Charles Leclerc, Scuderia Ferrari
Charles Leclerc in azione a Silverstone

Per capire se una crescita sia reale o soltanto il risultato di un weekend favorevole, spesso bisogna osservare i dettagli più che il risultato finale. È proprio questa la chiave di lettura proposta da Giorgio Piola, intervenuto nell'ultima puntata di Motor News, dove ha analizzato il momento della Ferrari soffermandosi soprattutto sugli aspetti tecnici che, a suo giudizio, spiegano il salto di qualità mostrato dalla SF-26.

L'attenzione del decano dei giornalisti tecnici della Formula 1 non si concentra soltanto sulla competitività della monoposto, ma anche sul percorso compiuto da Charles Leclerc, apparso nuovamente a proprio agio dopo un periodo nel quale aveva cercato di adattarsi a una direzione tecnica diversa dalla sua.

Secondo Piola, proprio questa ritrovata sintonia tra pilota e vettura rappresenta uno degli elementi più incoraggianti per il prosieguo della stagione.

Charles Leclerc, Ferrari
Charles Leclerc in cerca della concentrazione a bordo della Ferrari SF-26

Leclerc ritrova fiducia, Ferrari ritrova una direzione tecnica

Analizzando il weekend della Ferrari, Piola ha spiegato come Leclerc abbia deciso di tornare a seguire una filosofia di assetto più vicina alle proprie caratteristiche, dopo aver inizialmente cercato di percorrere la stessa strada intrapresa da Lewis Hamilton.

"Leclerc prima ha cercato di seguire gli assetti e gli accorgimenti di Hamilton, poi ha preferito qui proprio andare un po' per la sua strada. Infatti il risultato delle qualifiche era anche frutto di due set-up leggermente diversi tra i due piloti della Ferrari. Leclerc si è ritrovato e questo fa estremamente piacere, perché nessuno ha mai messo in dubbio la sua classe, come io personalmente non ho mai messo in dubbio la classe di Hamilton quando l'anno scorso purtroppo ha fatto una stagione pessima. Adesso la Ferrari può essere molto contenta perché entrambi i piloti sono al massimo".

Per Piola, però, il vero segnale arriva dalla metodologia con cui la Ferrari ha affrontato il fine settimana. Dopo le numerose prove effettuate in Austria, a suo giudizio la squadra è arrivata con una direzione molto più definita, scegliendo fin dall'inizio una configurazione aerodinamica a basso carico.

"Pur non essendoci state novità travolgenti, hanno iniziato col piede giusto con un assetto abbastanza diverso dal solito, un assetto low drag. Hanno utilizzato l'ala anteriore nuova con il dive-plane introdotto in Spagna, mentre per i bargeboard sono addirittura tornati alla soluzione di Melbourne. In Austria avevano fatto tantissimi esperimenti e si dava un po' l'idea di essere ancora alla ricerca della soluzione. Qui invece, nonostante la Sprint, sono partiti entrambi con un assetto ben definito".

Un altro aspetto che Piola ritiene significativo riguarda la gestione della power unit. Pur riconoscendo come la Mercedes continui a essere molto efficace nella fase di deployment della potenza, il giornalista osserva che anche Ferrari avrebbe compiuto un importante passo avanti sotto questo profilo.

"Credo che ci sia stato un grosso miglioramento nella gestione del motore. La Mercedes ci ha fatto vedere nella Sprint e in gara quanto sia efficace il deployment della potenza, però penso che la Ferrari abbia fatto una grossa miglioria e che da questo momento possa dare fastidio alla Mercedes. A Spa probabilmente dovrà ancora difendersi, mentre in Ungheria credo possa giocarsela praticamente ad armi pari".

Charels Leclerc, Scuderia Ferrari HP
Charles Leclerc festeggia la vittoria del Gp della Gran Bretagna

Spa rappresenta un banco di prova, ma la Ferrari convince anche per la propria evoluzione tecnica

Guardando alle prossime gare, Piola invita comunque alla prudenza. Il tracciato di Spa-Francorchamps, per le sue caratteristiche, continua a sembrare più favorevole alla Mercedes. "A Spa credo che la Ferrari possa essere molto in difesa perché è una pista tantissimo di motore, è velocissima e dovrebbe essere il regno ideale per la Mercedes. A Budapest invece potremmo trovarci in una situazione favorevole".

Al di là dei singoli circuiti, ciò che colpisce Piola è il progresso complessivo della monoposto di Maranello, che considera una delle vetture cresciute maggiormente nel corso della stagione.

"Questa Ferrari sicuramente è cresciuta e forse è la squadra che è cresciuta di più. La cosa che fa più piacere è che parecchie soluzioni della Ferrari vengono copiate dalle altre squadre. Non mi riferisco soltanto allo scarico FTM, ma anche ad altre soluzioni, come ha fatto qui la McLaren. È tornata a essere una macchina che propone idee diverse e innovative".

Nel suo ragionamento trova spazio anche un confronto tra due successi che hanno segnato la stagione della Ferrari. Per Piola la vittoria sfumata a Montecarlo avrebbe avuto soprattutto un valore emotivo, mentre il successo ottenuto a Barcellona rappresenta una certificazione tecnica molto più significativa.

"Montecarlo poteva avere soprattutto un valore psicologico, perché lì il peso del pilota è enorme. Barcellona invece è il banco di prova perfetto per capire se una macchina è davvero competitiva. Per questo la vittoria in Spagna ha avuto un'importanza tecnica decisamente superiore".

Infine, Piola allarga lo sguardo anche alla corsa per il titolo mondiale. Nonostante il vantaggio accumulato dalla Mercedes grazie ai risultati ottenuti da Andrea Kimi Antonelli, ritiene che il campionato sia ancora completamente aperto.

"Il Mondiale è ancora lungo. Antonelli ha messo in saccoccia un bel bottino, ha raccolto del fieno in cascina, ma possono succedere ancora tantissime cose. La Ferrari si sta avvicinando davvero e lo si vede anche dal nervosismo e dalle battute di Toto Wolff. Quando iniziano queste punzecchiature significa che l'avversario viene percepito come una minaccia. È la classica guerra psicologica della Formula 1. Con Fred Vasseur il rapporto personale è diverso, c'è una lunga amicizia, ma anche quella battuta di inizio settimana dimostra che la Mercedes oggi patisce la Ferrari".


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