L'Autódromo Oscar y Juan Gálvez di Buenos Aires ha avviato i lavori di modernizzazione per tornare a essere un circuito competitivo a livello internazionale. L'obiettivo è ospitare la MotoGP, assente dal 1999 e, in prospettiva futura, anche la F1, con l’ultimo Gran Premio tenutosi nel 1998.

Lo scatto al via dell'ultimo GP d'Argentina, il 12 aprile 1998. Evento che vide la vittoria del ferrarista Michael Schumacher.

Nel dettaglio tutte le fasi del "Piano Argentina” per F1 e MotoGP

Le opere sono partite con la demolizione dei vecchi box, segnando l'inizio concreto del masterplan di rinnovamento promosso dalla Città di Buenos Aires. Questa fase è stata affidata ad Autopistas Urbanas (AUSA) e aggiudicata alle imprese INMAC Ingeniería y Arquitectura SA – SE.MI. SA. I lavori complessivi dureranno circa un anno, con conclusione prevista nel primo trimestre del 2027. Dopo la demolizione, verrà costruito un nuovo edificio con 32 box, ciascuno largo 7 metri. Il complesso includerà aree tecniche e una torre di controllo. La superficie minima prevista è di 12.047m² coperti e 6.214m² scoperti. Verrà realizzato anche un nuovo settore paddock con design moderno e funzionale, che rifletta l'identità del circuito e della città. La seconda fase, attualmente in validazione, riguarderà la pista vera e propria che dovrà rispondere dei dettami della FIA per la F1 e della FIM per la MotoGP. Le principali modifiche includono:
  • Allargamento della carreggiata da 9,5 metri a 12 metri su quasi tutto il tracciato (il rettilineo principale resterà a 15 metri);
  • Introduzione di nuove curve a bassa e alta velocità;
  • Lunghezza totale approssimativa di 4.300 metri, con rettilinei tra 800 e 1.000 metri per consentire velocità massime superiori a 300 km/h;
  • Asfalto con miscela specifica dedicata alle competizioni;
  • 120 metri di barriere di sicurezza omologate secondo standard FIA e FIM;
  • Ampliamento della corsia box, nuovo muro dei box, rinforzo generale delle condizioni di sicurezza;
  • Installazione di tecnologia avanzata: semafori, bandiere LED elettroniche omologate per entrambe le categorie: MotoGP e F1;
  • Progettazione attenta alle esigenze delle vetture ibride della Formula 1, con zone di recupero dedicate.
Il tracciato sarà omologato FIA Grado 1 e soddisferà tutti i requisiti della MotoGP.
Gli escavatori mentre demoliscono i vecchi box.

Capacità e accessibilità per il pubblico

La capacità dell’impianto vedrà un aumento sostanzioso che potrà accogliere oltre 150.000 spettatori durante un weekend della MotoGP. È previsto un nuovo accesso su Avenida 27 de Febrero per migliorare il flusso di entrate e uscite. Il progetto è sviluppato dalla Secretaría de Deportes della Città, in collaborazione con Tilke Engineers & Architects, studio specializzato in circuiti internazionali, fondato dall’architetto tedesco Hermann Tilke. Ogni evento di categoria mondiale, come la MotoGP e la F1, dovrebbe generare investimenti superiori a 150 milioni di dollari per la città, creando occupazione, con una stima di circa 5.000 posti di lavoro durante le operazioni e l’indotto e contribuendo allo sviluppo della zona Sud di Buenos Aires. Il circuito è considerato un’icona dell’automobilismo argentino, la “cattedrale” del motorsport locale. Jorge Macri, Capo di Governo argentino ha dichiarato: “Stiamo lavorando alla modernizzazione non solo per la MotoGP, ma anche per il futuro ritorno della Formula 1. Ogni categoria internazionale porta investimenti superiori a 150 milioni di dollari, lavoro per i porteños e sviluppo del Sud”. Fabián Turnes, Segretario allo Sport, ha aggiunto: “Il Gálvez è un emblema della città. Puntiamo a trasformarlo in uno dei circuiti più moderni e completi al mondo, senza perdere la sua essenza e la mistica che lo ha reso leggendario. Sarà un anno intenso di lavori per accogliere la MotoGP nel 2027, quando Buenos Aires sarà Capitale Mondiale dello Sport, e continuare a lavorare per il ritorno della Formula 1”. Il ritorno della MotoGP è in effetti atteso proprio nel 2027, in coincidenza con il riconoscimento di Buenos Aires come Capitale Mondiale dello Sport.
Seguici e commenta sul nostro canale YouTube: clicca qui Crediti foto: Instagram/@autodromoba, DPPI

Seguici e commenta sul nostro canale YouTube: clicca qui