F1 2026 - Gp Giappone
Prime fasi del Gran Premio del Giappone 2026

Nella giornata di ieri sono state introdotte le prime - e per ora uniche - modifiche al regolamento della Formula 1 2026. Le decisioni sono giunte al termine di una riunione che si è svolta virtualmente tra FIA, F1, Formula One Management (FOM) e le squadre.

Le modifiche, che abbiamo riportato qui, riguardano i vari aspetti di un weekend di gara, ossia le qualifiche, la gara, le partenze, anche se queste saranno ancora oggetto di test durante il Gran Premio di Miami e le sessioni su pista bagnata.

Intervenire sul regolamento della F1 2026, si era reso ormai necessario e tali variazioni, sono state attuate a seguito di un malcontento generale, che ha riguardato i piloti in primis, addetti ai lavori ed il pubblico di appassionati. Infatti, il sommarsi delle dichiarazioni, delle opinioni e degli infiniti commenti rilasciati sui vari media, hanno portato ad un pensiero condiviso: la F1 rischia di perdere il suo DNA

Audi R26
La Audi R26 in azione

David Coulthard: “la F1 rischia di perdere la sua identità

Ed è proprio in questo scenario, che si inseriscono le parole rilasciate da David Coulthard, che si è soffermato proprio sul come l’attuale Formula 1, rischi di perdere la propria identità. Intervenuto allo show austriaco “Sport and Talk from Hangar-7”, l’ex pilota McLaren ha espresso le sue opinioni in merito:

Dobbiamo stare attenti adesso. Non dobbiamo mai perdere di vista il fatto che in qualifica deve essere davanti il pilota che riesce a ottenere il massimo dalla macchina. Quando pensi a curve come Becketts o Eau Rouge, se ora puoi percorrerle in pieno gas senza problemi, non lo so…”.

Pensieri condivisibili e di esempi, o meglio, di richiami ai layout presenti nel calendario attuale, ce ne sarebbero ancora. “Michael Schumacher, Lewis Hamilton, Max Verstappen” continua Coulthard, “piloti dominanti, hanno dimostrato di cosa sono capaci. Anche oggi abbiamo grandi piloti, ma stiamo perdendo parte del DNA della Formula 1”.

Si tratta di dichiarazioni arrivate in concomitanza con le modifiche regolamentari e che riflettono una preoccupazione condivisa, ossia che lo spettacolo possa andare a discapito della natura autentica di questo sport. 

Max Verstappen
Max Verstappen, pilota Red Bull

Non solo Coulthard: il malcontento condiviso nel paddock

In realtà, le parole di Coulthard, sono state anticipate proprio dai piloti che ha citato, ancor prima della gara d’esordio a Melbourne. Giù durante le sessioni di test in Bahrain, fecero un gran rumore le lamentele di Max Verstappen e le dichiarazioni di Lewis Hamilton, affermando che le nuove macchine sono difficili da interpretare.

E se il sette volte campione del mondo, a seguito delle prime gare ha - se così possiamo dire - ritrattato, Verstappen continua con il suo pensiero, tanto da arrivare a parlare di ritiro dalla F1.

Tornando alle modifiche della F1 2026, queste si sono rese necessarie anche e soprattutto per il discorso legato alla sicurezza in pista, accentuato maggiormente dall'episodio a Suzuka tra Ollie Bearman e Franco Colapinto.

David Coulthard, continua il suo intervento, confermando quanto già aveva anticipato più volte, ad esempio, Carlos Sainz: “Era chiaro che un incidente del genere sarebbe successo prima o poi”. E aggiunge: “Ma quando una macchina si solleva, come successo a Mark Webber e Heikki Kovalainen a Valencia, nessuno ha più il controllo. Vedremo cosa succederà a Miami”.

Il madrileno, infatti, più volte ha sottolineato come i regolamenti attuali possano essere un problema per i piloti, rimarcando che decisioni in merito, non vadano prese ascoltando solo ed esclusivamente i team, ma soprattutto chi abbassa la visiera e scende in pista, che permette di avere una visione ancor più dall'interno dell’abitacolo.

F1 Europa
Le tribune stracolme di Melbourne durante l'ultimo GP d'Australia

F1 2026: evoluzione o perdita di identità?

Le modifiche introdotte rappresentano quindi un primo tentativo di risposta. L’obiettivo è quello di correggere progressivamente i limiti emersi, già a partire dal Gran Premio di Miami. Le motivazioni dietro il regolamento 2026, sono chiare analizzando i vari punti di vista. 

La F1 è sempre stata sinonimo di innovazione tecnologica e ha il ruolo di anticipare i tempi in ambito motoristico. Ma non si può arrivare a snaturare la competizione in vista di un maggiore spettacolo e di una maggiore azione in pista.  

Per verificare l’efficacia delle modifiche apportate, dovremmo attendere il prossimo appuntamento stagionale e l’augurio è che possiamo tornare man mano ad osservare i piloti spingere un po’ di più nella ricerca del limite. Che possano essere effettuate azioni più da pilota che “da batteria” e soprattutto, nella massima sicurezza possibile. 

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