ferrari cina
Charles Leclerc in azione sulla pista di Shanghai

La qualifica del Gp ci Cina di Charles Leclerc si conclude con un quarto posto. Una quarta piazza che seppur positiva, in quanto conferma la seconda forza Ferrari, assume un sapore di amaro. Il monegasco è ben consapevole che con la nuova tipologia di monoposto, toglie un po’ quella possibilità di spingere la vettura al limite.

Come di consueto, interviene ai microfoni di Sky Sport F1 e attraverso le sue parole, possiamo percepire quelle che sono le sensazioni di Leclerc una volta sceso dalla vettura e come è "costretto" ad affrontare le qualifiche con i nuovi regolamenti.

GP Cina 2026, Leclerc e quella delusione che non va via

A conferma del quarto posto amaro, c’è la delusione sul volto di Charles Leclerc. Questa non dipende tanto dal risultato finale o dalle potenzialità della SF-26, ma dal modo di dover affrontare la sessione. Il gap da Mercedes è diminuito, ma ammette: “George ha avuto problemi quindi non so come sarebbe finito nonostante sia davanti a me”.

E subito dopo, ammette: “Non sono contento”. Però sa che il tracciato cinese non gli è mai stato amico. “Sono consapevole di essere pessimo su questa pista. Lo sono sempre stato”, aggiunge poco dopo, “non è che non faccia tanti sforzi, ma in qualifica qui mi manca sempre qualcosa. È così”.

Successivamente, Leclerc spiega la differenza tra le qualifiche della stagione in corso, paragonandole con quelle precedenti: “Non siamo lontani e soprattutto con queste macchine, quarto, terzo o secondo non cambia  nulla”. E ancora: “Cambia tantissimo rispetto all'anno scorso dove era molto importante la posizione in qualifica. In gara invece si possono fare cose molto diverse”.

Charles Leclerc Ferrari Gp Cina 2026
Charles Leclerc secondo al traguardo della Sprint Race del Gp di Cina 2026

GP Cina 2026: Leclerc stabilisce l'obiettivo della gara

La qualifica "ufficiale" è andata meglio di quella sprint. È evidente come le condizioni siano state diverse, sia di pista che atmosferiche, con temperature più alte. Che siano tali fattori ad essere stati chiave nella prestazione Ferrari?

Credo che siano cambiate delle cose più da parte mia. Con questa macchina in qualifica mi indica che c’è ancora qualcosa da capire. Paga più la costanza”. E spiega il perché: “Non si tratta di perfezione ma si tratta di saper stare sotto il limite. Fare sempre la stessa cosa per arrivare in Q3 e provare a fare qualcosa”.

Mi dispiace”, aggiunge, “perché era un mio punto forte in passato. Però mi abituerò” pronunciando tali parole rammaricato. “Sicuramente in qualifica non mi piace tanto”, continua Leclerc. “Ci sono cose che possiamo cambiare andando avanti e che possono aiutare quella parte di qualifica”.

La gara invece fa storia a sé, e l'obiettivo resta uno solo: “In gara però ce la posso giocare. Lì cambia meno anche se la gestione della batteria è diversa. A livello di guida puoi rischiare un po' di più. Domani l'obiettivo è vincere”.

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