F1 Liberty Media Las Vegas
La Sphere di Las Vegas presente nel tracciato cittadino del Nevada

Il Gran Premio dell’Arabia Saudita è stato cancellato a causa dei bombardamenti militari nella regione del Golfo Persico, a causa della guerra fra Stati Uniti, Israele e Iran. Secondo fonti attendibili, la F1 potrebbe prendere una decisione sul reinserimento della gara cancellata entro poche settimane. Dopo il conflitto in Medio Oriente che ha costretto a cancellare sia il Gran Premio del Bahrain sia quello dell’Arabia Saudita previsti ad aprile, la Formula 1 ha osservato una sorta di pausa primaverile autoimposta. 

Sono in corso discussioni per reinserire potenzialmente queste gare verso la fine della stagione 2026. Al momento non ci sono commenti ufficiali concreti da parte di Liberty Media o della FIA, ma rapporti credibili indicano che una decisione arriverà nelle prossime settimane.

F1 Qatar Abu Dhabi
Il tracciato di Jeddah, in Arabia Saudita

Focus sul calendario a 22 gare

Liberty Media, detentrice dei diritti commerciali della Formula 1, sta procedendo al momento assumendo un calendario di sole 22 gare per il 2026. Parlando con gli investitori, il Chief Accounting Officer Brian Wendling ha dichiarato: “Siamo concentrati su un calendario di 22 gare. Siamo ancora speranzosi di poter spostare una di quelle gare nella parte finale dell’anno, e questo sarebbe un vantaggio, ma al momento la previsione è di 22 gare”.

Il Presidente e CEO di Liberty Media, Derek Chang, ha aggiunto: “Stiamo valutando tutte le varie alternative e cercando di prendere decisioni in modo tempestivo che ci diano il massimo preavviso possibile nel caso dovessimo apportare cambiamenti e aggiustamenti”.

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Derek Chang, Presidente e CEO di Liberty Media

Le dichiarazioni di Stefano Domenicali

Il Presidente e CEO della F1, Stefano Domenicali, ha promesso che arriverà presto chiarezza sul calendario. Ha insistito che una decisione sarà presa “a tempo debito” e che la situazione si chiarirà a breve. Domenicali ha affermato: “L’unica cosa che posso dire è che abbiamo dei piani, speriamo di non doverli applicare, perché speriamo davvero che la situazione nel mondo, e non solo nel mondo delle corse, torni alla normalità”.

Ha proseguito spiegando le differenze temporali: “Naturalmente il preavviso, o la scadenza, è diverso tra ciò che possiamo eventualmente recuperare di quanto non è stato disputato ad aprile. Stiamo ovviamente allineandoci con i team e con i promoter perché si tratta di qualcosa che ha una grande catena di reazioni. A tempo debito terremo tutti informati”.

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Stefano Domenicali

Possibili soluzioni per il calendario

Tra le ipotesi in discussione c’è la possibilità di ospitare gare consecutive su circuiti già presenti nel calendario. Il Bahrain potrebbe essere inserito tra Baku e Singapore. Un’altra opzione prevede di posticipare il finale di stagione ad Abu Dhabi per disputare il Bahrain o Jeddah il 6 dicembre. In alternativa, il circuito di Las Vegas Strip, promosso direttamente dalla Formula 1, potrebbe ospitare due Gran Premi consecutivi.


Crediti foto: Getty Images

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