F1 Red Bull
La sede della Red Bull a Milton Keynes

La riorganizzazione della Red Bull non si limita ai vertici dirigenziali. Mentre la squadra prova a ritrovare stabilità in una stagione più complicata del previsto, continua anche il progressivo svuotamento di quel gruppo di tecnici che aveva contribuito a costruire il ciclo vincente dell'era Verstappen. L'ultimo nome destinato a lasciare Milton Keynes è quello di Michael Manning, ingegnere da anni legato al quattro volte campione del mondo.

Secondo quanto riferito dal giornalista olandese Erik van Haren, il tecnico proseguirà la propria carriera in Williams, dove entrerà a far parte della struttura diretta da James Vowles con l'incarico di capo ingegnere. Una destinazione che certifica la volontà della scuderia di Grove di accelerare ulteriormente il proprio percorso di crescita attraverso l'inserimento di personale proveniente dai team di riferimento della Formula 1.

F1 GP Belgio Red Bull
Max Verstappen con la sua RB22, a Silverstone

Un'altra figura strategica lascia il progetto Red Bull

Manning era approdato in Red Bull nel 2011, entrando in una fase estremamente favorevole della storia della squadra. Ha infatti vissuto gli ultimi anni del dominio costruito attorno a Sebastian Vettel per poi diventare una presenza stabile durante l'intero ciclo che ha portato Max Verstappen alla conquista di quattro titoli mondiali.

Nel corso degli anni aveva assunto un ruolo particolarmente delicato come ingegnere di controllo delle operazioni in pista del pilota olandese, diventando uno dei riferimenti tecnici più vicini al campione. La sua uscita rappresenta quindi molto più della semplice sostituzione di una figura operativa: è l'ennesima separazione che interessa il gruppo storico cresciuto attorno al progetto Red Bull.

Negli ultimi anni la squadra ha infatti visto partire numerosi elementi di primo piano. Adrian Newey, Rob Marshall, Dan Fallows e Jonathan Wheatley avevano già intrapreso nuove esperienze professionali. Più recentemente sono arrivate anche le uscite di Christian Horner, Helmut Marko e Gianpiero Lambiase, modificando profondamente gli equilibri interni di una struttura che fino a poco tempo fa appariva estremamente compatta.

Williams F1 James Vowles Albon Sainz
Sainz alla guida della Williams a Montreal

Williams continua a rafforzarsi mentre Red Bull cerca nuovi equilibri

Il trasferimento di Manning assume un significato ancora più importante se inserito nel momento che sta vivendo Red Bull. Sul piano tecnico la squadra continua a inseguire una finestra di funzionamento sufficientemente ampia per consentire alla monoposto di esprimere tutto il proprio potenziale con continuità. Gli aggiornamenti introdotti nelle ultime gare hanno prodotto segnali incoraggianti, ma non tali da riportare il team nella posizione dominante mostrata negli anni precedenti.

In questo contesto anche il malcontento di Verstappen è emerso con sempre maggiore frequenza. L'olandese ha manifestato pubblicamente la propria insoddisfazione per alcuni aspetti della gestione sportiva e tecnica, mentre il continuo ricambio di personale contribuisce ad aumentare le incognite sul futuro del progetto.

Sul fronte opposto, Williams continua invece a costruire il proprio organigramma con grande attenzione. James Vowles prosegue nella strategia di attrarre professionisti provenienti dalle realtà più competitive della categoria, convinto che la crescita di una squadra passi prima di tutto dalla qualità delle competenze tecniche disponibili. L'arrivo di Michael Manning si inserisce perfettamente in questa filosofia e rappresenta un ulteriore tassello nella trasformazione della scuderia di Grove in vista delle prossime stagioni.


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