Red Bull, Mercedes e le solite scaramucce mediatiche
A Milton Keynes i mesi scorsi non sono stati semplici. Oltre al siluramento di Christian Horner, un vortice di indiscrezioni, smentite e mezze verità ha avvolto il futuro di Max Verstappen, al punto da trasformare la clausola rescissoria del suo contratto in un argomento da bar del paddock. Ora, a bocce ferme, Helmut Marko racconta come sono andate le cose e non risparmia un nome: Toto Wolff.
“È stato fastidioso, soprattutto perché molti parlavano come se conoscessero nei dettagli la clausola. In realtà, tutto questo è stato alimentato, in parte, anche da lui”, ha dichiarato il consigliere Red Bull al Kronen Zeitung riferendosi al n°1 della Mercedes.
Le voci, nate soprattutto in ambienti olandesi, avevano lasciato intendere la possibilità di un addio. Ma la conferma è arrivata: il quattro volte campione del mondo non si muoverà. Continuerà a correre con il team che lo ha portato ai vertici, nonostante la partenza di Christian Horner abbia aperto un periodo di inevitabili riflessioni.
Marko, figura storica e uomo di fiducia del pilota olandese, ha seguito da vicino quei momenti. Non è un segreto che la loro relazione professionale sia così solida che, in passato, si è ipotizzato che un’uscita di scena dell’austriaco avrebbe potuto trascinare via anche Verstappen. È un legame che va oltre le dinamiche di contratto e che spiega perché le sue parole pesino più di altre.

Crediti foto: Mercedes-AMG Petronas F1 Team, Oracle Red Bull Racing Seguici sul nostro canale YouTube: clicca qui