La F1 non è mai stata così forte. Il 2026 sarà affascinante
Stefano Domenicali traccia la rotta verso il futuro dello sport: nuovo regolamento tecnico, undici team in griglia e un calendario da 24 gare che bilancia tradizione e spinte all'innovazione

La Formula 1 si avvia verso a una delle trasformazioni più nette della sua storia. Stefano Domenicali, Presidente e Amministratore Delegato del campionato, ha delineato la visione per il futuro dello sport nell'ambito della serie Driving Tomorrow di Santander, con uno sguardo particolare rivolto alla rivoluzione tecnica del 2026 e all'espansione globale del Circus.

Il 2026: una rivoluzione tecnica attesa con entusiasmo
L'introduzione dei nuovi regolamenti tecnici nel 2026 rappresenta uno dei temi centrali nell'agenda del manager imolese. La revisione radicale interesserà sia il telaio che il regolamento motore, con l'adozione di carburanti sostenibili avanzati, maggiore potenza elettrica e aerodinamica attiva.
"Come sempre, quando introduciamo nuove regolamentazioni, è un grande momento per il nostro mondo, perché è entusiasmante e porta attenzione a un livello tecnico", ha dichiarato il dirigente. "È la natura di quando c'è qualcosa di nuovo. Ci sono centinaia di ingegneri che puntano al meglio, e questo avrà un vantaggio anche per il mondo della Formula 1".
L'eccitazione non riguarda solo gli addetti ai lavori. "C'è l'interesse dei piloti, perché devono capire come guidare una nuova auto. E poi le squadre devono capire come regolare la vettura nel modo migliore, quindi è un momento affascinante e accelera l'interesse, dato che tutti aspettano con ansia il regolamento 2026", ha aggiunto Domenicali.
Un calendario da record: 24 gare tra tradizione e innovazione
Il 2026 vedrà anche l'arrivo di Madrid come nuova sede del Gran Premio di Spagna, mantenendo il calendario a 24 Gran Premi che inizieranno in Australia per concludersi ad Abu Dhabi. Un'espansione che riflette il crescente interesse globale verso la Formula 1, ma che richiede un attento bilanciamento.
"È bello condividere il fatto che oggi, grazie al grande successo che stiamo vivendo tutti, abbiamo molti paesi che vorrebbero ospitare le gare", ha spiegato Domenicali. "Ma non possiamo essere troppi. Penso che l'equilibrio che abbiamo oggi sia ottimo".

La selezione di nuove venue segue criteri ben precisi. "Quando consideriamo nuovi eventi, nuovi luoghi, nuovi paesi, ci sono molte cose a cui dobbiamo pensare e mettere sul tavolo. Certo, c'è il beneficio economico, e c'è l'interesse di quel paese e dei nostri partner, perché dobbiamo rispettare ciò che vorrebbero vedere quando entriamo in un paese", ha dichiarato il CEO.
Un aspetto fondamentale riguarda la sostenibilità a lungo termine: "Dobbiamo anche vedere quale modello di business possiamo sviluppare lì. Perché ovviamente è rilevante non solo l'interesse per i primi anni, ma anche per il futuro. Gli interessi dovrebbero essere mantenuti".
Il rispetto della storia: preservare le gare iconiche
Nonostante l'espansione verso nuovi mercati, Domenicali ha ribadito l'impegno nel preservare le sedi storiche della Formula 1. Nel 2025 sono stati raggiunti accordi a lungo termine per Monaco, Austria e Canada, seguendo precedenti intese con Gran Bretagna, Italia e Australia.
"Alla fine per noi è importante mantenere l'equilibrio tra nuovi eventi, circuiti cittadini, luoghi con il patrimonio e luoghi che avranno un futuro, quindi è affascinante", ha sottolineato l'x team principal della Ferrari, aggiungendo che "trovare il calendario giusto è una delle cose più difficili da fare, perché ci sono così tanti elementi che ogni paese, ogni promoter, vuole essere rispettato. Quindi è un enigma che bello, ma non facile".

Cadillac: l'undicesimo team porta nuova energia
Una delle novità più significative del 2026 sarà l'ingresso di Cadillac, la prima squadra completamente nuova in Formula 1 da un decennio. Il team, che schiererà Sergio Perez e Valtteri Bottas, ha l'ambizione di diventare una squadra “totale” nel 2029 quando General Motors preparerà la propria unità di potenza.
"Beh, è molto emozionante," ha commentato con evidente soddisfazione Domenicali. "Cadillac è uno dei produttori più importanti al mondo. Investiranno molto. Porteranno nuova energia, e credo che ciò sia legato al fatto che abbiamo preso la decisione tecnica giusta riguardo alle normative".
Il manager ha evidenziato come la scelta di mantenere i combustibili sostenibili avanzati al centro della futura unità di potenza sia stata determinante: "C'è un grande interesse per ciò che stiamo facendo. Il gruppo motopropulsore è stato rilevante non solo per attirare Cadillac, ma abbiamo anche Audi, abbiamo Honda. Quindi è un grande momento per tutti noi".
Domenicali: "I tifosi al centro della F1"
Con affluenze record ai Gran Premi e un coinvolgimento crescente sui social media, la Formula 1 ha saputo attrarre una base di fan più giovane e diversificata. Per Domenicali, mantenere i tifosi al centro della strategia è un aspetto decisivo.
"È fondamentale mantenere la base di tifosi al centro", ha affermato. "È per questo che ci svegliamo la mattina cercando di dire 'e adesso, cosa dobbiamo fare?' Questo deve avvenire a tutti i livelli: scegliere la piattaforma giusta per comunicare, scegliere la lingua giusta e anche ascoltare".
L'ascolto attivo è un pilastro della strategia: "Questo significa ascoltare i partner, ascoltare la comunità, ascoltare come le tendenze del mondo stanno evolvendo. Ed è davvero questo che stiamo cercando di fare per restare avanti. Considerando che siamo uno sport mondiale, significa che un modo di connettersi potrebbe essere diverso da un altro".

Una visione ottimista per il futuro
Interrogato su dove vede la Formula 1 tra dieci anni, Domenicali ha mantenuto un approccio cauto ma ottimista: "Beh, io non ho una palla magica! Vedo sicuramente, con lo spirito, con questo approccio, con questa intensità, con questo entusiasmo, che la passione sarà sempre la stessa".
Una passione che, secondo il CEO, è il motore di uno sport che non è mai stato così in salute: "La F1 è sempre stata all'avanguardia nell'innovazione, nella connettività futura, nell'attrazione, nell'attenzione e quindi è proprio questo che stiamo facendo. Ecco perché credo che oggi la F1 non sia mai stata così forte".
Con un nuovo regolamento tecnico all'orizzonte, undici squadre in griglia, un calendario globale in espansione e una base di fan in costante crescita, la Formula 1 di Stefano Domenicali si prepara ad affrontare il futuro con ambizione e rispetto per le proprie radici.
Seguici e commenta sul nostro canale YouTube: clicca qui