Ala anteriore Mercedes Belgio - crediti foto Mateusz Mróz
Gli update introdotti all'ala Mercedes per il GP del Belgio - crediti foto Mateusz Mróz

La F1 riparte in Belgio, sul circuito di Spa-Francorchamps, con la Mercedes favorita. A seguire troviamo la Ferrari, forte della vittoria ottenuta a Silverstone, e poi Red Bull e McLaren. Questi due team palesano qualche difficoltà.

Charles Leclerc Ferrari SF-26
Charles Leclerc a bordo della Ferrari SF-26

Gp Belgio, la situazione di Ferrari e Mercedes

A partire dalla Rossa, si può iniziare parlando della bontà delle prestazioni della SF-26 che, nonostante il gap motoristico da Mercedes, è apparsa comunque molto forte sia nelle curve che nei rettilinei. La differenza è stata fatta apparentemente nella gestione dell'energia.

Si pensa che a colmare questo gap sia stato il corretto utilizzo della PU aggiornata con il primo gettone ADUO, non tanto per il numero superiore di cavalli erogati, quanto per l'efficienza di ricarica e di deploy della vettura, quindi di tutta la parte elettrica.

Inoltre, la Scuderia di Maranello potrebbe avere un vantaggio su questa pista sfruttando un nuovo aggiornamento dell'ala reverse che, lavorando in simbiosi con il resto della vettura, conferisce un guadagno in termini di riduzione della resistenza aerodinamica.

Un dubbio, che sarà fugato già nelle prime libere, riguarda l'uso o meno del dispositivo FTM sullo scarico della monoposto che aumenta la pressione dei gas all'uscita dello scarico, rendendola maggiore rispetto a quella all'interno, creando così un flusso che percorre il cammino contrario diminuendo l'erogazione totale di potenza. Cosa che può penalizzare la Rossa nella velocità di punta.

Questi due aggiornamenti puntano a conferire alla Ferrari una potenza maggiore, rendendola più adatta a piste in cui il motore e l'aerodinamica giocano un ruolo fondamentale, soprattutto in questa pista con queste caratteristiche tecniche.

Mercedes, invece, a causa dei grandi sviluppi della Scuderia di Maranello, sembra preoccupata e si difende attraverso la ricerca e l'implementazione di nuovi pacchetti.

Deviatori di flusso dell'ala anteriore Mercedes - crediti foto Mateusz Mróz
I piccoli deviatori posti sotto l'ala Mercedes - crediti foto Mateusz Mróz

Dalle foto che arrivano dal paddock si può notare come le Frecce d'Argento abbiano lavorato sull'ala anteriore, andando a modificare soprattutto l'endplate e il diveplane per una migliore gestione dei flussi, e abbiano aggiunto dei winglets al di sotto dell'ala, in stile Ferrari.

Il vero problema della Scuderia di Brackley rimane l'affidabilità sia del motore che dell'intera monoposto ma, come riportato all'inizio dell'articolo, Mercedes rimane comunque favorita per la vittoria. In ogni caso ci si aspetta anche una SF-26 competitiva, che riesca a giocarsi qualcosa.

Gp Belgio, cosa faranno Red Bull e McLaren

Si prospetta, almeno sulla carta, una terza forza per Red Bull, che si trova un relativo vantaggio in questa pista grazie alla bontà della propria power unit che si attesta essere la più potente della griglia sul fronte endotermico.

Nonostante questo vantaggio, la vettura austriaca perderà in questo Gran Premio la sua ala reverse, a causa dell'affidabilità. Il cambio d'ala si è notato a causa della modifica del profilo dell'attuatore che è ridimensionato rispetto alle versioni precedenti come si può osservare dallo scatto di Mateusz Mróz qui in basso.

L'ala posteriore RedBull al GP del Belgio - crediti foto Mateusz Mróz
L'ala posteriore RedBull al GP del Belgio - crediti foto Mateusz Mróz

Questo si è visto durante gli ultimi due Gran Premi, nelle qualifichedi Spielberg e nella gara a Silverstone, ed è stata causata da un problema nella chiusura dell'ala.

Infatti nel momento del serraggio prima di approcciarsi alla curva, l'ala non si era riposizionata nella posizione Z, quella della corner mode, bensì aveva lasciato una luce aperta che ha impedito un bilanciamento ottimale del carico.

Purtroppo, per questa evidenza, Red Bull è costretta a montare un'ala che si apre e chiude con un andamento simile a quello del DRS dell'anno scorso, o come accadeva nei gran premi precedenti a Miami. La cosa positiva, se proprio possiamo individuarla, è che il sistema vecchio dovrebbe dimostrarsi affidabile.

McLaren invece non rischia di non trovarsi al meglio questo weekend; durante giovedì si ha notato alcune novità dell'endplate a livello delle feritoie e della presenza, in una delle due ali, di un endplate più spesso, probabilmente scelto per affogarci l'attuatore della struttura, come per la Ferrari.

Ala posteriore di Norris in confronto a quella di Piastri - crediti foto Mateusz Mróz
Le 2 ali posteriori McLaren - crediti foto Mateusz Mróz

Inoltre la scuderia inglese sembra avere cambiato i profili dell'ala posteriore, cioè il main plane e i flap sopra di esso, andando anche a differire tra i due piloti, in particolare consegnando a Piastri una versione dell'ala che appare più scarica di quella di Norris.


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