Hamilton determina il destino della Mercedes pur essendo in Ferrari
Toto Wolff ammette che non avrebbe mai avuto il coraggio di separarsi da Hamilton: la scelta di abbracciare il rosso ha accelerato l’ascesa di Antonelli

La storia tra Lewis Hamilton e Mercedes si è conclusa a fine 2024, dopo oltre un decennio di successi, ma a distanza di tempo Toto Wolff continua a considerare quella separazione come un passaggio fondamentale non soltanto per il sette volte campione del mondo, ma anche per il futuro della scuderia di Brackley.
Le parole del manager austriaco raccontano infatti una verità che nel paddock era stata spesso soltanto ipotizzata: senza la decisione di Hamilton di trasferirsi in Ferrari, probabilmente la Mercedes non avrebbe mai anticipato il lancio definitivo di Andrea Kimi Antonelli.
L'uscita di scena del pilota britannico ha costretto il team a guardare avanti e a investire sul talento che da anni veniva considerato il gioiello più prezioso del proprio programma giovani. Una scelta che oggi appare vincente e che, secondo lo stesso Wolff, sarebbe stata molto più difficile da compiere se Hamilton fosse rimasto in squadra.

Wolff: "Non avrei mai preso io quella decisione"
Nel corso dell'intervista, a Wolff è stato chiesto se una parte di lui fosse stata sollevata dal fatto che Hamilton avesse scelto autonomamente di lasciare Mercedes, evitandogli il peso di una decisione tanto delicata.
Le sue parole sono state emblematiche: "Assolutamente. Non potevo prendere la decisione da un punto di vista personale. Gli dobbiamo così tanto. Non volevo prendere la decisione come Mercedes di lasciar andare il più grande campione di sempre. E forse anche lui lo sentiva".
Un'affermazione che conferma il rapporto speciale costruito in oltre dieci anni di collaborazione. Hamilton non è stato semplicemente il pilota più vincente della storia della Stella a Tre Punte, ma anche uno degli artefici principali dell'epoca più dominante mai vissuta dalla squadra tedesca nella prima era ibrida.
Per questo motivo Wolff ammette apertamente che sarebbe stato quasi impossibile per lui prendere l'iniziativa di interrompere quel legame. La scelta del britannico di accettare la sfida Ferrari ha dunque risolto una situazione che, inevitabilmente, avrebbe richiesto prima o poi una transizione generazionale.

Antonelli, il talento che Mercedes non voleva perdere
L'altro aspetto interessante delle dichiarazioni riguarda proprio Andrea Kimi Antonelli. Wolff ha spiegato come il l'italiano fosse già da tempo nei pensieri della squadra e come Hamilton fosse perfettamente consapevole dell'enorme considerazione che Mercedes nutriva nei confronti del ragazzo. "Sapeva che Antonelli era in arrivo. Era una cosa che avevo quasi in un angolo della mente, che sarebbe successa".
Poi il team principal ha aggiunto: "Fa ancora strano che indossa una tuta Ferrari e guiderà la macchina rossa. È un po' surreale. Ma avevamo questo diciassettenne in arrivo, non volevo perdermelo come mi è successo con Max ai tempi".
Il riferimento è chiaramente a Max Verstappen, sfuggito anni fa all'orbita Mercedes e approdato invece in Red Bull. Un errore che Wolff non aveva alcuna intenzione di ripetere.
Guardando gli sviluppi più recenti, appare evidente come l'addio di Hamilton abbia accelerato un processo che forse sarebbe comunque arrivato, ma con tempi differenti. La franchigia di Brackley si è trovata costretta a scommettere subito su Antonelli, mentre il giovane italiano ha potuto beneficiare immediatamente di un percorso di crescita che difficilmente sarebbe stato possibile con Hamilton ancora saldamente al centro del progetto.
Paradossalmente, quindi, la scelta del campione britannico di inseguire il sogno Ferrari potrebbe aver rappresentato uno dei più grandi favori mai fatti alla Mercedes del presente e del futuro. Wolff non lo dice esplicitamente, ma il senso delle sue parole è chiaro: l'uscita di Hamilton ha aperto una nuova era e ha consentito al team di scoprire fino in fondo il potenziale di quello che a Brackley considerano un talento generazionale.
Clicca qui per aggiungere Formulacritica come fonte preferita su Google Discover