La F2 meglio della F1: la serie minore sarà in Nord America
La categoria propedeutica si sposta nelle Americhe per evitare le conseguenze della guerra in Medio Oriente.

Il conflitto scoppiato in Medio Oriente ha costretto all’annullamento di diversi eventi sportivi nella regione. Il Gran Premio di F1 di Bahrain e quello dell’Arabia Saudita sono stati cancellati, così come il prologo del Mondiale Endurance in Qatar è stato posticipato. Anche il Gran Premio del Qatar di MotoGP ha subito un rinvio, mentre l’incontro calcistico tra Spagna e Argentina, la cosiddetta Finalissima, è stato cancellato del tutto. In F1 il calendario estremamente fitto, con 24 Gran Premi concentrati tra marzo e novembre, rende impossibile recuperare le date di Bahrain e Jeddah in un momento successivo, data l’imprevedibilità della situazione.

La decisione della Formula 2
La F2, avendo un programma più contenuto rispetto alla categoria regina, ha potuto optare per una sostituzione diretta dei round cancellati. I due appuntamenti originariamente previsti a Bahrain e in Arabia Saudita verranno quindi rimpiazzati dalle gare di Miami e del Canada. Questa scelta permette alla categoria di mantenere invariato il numero totale di eventi in calendario, senza dover rinunciare a gare importanti nonostante l’incertezza sulla durata del conflitto. Inizialmente si era valutata la possibilità di inserire Austin o Zandvoort, ma alla fine la decisione è caduta su Miami e sul circuito canadese.
Si tratta di due piste che la F2 non ha mai visitato prima: sono circuiti cittadini o semi-permanenti utilizzati esclusivamente per il Gran Premio di F1. Questo rappresenterà una novità assoluta per piloti e team, che si troveranno ad affrontare tracciati sconosciuti senza avere precedenti esperienze su di essi. La sfida tecnica e sportiva sarà quindi maggiore, dato che tutti dovranno confrontarsi con layout mai percorsi in passato.
Il materiale delle squadre, rimasto in Australia dopo la prima gara della stagione ad Albert Park, era inizialmente destinato a raggiungere il Bahrain per i test e la gara successiva. Dopo più di due settimane di sosta, ora è stato reindirizzato verso l’Europa per poi proseguire alla volta di Miami, risolvendo così la complicata situazione logistica nata dal repentino cambio di programma.

Le soluzioni adottate dalle altre categorie
La F3 ha perso soltanto il round di Bahrain e non modificherà il proprio calendario complessivo. Il recupero avverrà in parte durante il weekend del Gran Premio di Spagna a Madrid, dove si svolgeranno, una gara sprint e due gare principali, sempre che l’agenda del circuito lo consenta. Quel fine settimana ospiterà anche la F2 e le sessioni saranno concentrate tra venerdì e domenica, con le ovvie limitazioni di tempo legate alla presenza contemporanea di più categorie.
La F1 Academy, invece, non aggiungerà un nuovo evento per sostituire la gara cancellata a Jeddah. Le due corse previste lì verranno semplicemente spostate in un altro weekend; tra le opzioni più probabili figurano Zandvoort, Austin e Las Vegas, piste che non ospitano altre categorie di contorno e che quindi offrono maggiore flessibilità organizzativa.
Al momento non esiste ancora una conferma ufficiale da parte della F2, ma le fonti indicano che l’accordo è ormai vicino e che i preparativi logistici sono già in corso. Questa soluzione permette alla categoria di proseguire senza interruzioni significative, trasformando una crisi geopolitica in un’opportunità per esplorare nuovi scenari oltreoceano, anche se con le sfide tecniche e sportive che inevitabilmente derivano dal debutto su tracciati mai percorsi prima.
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