GP Canada, Hamilton: la prima vera impronta sulla SF-26
La Ferrari sul circuito del Canada

Quella del GP del Canada è probabilmente la miglior performance di Lewis Hamilton alla guida della Ferrari. Per tutta la durata della Sprint Qualifying - sessione tutt'altro che noiosa - è stato costantemente tra le prime tre posizioni, lottando con le Mercedes di George Russell e Kimi Antonelli

Soprattutto fino alla fase finale del SQ2, ha continuato a migliorarsi giro dopo giro, riducendo non solo il suo crono, ma registrando il miglior tempo nel primo settore. Peccato però per gli ultimi dieci minuti di qualifica. Se in SQ1 e SQ2 è riuscito ad effettuare curva 2 in maniera perfetta, non si può dire altrettanto per l'SQ3. 

Tra limiti del motore e una gomma rossa che non ha permesso alla SF-26 di accendersi completamente, Hamilton non è più riuscito a tenere il passo delle due Frecce D'Argento. Alla fine, si è dovuto accontentare della quinta posizione e scattare dalla terza fila nella sprint race

GP Canada, Hamilton: il piano quinquennale che spegne le voci di corridoio
Hamilton sul circuito di Miami

GP Canada, Hamilton: la pista vale più delle parole

Ed è proprio nelle dichiarazioni post-sessione, ai microfoni di F1TV, che si percepisce un po’ di amarezza sul volto di Lewis Hamilton. Lui stesso riconosce che la performance è stata ottima, quasi perfetta, ma resta quel retrogusto amaro legato al risultato finale.

Ed oggettivamente, Hamilton meritava qualcosa in più per come ha disputato questa Sprint Qualifying. Resta però il fatto che questo weekend rappresenta un segnale importante. Un Lewis migliore del proprio compagno di squadra, che invece non è mai sembrato realmente accendersi durante la sessione.

Ma soprattutto è un Hamilton che non soltanto ha smentito le voci sul proprio ritiro durante la conferenza stampa, ma lo ha fatto direttamente in pista. E questo ha tutto un altro sapore. Inoltre conferma anche quanto dichiarato recentemente riguardo al simulatore.

Proprio come accaduto in Cina, anche per il GP di Canada Hamilton ha deciso di non utilizzarlo, sostenendo di aver trovato più volte incoerenze tra i dati simulati e il comportamento reale della macchina in pista. E bisogna dire che, almeno per ora, questo approccio sembra stargli dando ragione.

F1 Ferrari Lewis Hamilton Non altra scelta
Lewis Hamilton

GP Canada: le dichiarazioni di Lewis Hamilton

Probabilmente la miglior sessione di qualifica che abbiamo avuto finora, da parecchio tempo a questa parte”. Queste le parole d'esordio di Lewis Hamilton ai microfoni di F1TV. “Abbiamo fatto un lavoro con gli ingegneri e abbiamo fatto dei cambiamenti all'assetto, che mi ha fatto sentire benissimo fin dalle FP1, e poi abbiamo fatto qualche altra piccola modifica per le qualifiche”.

Il racconto, infatti, si sposta sulle tre sessioni di qualifica: “In SQ1 ed SQ2 stava andando abbastanza bene, poi non so perché gli altri forse accendono un po' di più il motore, però comunque sono contento di essere stato lì in lotta e mi sono divertito tantissimo oggi in pista. Inoltre credo che, non avendolo lavorato al simulatore, mi sono sentito meglio rispetto a ogni altro weekend quest'anno, forse è la strada da seguire”. 

Al GP del Canada, Ferrari non ha portato aggiornamenti, ma comunque il circuito è considerato un banco di prova per verificare la loro efficacia. E quando ad Hamilton viene chiesto se stanno funzionando, lui risponde:

Abbiamo lavorato davvero tanto, abbiamo analizzato i dati delle ultime settimane. Ho trovato anche l'ottimizzazione della stabilità della macchina e il bilanciamento meccanico, scegliendo poi un assetto che non avevamo mai usato finora, e credo che questo abbia trasformato la macchina, per cui spero che questo sia anche un buon auspicio per i prossimi weekend”.

Seguici e commenta sul nostro canale YouTube: clicca qui