F1 Ferrari Charles Leclerc Lewis Hamilton
Le Ferrari SF-26 in lotta

Il weekend del Gran Premio d'Austria sta per cominciare e il Mondiale di F1 si presenta in una veste nuova rispetto a quella vista nelle prime gare della stagione.

La Mercedes aveva cannibalizzato i primi sei appuntamenti del campionato, ma a Barcellona è successo qualcosa di diverso. La Ferrari è salita in cattedra grazie a un pacchetto di aggiornamenti particolarmente efficace e a un Lewis Hamilton in stato di grazia, conquistando una vittoria netta, con distacchi importanti e senza possibilità di replica per gli avversari.

Una situazione che ha inevitabilmente fatto scattare un campanello d'allarme tra i rivali. Tra questi c'è sicuramente la Mercedes. Già Toto Wolff, nelle dichiarazioni della vigilia, ha avvertito della necessità di mantenere alta la guardia e di continuare a migliorare rapidamente, poiché i competitor, in particolare la Ferrari, stanno facendo passi da gigante.

Ferrari SF-26, Gp Barcellona 2026
Lewis Hamilton a bordo della Ferrari SF-26 nel vittorioso GP di Barcellona - Catalogna

La power unit Ferrari entra nella partita mondiale

C'è però un altro elemento che entra nell'equazione: quello dei miglioramenti consentiti dalle tabelle ADUO. La Ferrari porterà già in Austria una versione rivista della power unit che, anche grazie a un nuovo carburante fornito dalla Shell, potrebbe garantire circa cinque cavalli supplementari. Si tratta soltanto del primo step di un programma evolutivo che dovrebbe culminare dopo la pausa estiva, probabilmente tra il Gran Premio d'Olanda e quello d'Italia.

La power unit rappresentava il vero tallone d'Achille del progetto 2026. Dal punto di vista tecnico, infatti, la vettura progettata dallo staff guidato da Loïc Serra aveva già dato ampie dimostrazioni di poter essere una delle monoposto più efficaci della griglia in determinate condizioni.

Barcellona, da questo punto di vista, ha fornito indicazioni particolarmente importanti. Il tracciato di Montmeló è tradizionalmente considerato una palestra per le vetture di Formula 1 e, in quell'occasione, la Ferrari ha mostrato non soltanto velocità pura, ma anche efficacia in frenata, stabilità nelle curve veloci e una gestione del degrado termico degli pneumatici di altissimo livello.

Proprio la gestione delle gomme era stata per anni uno dei punti deboli delle monoposto di Maranello. Oggi, invece, rappresenta uno dei punti di forza del progetto, testimonianza del lavoro svolto sotto la direzione tecnica di Loïc Serra che della materia è un autentico luminare.

Loic Serra - Ferrari
Il direttore tecnico della Ferrari, Loic Serra

Norris lancia l'allarme: "Se migliorano il motore, daranno un giro a tutti"

È proprio l'efficacia complessiva del pacchetto Ferrari a preoccupare gli avversari. Con un telaio e un'aerodinamica già estremamente competitivi, il timore diffuso nel paddock è che un ulteriore salto di qualità del V6 possa rimettere completamente in discussione le sorti di un campionato che fino a poche settimane fa sembrava indirizzato verso la Mercedes.

A guardare con preoccupazione alla crescita della Rossa non è soltanto il team di Brackley. Anche la McLaren, cliente Mercedes, osserva con attenzione l'evoluzione della situazione.

L'idea che un incremento della potenza possa consegnare al Cavallino Rampante un vantaggio decisivo è condivisa anche da Lando Norris, che si è espresso in modo molto chiaro:

"Siamo fortunati che la Ferrari non abbia un motore migliore al momento. Se lo avessero, dominerebbero. Al momento sono i migliori in griglia in termini di prestazioni in curva e non ci avviciniamo lontanamente a loro. Questa è la realtà. Siamo molto, molto lontani da dove dovremmo essere. Se loro migliorano il loro motore, daranno un giro a tutti".

F1 Stati Uniti America
Lando Norris, McLaren

Parole significative da parte del campione del mondo in carica, che sta vivendo una stagione complicata a causa di una MCL40 nata con diversi limiti prestazionali.

Quello di Norris suona quasi come un grido d'allarme rivolto anche al comparto High Performance Powertrains di Brixworth, chiamato a rispondere ai potenziali upgrade Ferrari. Anche Mercedes, infatti, dovrebbe sfruttare le opportunità offerte dal regolamento per introdurre ulteriori sviluppi sulla propria unità motrice, seppur con meno margini di intervento rispetto ai rivali italiani.

Nel frattempo nessuno resta fermo. La Stella a Tre Punte porterà in Austria nuove migliorie, così come McLaren, che dovrebbe introdurre una propria interpretazione dell'ormai celebre "Ala Macarena". Un dettaglio che conferma come la monoposto di Maranello sia diventata un riferimento tecnico e aerodinamico per l'intera griglia, trasformandosi da inseguitrice a modello da imitare.


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