F1 - GP Bahrain-Arabia Saudita: tutte le ipotesi sul tavolo
La FIA e la FOM stanno studiando un piano per permettere il recupero dei due Gran Premi mediorientali.

F1 e FIA stanno lavorando attivamente per inserire almeno un GP extra dopo la cancellazione delle gare in Bahrain e Arabia Saudita previste ad aprile. Le due corse non si sono potute disputare a causa del conflitto in Medio Oriente, che ha visto coinvolti gli Stati Uniti, Israele e l’Iran.
Il weekend del 2-4 ottobre, situato tra il GP dell’Azerbaijan e quello di Singapore, rappresenta al momento l’opzione principale in valutazione. Stefano Domenicali, Presidente e CEO della F1, ha dichiarato di recente che potrebbe essere recuperata almeno una delle due gare. Dal punto di vista della FIA, il Bahrain appare la scelta preferibile perché il materiale è già presenti nel Paese, facilitando notevolmente la logistica. L’Arabia Saudita, tuttavia, sta esercitando una forte pressione per ottenere il reinserimento nel calendario.

L’ipotesi del quadruple header finale
Oltre alla soluzione di ottobre, si sta considerando anche la possibilità di un quadruple header conclusivo di stagione. In questo scenario l’Arabia Saudita verrebbe inserita tra il Qatar e Abu Dhabi, con quest’ultima gara che slitterebbe di una settimana al 13 dicembre, subito dopo Las Vegas. Dal punto di vista logistico l’operazione sarebbe fattibile, ma solleva preoccupazioni serie sul piano umano: i membri dei team affronterebbero un carico di lavoro estremo al termine di una stagione già molto intensa, con il rischio di arrivare al punto di rottura.
Un ostacolo importante riguarda i contratti esistenti. Il Gran Premio di Abu Dhabi deve obbligatoriamente concludere la stagione, il che complicherebbe lo spostamento delle date. Inoltre, molti tifosi hanno già acquistato biglietti, voli e alberghi per la data originale di Abu Dhabi all’inizio di dicembre, creando problemi di rimborso e insoddisfazione. Se il conflitto dovesse prolungarsi, anche Qatar e Abu Dhabi rischierebbero la cancellazione, riducendo il calendario a sole 20 gare e lasciando Las Vegas come evento finale.

Altre ipotesi e tempistiche
Tra le alternative emerse figurano anche circuiti come Silverstone, che si è proposto per ospitare una gara a fine anno, ma l’opzione europea appare irrealistica a causa delle condizioni meteorologiche sfavorevoli in quel periodo. La Turchia, che tornerà stabilmente nel calendario dal 2027 con un contratto pluriennale, potrebbe rappresentare una soluzione logistica interessante per la finestra di ottobre, tuttavia le complessità operative rendono questa eventualità poco probabile.
Le tariffe per i due Gran Premi cancellati, per un totale di circa 100 milioni di sterline, sono già state versate alla Formula 1. Questo aspetto rafforza la motivazione dei due paesi a cercare un recupero. Nessuna decisione definitiva verrà presa prima di metà agosto, in attesa di sviluppi sul fronte geopolitico. Al momento Formula 1 e FIA stanno valutando tutte le strade possibili, ma il puzzle richiede ancora molti tasselli affinché il quadro si completi.
Crediti foto: Getty Images, Jeddah Corniche Circuit, Yas Marina