Il prodotto “F1” piace, l'Europa se ne faccia una ragione
Emergono dati sorprendenti sull'audience TV al di fuori del nostro continente, sempre convinto che la categoria stia decadendo senza il suo pubblico storico.

La F1 del 2026 ha preso il via sotto il segno di un evidente interesse crescente da parte del pubblico, sia in televisione che sugli spalti. I dati emersi dalle prime tre gare della stagione – Australia, Cina e Giappone – mostrano un trend positivo che contrasta con alcune notizie isolate di cali in mercati specifici.
Le cifre sull’audience TV, aggregate da più di 10 mercati principali e calcolate combinando gare e sessioni di qualifica, registrano aumenti importanti rispetto al 2025.
In Australia gli ascolti sono cresciuti di oltre il 23%. In Cina l’incremento supera il 30%, mentre in Giappone si attesta intorno al 20%. Questi numeri indicano che il pubblico sembra apprezzare lo spettacolo offerto dal nuovo regolamento tecnico, con le nuove e discusse power unit, cambiamenti aerodinamici importanti e una gestione della batteria che ha introdotto nuove strategie di gara.

Presenze record sui circuiti
Anche l’affluenza dal vivo ha segnato progressi notevoli, nonostante i biglietti per il 2026 fossero stati venduti in gran parte già nel corso del 2025, prima che i dettagli del nuovo regolamento fossero completamente noti:
- In Australia, all’Albert Park di Melbourne, il weekend ha registrato quasi 484.000 spettatori totali, un nuovo record storico per l’evento con una crescita di quasi il 4% rispetto all’anno precedente.
- In Cina, sul circuito di Shanghai, l’affluenza ha raggiunto circa 230.000 spettatori nel fine settimana, segnando il dato più alto degli ultimi vent’anni e un aumento di quasi il 4,5%.
- In Giappone, a Suzuka, l’incremento è stato ancora più marcato, superiore al 18%.
Queste presenze confermano che l’entusiasmo per la F1 rimane alto nei mercati asiatici e oceanici, con un passaparola positivo dopo le prime gare che ha spinto molti a recarsi in pista.

Il contesto del nuovo regolamento
La stagione 2026 ha portato in pista vetture profondamente riviste: power unit più sostenibili, aerodinamica semplificata in alcune aree e un maggiore ruolo della componente elettrica. Dopo tre appuntamenti, il campionato ha visto una Mercedes dominante ma con battaglie interessanti, la Ferrari in lotta per le prime posizioni e l’emergere di giovani talenti. Questi elementi sembrano aver catturato l’attenzione degli spettatori, che in televisione hanno risposto con ascolti in crescita.
Va però sottolineato che, mentre i dati aggregati sui principali mercati sono positivi, in alcuni paesi europei (come la Spagna su DAZN per il Gran Premio del Giappone) sono emersi cali locali, spesso legati alle prestazioni dei piloti di casa o a fattori specifici di quel broadcaster. L’aggregato complessivo, però, racconta una storia diversa e più incoraggiante di quanto l’Europa abbia raccontato sui social nelle ultime settimane, con dati che non avevano basi solide, come il calo di ascolti in Austria, un Paese che conta poco più di 9 milioni di abitanti.

Un segnale positivo per il futuro
Nel complesso, le prime tre gare del 2026 hanno offerto un quadro favorevole per Liberty Media e per l’intero paddock. La crescita televisiva dimostra che il prodotto in pista piace, mentre gli aumenti di pubblico dal vivo – anche se influenzati dalle vendite anticipate – confermano che la Formula 1 continua a essere un evento capace di riempire gli stadi e attrarre nuovi appassionati.
Sarà interessante seguire l’evoluzione nelle prossime gare europee per capire se questo momentum iniziale si consoliderà a livello globale. Per ora, però, i numeri delle prime tre tappe del calendario parlano chiaro: la Formula 1 del 2026 ha iniziato con il piede giusto.
Crediti foto: Mark Making, XPB, AFP, Racesquare