Mercedes W17 pit stop GP Belgio
Fase di pit stop per la Mercedes di Antonelli durante il Gp del Belgio

Gp Ungheria 2026 - L'ultima tappa prima della pausa estiva rappresenta uno snodo importante nella corsa al titolo mondiale. Andrea Kimi Antonelli ci arriva con una posizione di forza. Il pilota della Mercedes guida infatti la classifica iridata con un margine consistente su Lewis Hamilton e sul compagno di squadra George Russell, che continua invece a vivere una stagione complicata, incapace di estrarre dalla W17 lo stesso potenziale che il bolognese riesce a mettere costantemente in pista.

L'Hungaroring, almeno sulla carta, non sembra il terreno ideale per una Mercedes che nel corso del campionato ha spesso brillato su tracciati diversi per caratteristiche. Il circuito ungherese, ricco di curve lente e medie e con un'importanza marginale della potenza della power unit, potrebbe infatti valorizzare le qualità della Ferrari SF-26, monoposto che proprio nei tratti più guidati ha costruito gran parte della propria competitività.

Eppure, a Brackley il clima è tutt'altro che pessimista. La convinzione è che la W17 possa recitare un ruolo da protagonista anche in Ungheria, soprattutto grazie a un telaio che, nelle mani di Antonelli, ha già dimostrato di poter fare la differenza su piste dove il carico aerodinamico conta più della velocità di punta. Il riferimento inevitabile è il Gran Premio di Monaco, dominato dall'italiano con una prestazione che ha certificato il salto di qualità della Mercedes sui circuiti cittadini e ad alto carico.

GP Belgio Antonelli Leclerc F1 TV
Antonelli inseguito da Leclerc a Spa

Antonelli: "Mi aspetto una battaglia serrata tra tutte le squadre"

Il leader del Mondiale si aspetta un fine settimana estremamente equilibrato, nel quale Ferrari, Mercedes, McLaren e Red Bull dovrebbero ritrovarsi racchiuse in pochi decimi.

"Mi aspetto che tutte e quattro le squadre di punta siano molto vicine perché, ovviamente, lì non ci sono problemi con le batterie - ha osservato il leader del Mondiale - l'utilizzo della potenza sarà molto equilibrato, quindi sarà un altro circuito in cui forse la situazione sarà un po' più simile a Monaco, dove si cerca semplicemente di guidare il più velocemente possibile. Sarà interessante. Penso che la lotta tra tutti noi sarà molto serrata ed è per questo che sarà importante cercare di mettere insieme tutti gli elementi".

Parole che confermano come il fattore determinante sarà la qualità complessiva della monoposto e la capacità dei piloti di costruire il giro perfetto, più che il vantaggio prestazionale della power unit.

Mercedes W17 Spa-Francorchamps
La Mercedes W17 alle prese con l'Eau Rouge

Il confronto con Ferrari parte dall'analisi di Spa

Antonelli ha anche analizzato il comportamento della SF-26 nell'ultimo Gran Premio del Belgio, riconoscendo apertamente i punti di forza della Ferrari ma evidenziando come la Mercedes abbia mostrato prestazioni competitive in altre aree del tracciato.

"Qui in Belgio le Ferrari sono andate bene anche nelle prove libere. Il loro long run non sembrava affatto male, quindi sapevamo che sarebbero stati competitivi. In gara abbiamo avuto solo la conferma che erano lì e sono stati molto forti nelle curve 12 e 13 rispetto a noi. Lì abbiamo faticato un po' con il posteriore, ma d'altra parte noi siamo stati molto forti nelle curve a bassa velocità. Ecco perché non è stato facile, soprattutto tenere il passo nel Settore 2. Ma ci aspettavamo sicuramente che fossero veloci".

Un'analisi che racconta una Mercedes consapevole dei propri limiti, ma anche delle proprie qualità. L'Hungaroring potrebbe sorridere alla Ferrari SF26 per conformazione del tracciato, ma a Brackley nessuno ritiene il risultato già scritto. Con un Antonelli che continua a interpretare la W17 come nessun altro, e con il ricordo ancora vivo del dominio di Monaco, la squadra anglo-tedesca si presenta all'ultimo appuntamento prima della pausa estiva con la convinzione di poter contendere la vittoria ai rivali di Maranello.


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