GP Austria: Ferrari rimandata tra motore e gomme ko
Se Leclerc fa autocritica sul passo gara, Lewis analizza lucidamente il divario di sei decimi patito nei confronti della Mercedes, lanciando un campanello d'allarme in ottica Silverstone.

P5 e P8, sono queste le posizioni con cui i piloti della Ferrari concludono il GP d'Austria. Quinta posizione per Lewis Hamilton e ottava invece per Charles Leclerc. Si è trattato di una gara decisamente sottotono rispetto a quella di Barcellona per entrambe le vetture, anche se il britannico è emerso maggiormente, seppur di poco, rispetto a un Leclerc in netta difficoltà.
Quello della Ferrari è stato un weekend fatto di continui alti e bassi. Nel corso delle varie giornate la squadra ha introdotto un ulteriore step di aggiornamenti e ha modificato il setup per cercare di arrivare il più preparata possibile alla domenica. Tuttavia, il circuito del Red Bull Ring ha messo a dura prova la struttura della SF-26, evidenziando ancora una volta il limite più grande di questa monoposto.
Il Team Principal Fred Vasseur ha ammesso che in gara sono stati commessi diversi errori di valutazione. È vero che la potenza al motore manca, ma la gestione strategica è stata fallimentare. Il muretto si è concentrato esclusivamente sulla Mercedes, senza preoccuparsi degli altri rivali come Red Bull, che nel frattempo si sono avvicinati.

GP Austria, Leclerc: “Devo trovare la quadra con il bilanciamento”
A confermare questa lettura è stato lo stesso Leclerc. Il monegasco ha sottolineato che, al di là della mancanza di performance pura della vettura, a pesare è stata proprio l'errata gestione della corsa e del passo gara. In effetti, la Ferrari non è stata affatto perfetta dal punto di vista delle strategie e della reattività.
E l'intervento del #16 ai microfoni di Sky Sport, non poteva non iniziare con il gap nei confronti di Mercedes, che Charles definisce colmabile ma non senza fatica. “In questo momento con il motore facciamo davvero tanta fatica. In tutte le battaglie ravvicinate che ho avuto oggi in gara, sia con le Red Bull sia con i motorizzati Mercedes, c'era purtroppo ben poco da fare sui rettilinei”.
E aggiunge: "Bisogna essere onesti, però. Oggi non è stata tutta colpa del motore. Il passo gara non c'era proprio, in particolar modo sulla mia vettura, ma penso che in generale come squadra abbiamo fatto molta più fatica rispetto alla scorsa settimana a Barcellona. Io, poi, ho faticato ancora di più rispetto al mio compagno di squadra. In momenti difficili come questo devo solo stare calmo, tenere la testa bassa, continuare a lavorare duramente con gli ingegneri e provare a trovare la quadra con il bilanciamento di questa macchina. Oggi è stata una giornata decisamente complicata per me.

GP Austria, Hamilton: “Pensavo di tenere il passo di Russell”
Una gara complicata in termini di passo anche per Lewis Hamilton, che era ben consapevole del gap rispetto al team tedesco. “In realtà lo avevamo già notato venerdì durante le prove libere” esordisce il britannico. “Nelle curve eravamo i più veloci, o comunque tra i migliori, ma poi perdevamo ben sei decimi rispetto alle Mercedes solo nei tratti rettilinei. Ieri in qualifica siamo riusciti in parte a mascherare questo divario facendo un ottimo lavoro d'assetto durante la notte, ma oggi in gara non abbiamo sofferto solo per la mancanza di velocità. S è aggiunto il surriscaldamento delle componenti, la macchina scivolava continuamente e il bilanciamento era diventato difficilissimo da gestire”.
Entrando nel merito della gara, ha aggiunto: “All'inizio pensavo di poter tenere il ritmo di George Russell, ma poi le gomme hanno iniziato a degradare rapidamente. Soprattutto, vedendoli scappare via nei rettilinei, ti trovi costretto a spingere molto di più in curva per cercare di compensare quella differenza di velocità e finisci per distruggere gli pneumatici. Non mi aspettavo che il divario fosse così grande. Qui siamo in altitudine e pensavamo che questo fattore potesse offrirci una possibilità migliore, ma invece non è andata proprio così”.

Lewis Hamilton guarda oltre l'Austria
Ferrari ha introdotto degli aggiornamenti per il GP dell'Austria, tra cui l'ADUO nel limite del primo 2% concesso dalla federazione. Ma era chiaro che il beneficio non sarebbe stato immediato, anche perché Mercedes ne ha beneficiato allo stesso modo. Hamilton lo sottolinea, ammettendo che il risultato non sarà visibile nel breve periodo.
"Penso che il divario sia davvero molto grande. Onestamente, non so se sia interamente colmabile nell'arco di una sola stagione. Richiede mesi e mesi di lavoro al banco per sviluppare i componenti, testarne l'affidabilità e apportare i cambiamenti necessari, e io non ho informazioni precise sulle tempistiche della fabbrica".
E conclude: “Credo che potremo fare un altro passo in avanti a un certo punto dell'anno, ma avverrà più avanti nel corso della stagione. Per questo motivo ci aspettano alcune gare molto impegnative prima di quel momento; speriamo solo di trovare circuiti con caratteristiche migliori, pieni di curve e con meno rettilinei. Se penso alla prossima tappa a Silverstone, non sarà affatto semplice. Anche lì ci sono diversi rettilinei importanti. È una pista sulla quale di solito riesco ad andare forte, ma il problema si ripresenterà puntualmente verso la fine di ogni allungo".