Charles Leclerc, Ferrari
Charles Leclerc in cerca della concentrazione a bordo della Ferrari SF-26

La vittoria conquistata a Silverstone ha rappresentato più di un semplice successo per Charles Leclerc. Il pilota della Ferrari arrivava da diverse gare complicate, nelle quali aveva faticato a trovare il giusto feeling con la SF-26. Il trionfo britannico ha quindi restituito fiducia, ma il monegasco invita a non trarre conclusioni affrettate. Alla vigilia del GP del Belgio, Leclerc ha spiegato come il vero obiettivo sia confermare quei progressi anche su circuiti differenti.

"Ci si sente bene. Nelle gare precedenti stavo faticando con la macchina, quindi è stato bello vedere che il duro lavoro ha dato i suoi frutti. Ma si tratta di un solo circuito, adesso dobbiamo ripeterci anche sugli altri", ha spiegato il n°16.

Il ferrarista ha poi chiarito di aver trovato una maggiore sintonia con la vettura grazie ad alcuni piccoli cambiamenti, pur sottolineando come restino ancora diversi interrogativi sul piano della prestazione assoluta.

Ferrari Charles Leclerc
Leclerc festeggia la vittoria nel Gp di Gran Bretagna

"Dopo aver lottato con la macchina, è stato bello vedere che il lavoro ha dato i suoi frutti. Ora dovremo ripeterlo su altri circuiti. Sono ottimista all'idea che, se riuscirò a sentirmi a mio agio con la macchina, i risultati arriveranno naturalmente. Già a Silverstone sapevo cosa avevo cambiato e cosa mi aveva fatto sentire più a mio agio. Per quanto riguarda le prestazioni complessive, ci vorrà ancora un po' di tempo per capire perché eravamo così forti".

Spa-Francorchamps tra ricordi e speranze

Spa-Francorchamps occupa un posto speciale nella carriera e nella vita di Leclerc. È il circuito della sua prima vittoria in Formula 1, ma anche il luogo che gli riporta alla mente il ricordo dell'amico Anthoine Hubert, scomparso nel tragico incidente del 2019 in Formula 2. "È un circuito davvero molto speciale. È una pista che noi piloti amiamo tutti. Qui ho conquistato la mia prima vittoria, ma è anche il circuito dove ho perso un mio amico, Anthoine, quindi lui è sempre nei miei pensieri".

Gp Belgio 2024 - I piloti in ricordo di Anthoine Hubert e Dilano Van'T Hoff tragicamente periti a Spa-Francorchamps

Guardando al weekend belga, Leclerc spera che le sensazioni positive emerse a Silverstone possano confermarsi anche su un tracciato diverso. "Sono fiducioso che questa nuova generazione di vetture possa comportarsi bene anche qui. Silverstone mi ha sorpreso positivamente per quello che siamo riusciti a fare".

Fiducia in Vasseur e lavoro ancora da completare

Sul momento della Ferrari, il numero 16 ha ribadito come il percorso di crescita sia ancora lungo, soprattutto sul fronte dello sviluppo tecnico, confermando al tempo stesso il pieno sostegno al team principal Frédéric Vasseur.

"C'è molto lavoro da fare per andare avanti in termini di produzione e creatività, così da portare aggiornamenti realmente efficaci. Ho piena fiducia in Fred Vasseur".

Parole che confermano la volontà del pilota di continuare a lavorare nella stessa direzione intrapresa nelle ultime settimane, senza lasciarsi condizionare dai risultati del singolo fine settimana.

Charles Leclerc Ferrari SF-26
Charles Leclerc a bordo della Ferrari SF-26

Le prime impressioni sul circuito di Madrid

Tra gli argomenti affrontati nel media day anche il futuro Gran Premio di Spagna a Madrid. Leclerc ha espresso giudizi positivi sul nuovo tracciato, pur riconoscendo che le condizioni della pista visitata finora non consentono ancora valutazioni definitive. "La pista è bella, anche se era molto sporca e risulta difficile farsi un'opinione generale. Ma le prime sensazioni sono positive".

Grande curiosità anche per la "Monumentale", la curva sopraelevata destinata a diventare il simbolo del circuito. “Ha tutto per diventare una curva eccezionale. Credo che servirà molto coraggio in qualifica in quel punto e sarà fantastico affrontarla. Potrebbe diventare una delle curve più spettacolari dell'intero campionato”. 

"Mi piacciono in generale i circuiti cittadini, non so se questo si adatterà particolarmente al mio stile di guida, ma mi piacciono. La differenza rispetto alla curva di Zandvoort è che lì si percorre completamente in pieno, mentre a Madrid l'idea è proprio quella di non poterla affrontare a gas completamente aperto".


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