Red Bull Christian Horner
Christian Horner, ex team principal e CEO della Red Bull

Il paddock di Jerez ha ospitato un personaggio inatteso. Christian Horner, l'uomo che ha costruito la dinastia Red Bull in Formula 1 vincendo quattro titoli mondiali con Sebastian Vettel e altrettanti con Max Verstappen, ha attraversato i box della MotoGP con l'aria di chi sta esplorando territori nuovi. Non era lì per caso.

Ad accoglierlo, due volti che conosce bene dal mondo F1 oggi convertiti alle due ruote: Günther Steiner, ex team director di Haas - passato per Jaguar e ora proprietario del team Tech3 - e Massimo Rivola, che fu direttore sportivo in Ferrari ed è oggi il capo di Aprilia Racing. Due uomini che hanno già compiuto il salto tra i due mondi. Horner potrebbe essere il terzo team principal di F1 a fare lo stesso?

Toto Wolff Christian Horner F1
Christian Horner

L'asse tra i campionati: quando la F1 guarda alla MotoGP

Non si tratta di un fenomeno isolato. Il paddock della MotoGP sta diventando sempre più un approdo naturale per chi ha vissuto ai vertici della Formula 1. Il caso più emblematico è quello di Davide Brivio, considerato uno dei migliori manager nella storia del motociclismo mondiale: dopo una parentesi alla Renault-Alpine in F1, è oggi al timone di Trackhouse, la squadra fondata dal pilota NASCAR Justin Marks e dal rapper Pitbull, che ha recentemente esteso la propria presenza anche alle moto.

Il parallelismo con il mondo americano non è casuale. Michael Jordan - la più grande stella nella storia della NBA - aveva una squadra motociclistica, e oggi possiede un team NASCAR. I confini tra i campionati si assottigliano quando in ballo ci sono visibilità, business e passione.

Horner era accompagnato da Stefano Domenicali, numero uno di Liberty Media e figura che in MotoGP non è estranea: il colosso di Englewood è anche il principale azionista della serie motociclistica. Ad arricchire la scena, il saluto con Koji Watanabe, dirigente di HRC - il braccio racing di Honda - con cui Horner condivide un'amicizia maturata negli anni della partnership tecnica tra il motorista nipponico e Red Bull.

Alpine F1 Mercedes
Gli altri due contendenti: Christian Horner e Toto Wolff

Horner: il progetto F1 è in stallo, le porte sono aperte

Cosa cerca davvero Horner? Non una scrivania da team principal: quella stagione sembra chiusa. L'ambizione dichiarata è un ruolo da proprietario, presidente o general manager. Il nome che girava con più insistenza era quello di Alpine, squadra in ancora in ristrutturazione e alla ricerca di nuove guide. Ma le trattative sono bloccate (Mercedes vuole subentrare acquisendo la quota di Otro Capital, ndr) e le porte della Formula 1 restano per ora chiuse.

In questo vuoto, la MotoGP si fa scenario plausibile. Non è fantascienza: già l'anno scorso circolarono voci insistenti sull'interesse di Lewis Hamilton per l'acquisizione del team KTM, poi rimaste lettera morta. E più di recente, anche il nome di Max Verstappen è stato accostato a esplorazioni nel mondo delle due ruote. Prove generali, per ora. Progetti che non hanno ancora trovato il momento giusto.

Horner, però, ha una caratteristica che lo contraddistingue: è libero, è ambizioso e, a Jerez, era fisicamente presente. Nel mondo degli affari sportivi, spesso è questo il primo passo che conta.

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