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Una marmotta nascosta sotto le barriere del circuito

Durante la sessione di prove libere di venerdì al GP del Canada sul Circuit Gilles Villeneuve, il pilota della Williams Alex Albon ha investito una come marmotta, alla curva 7. Il pilota ha tentato di evitarlo sterzando, ma l’impatto ha causato danni estesi alla sua vettura, impedendogli di partecipare alla qualifica sprint.

Non si è trattato di un caso isolato. Anche suoi colleghi, Pierre Gasly e Charles Leclerc hanno investito delle marmotte durante la giornata di ieri, confermando che questi piccoli animali rappresentano un rischio ricorrente per i piloti di Formula 1.

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Albon dopo l'incidente

La reazione di PETA

L’organizzazione per i diritti degli animali PETA ha chiesto alle autorità del GP del Canada di adottare misure più efficaci per proteggere la fauna locale. Secondo PETA, nonostante gli sforzi degli organizzatori per dissuadere questi animali dall’entrare in pista, gli incidenti continuano a verificarsi e più deve essere fatto per tutelare sia gli animali sia i piloti.

La fondatrice di PETA, Ingrid Newkirk, ha rilasciato una dichiarazione in cui ha elogiato il comportamento di Albon. Ha affermato: “La decisione di Alex Albon di sterzare per cercare di evitare di colpire una marmotta in pista lo rende un vincitore”. Newkirk ha aggiunto che il pilota ha dimostrato “coraggio e compassione” scegliendo in una frazione di secondo di valorizzare la vita di un animale vulnerabile, meritandosi così un posto sul podio di PETA.  

Newkirk ha proseguito spiegando: “Le altre specie non capiscono le piste da corsa o le auto che si muovono velocemente: stanno semplicemente cercando di vivere le loro vite”. Ha concluso esprimendo la speranza che l’incidente spinga gli organizzatori a implementare deterrenti più forti per proteggere gli animali che considerano quell’area la loro casa e i piloti stessi.

Il Circuit Gilles Villeneuve, situato sull’Île Notre-Dame a Montreal, è noto per ospitare una consistente popolazione di marmotte che vivono nell’area circostante. Questi piccoli mammiferi rappresentano da anni un pericolo per le vetture di Formula 1 e, purtroppo, diversi esemplari sono stati investiti durante i weekend di gara, come accaduto a Gasly, Leclerc e ora Albon. Gli organizzatori hanno tentato in passato di limitarne l’accesso alla pista, ma gli animali continuano a farne la loro dimora.

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Ingrid Newkirk

Le parole dal team Williams

Il team principal della Williams, James Vowles, ha rivelato che Albon era visibilmente turbato dall’accaduto. Vowles ha spiegato che la reazione iniziale del pilota è stata di frustrazione, perché stava ottenendo tempi veloci e aveva bisogno di quella sessione di prove, considerando che nelle sprint le opportunità sono limitate a soli 60 minuti. 

Tuttavia, una volta rientrato nel garage, le preoccupazioni di Albon si sono spostate altrove. Vowles ha raccontato: “È più preoccupato per sua madre che sospetta dovrà adottare una famiglia di marmotte, perché quella è la conseguenza di quanto accaduto”.


Crediti foto: XPB, F1, PETA

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