MotoGP e F1;
- Progettazione attenta alle esigenze delle vetture ibride della Formula 1, con zone di recupero dedicate.

Capacità e accessibilità per il pubblico
La capacità dell’impianto vedrà un aumento sostanzioso che potrà accogliere oltre 150.000 spettatori durante un weekend della MotoGP. È previsto un nuovo accesso su Avenida 27 de Febrero per migliorare il flusso di entrate e uscite. Il progetto è sviluppato dalla Secretaría de Deportes della Città, in collaborazione con Tilke Engineers & Architects, studio specializzato in circuiti internazionali, fondato dall’architetto tedesco Hermann Tilke. Ogni evento di categoria mondiale, come la MotoGP e la F1, dovrebbe generare investimenti superiori a 150 milioni di dollari per la città, creando occupazione, con una stima di circa 5.000 posti di lavoro durante le operazioni e l’indotto e contribuendo allo sviluppo della zona Sud di Buenos Aires. Il circuito è considerato un’icona dell’automobilismo argentino, la “cattedrale” del motorsport locale. Jorge Macri, Capo di Governo argentino ha dichiarato: “Stiamo lavorando alla modernizzazione non solo per la MotoGP, ma anche per il futuro ritorno della Formula 1. Ogni categoria internazionale porta investimenti superiori a 150 milioni di dollari, lavoro per i porteños e sviluppo del Sud”. Fabián Turnes, Segretario allo Sport, ha aggiunto: “Il Gálvez è un emblema della città. Puntiamo a trasformarlo in uno dei circuiti più moderni e completi al mondo, senza perdere la sua essenza e la mistica che lo ha reso leggendario. Sarà un anno intenso di lavori per accogliere la MotoGP nel 2027, quando Buenos Aires sarà Capitale Mondiale dello Sport, e continuare a lavorare per il ritorno della Formula 1”. Il ritorno della MotoGP è in effetti atteso proprio nel 2027, in coincidenza con il riconoscimento di Buenos Aires come Capitale Mondiale dello Sport.Seguici e commenta sul nostro canale YouTube: clicca qui Crediti foto: Instagram/@autodromoba, DPPI