Gp Giappone: per Russell aumentano gli avversari da temere
Dopo la dimostrazione di velocità data da Antonelli, adesso anche le Mclaren sembrano tornate competitive. Un problema in più per l'inglese della Mercedes

Era più che lecito aspettarsi che la Mclaren sarebbe, prima o poi, tornata nelle posizioni di vertice, vengono da due mondiali costruttori vinti consecutivamente e da un titolo piloti, è ovvio che il “materiale umano” c'è. Il motore è lo stesso che sta dominando da inizio stagione, ovvero Mercedes, quindi la prestazione andava cercata altrove. Evidentemente il team di Woking ha trovato, o sta trovando, il bandolo della matassa, almeno in uno dei due box. Oscar Piastri infatti ha chiuso al primo posto le FP2, mettendosi dietro le Mercedes e il compagno di squadra.

Russell sorpreso dalla velocità della Mclaren
George Russell appare fiducioso al termine delle FP2 ma parla anche dell'impressione avuta nell'essersi visto superare dal team papaya "C'è stato parecchio traffico in pista oggi – ha esordito il pilota Mercedes - ma nel complesso è stata una buona giornata. Si parlava tanto di come avrebbero funzionato le nuove macchine qui a Suzuka, è stato bello tornare quì. Abbiamo fatto qualche giro di qualifica, devo dire che all'inizio eravamo un po' indietro di velocità nelle prime curve però le “s” sono sempre rapidissime e la velocità che troviamo a metà rettilineo è davvero pazzesca, sempre bello da vedere. E devo dire che anche le Mclaren sono state molto veloci, mi hanno un po' sorpreso per la verità ma noi dobbiamo ancora migliorare in alcuni punti”.
È un tema ricorrente, quello del lavoro, nelle parole di Russell al termine delle prove libere, anche quando è lui a strappare il miglior tempo. Segno evidente che la sua vettura ha ancora molto da mostrare “abbiamo un po' di margine di crescita, oggi non abbiamo ottimizzato tutto, specialmente da parte mia, in particolare sulla gestione dell'energia”.

La sfida per la poleposition sarà con le Mclaren?
Stesso motore, e forse adesso stessa affidabilità, potrebbero essere gli ingredienti giusti per aprire la lotta per il primo posto in qualifica a ben quattro vetture. Ne è consapevole Russell che guarda con attenzione il lavoro portato avanti dai rivali campioni del mondo, in particolare per quanto riguarda il passo “Oggi Lando ha avuto una giornata un po' disordinata mentre Oscar è sembrato sul pezzo fin dal primo giro” ha proseguito il numero 63 della Mercedes ammettendo di aspettarsi un ottimo ritmo dai rivali McLaren.
Dal canto suo, lui non intende certo rimanere a guardare, anzi fa l'analisi di quanto mostrato in pista in questo venerdì, ben consapevole di dove andare a lavorare per giocarsi la pole domani “oggi ci sono state parecchie differenze nell'erogazione di potenza da parte dei team – ha detto ancora Russell - e anche in quello che puoi ottimizzare durante il giro. Credo che noi non abbiamo ancora trovato la formula migliore per sfruttare al massimo ogni dettaglio, sono convinto che ci sia ancora un buon margine e mi aspetto di trovarlo senza grandi difficoltà per domani”.
Nella FP1 Russell ha chiuso davanti al compagno di squadra con un gap molto limitato, mentre nelle FP2 si è visto superare da Antonelli, anche se di poco. Nonostante questo, il pilota britannico non ha menzionato Kimi come possibile avversario per la pole position del gp del Giappone. Che lo dia per scontato? Probabile. Di sicuro c'è da dire che gli avversari aumentano, a sorpresa come ha detto lo stesso Russell, e magari la lotta per il mondiale si accenderà di colpo proprio in un circuito che ha sempre riservato grandi sfide tra grandi campioni.