Palou di nuovo in pole per la terza volta di fila
Il pilota di Chip Ganassi sulle strade di Detroit

Il quattro volte campione IndyCar, dopo le pole conquistate nell’Indy GP Road Course e quella più prestigiosa nella 110ª edizione della 500 Miglia di Indianapolis, ha siglato la terza pole consecutiva in vista del GP di Detroit

Palou decisivo nelle fasi clou della qualifica

Nelle fasi decisive della Fast Six, il catalano è stato nuovamente protagonista di una prova di forza assoluta, essendo stato l’unico a scendere sotto il muro dell’1.02 (con un tempo di 1:01.9017). Completa la prima fila un ottimo Will Power, fin qui autore del suo migliore weekend di gara al suo primo anno con Andretti Global

Terzo è Scott McLaughlin, di nuovo in grande spolvero dopo le buone qualifiche nella Indy 500. Il neozelandese sembra aver trovato quella continuità che gli è sempre mancata nei momenti decisivi. Accanto a lui partirà il connazionale Scott Dixon, autore del quarto tempo assoluto. 

A completare la top six ci pensano Christian Lundgaard e Kyle Kirkwood; quest'ultimo, dopo aver mostrato un gran passo nei segmenti precedenti della qualifica, ha commesso diverse sbavature nell'ultimo tentativo utile, dovendosi accontentare della sesta piazza. 

Settimo, e primo escluso dalla Fast Six, è Pato O’Ward, comunque autore di una buona sessione di qualifiche sulle strade attorno al Renaissance Center. Ottavo il terzo “kiwi” in griglia, Marcus Armstrong; chiudono la top ten Christian Rasmussen e Marcus Ericsson

Detroit non sorride fin qui a Rosenqvist 

Tra i colpi di scena principali spicca l'eliminazione precoce nel Q1 di Felix Rosenqvist: il fresco vincitore di Indianapolis non è riuscito a trovare il giusto bilanciamento, chiudendo anzitempo la sua qualifica e si troverà costretto a una rimonta complicatissima dalla sedicesima posizione in griglia.

Qualifica difficile per il pilota Meyer Shank Racing
Rosenqvist a caccia di conferme dopo la storica vittoria nella Indy 500

Diverse le interruzioni per incidenti, su tutti quelli di Mick Schumacher e David Malukas, che partiranno rispettivamente dal ventitreesimo e dal venticinquesimo (e ultimo) posto in griglia. 

Non va meglio a Josef Newgarden. Il pilota del team Penske, ancora dolorante dopo il brutto incidente durante la 500 Miglia, è rimasto impantanato nelle prime fasi di un sabato pomeriggio a dir poco imprevedibile e sarà costretto a un'altra rimonta dalle retrovie (partirà ventunesimo). 

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