F1 GP Monaco aerodinamica attiva
Le Mercedes di Antonelli e Russell in lotta in Canada

I piloti di F1 si sono ormai abituati all’aerodinamica attiva nella stagione 2026, un sistema innovativo che permette di raggiungere velocità maggiori sui rettilinei e di ottenere maggiore grip nelle curve. Tuttavia, durante il GP di Monaco di questo fine settimana, il sistema sarà disattivato e le vetture rimarranno bloccate in modalità Corner Mode, ovvero con il massimo carico aerodinamico, principalmente per motivi di sicurezza.

Cos'è l'aerodinamica attiva?

Per la prima volta nella storia della F1, nel 2026 le vetture dispongono di aerodinamica attiva a "tempo pieno". Questo significa che sia l'ala anteriore sia quella posteriore possono modificare dinamicamente il loro angolo di incidenza a seconda della sezione del circuito. 

Il funzionamento si basa su due modalità principali: la Straight Mode e la Corner Mode. Sui rettilinei, i flap si aprono assumendo una posizione a basso drag che appiattisce le ali, riducendo la resistenza aerodinamica e aumentando la velocità massima. Nelle curve, invece, i flap restano nella posizione di default chiusa per mantenere un elevato livello di downforce e garantire il grip necessario per affrontare le traiettorie.

A titolo di esempio, nel recente Gran Premio del Canada erano state definite quattro zone specifiche per l'attivazione della Straight Mode: lungo il rettilineo di partenza e arrivo, tra le curve 7 e 8, tra la 9 e la 10, e infine tra l'11 e la 13.

F1 GP Monaco aerodinamica attiva
La Ferrari di Lewis Hamilton in "Straight Mode" a Montreal

Perché l’aerodinamica attiva non verrà utilizzato a Monaco

Il circuito di Monte Carlo è caratterizzato da pochi rettilinei e da una successione continua di curve strette e tortuose tipiche di un tracciato cittadino. Per questo motivo, la FIA ha deciso di bloccare completamente l'aerodinamica attiva, costringendo tutte le vetture a rimanere in Corner Mode per l'intero weekend.

Questa scelta è motivata da esigenze di sicurezza. La FIA valuta attentamente diversi fattori prima di definire le zone di attivazione: tra questi, la durata minima di ogni zona, i margini di grip degli pneumatici e il controllo delle velocità in ingresso alle curve critiche.

Ogni zona di Straight Mode deve durare almeno 3 secondi per evitare attivazioni troppo brevi che aumenterebbero inutilmente il carico di lavoro dei piloti senza portare benefici significativi in termini di prestazioni o efficienza del carburante. I margini di grip degli pneumatici vengono calcolati per garantire sicurezza in tutte le condizioni, dalle qualifiche con poco carburante fino alle fasi finali di una gara con gomme usurate. Infine, in alcuni casi le zone vengono accorciate o escluse per impedire velocità eccessive in avvicinamento alle curve successive.

Circuito Monaco
Il layout del circuito di Monaco sede del Gran Premio di Monte Carlo

Il ruolo dell'Overtake Mode

Sebbene l’aerodinamica attiva sia assente al GP di Monaco, rimane pienamente disponibile l'Overtake Mode, il sistema che ha sostituito il vecchio DRS. Questo nuova power mode permette ai piloti di ricaricare maggiore energia elettrica e di disporre di un profilo di potenza aggiuntivo per mantenere velocità più elevate per un periodo prolungato.

A Monaco è previsto un solo punto di rilevamento per giro, posizionato tra le curve 16 e 17, mentre l'attivazione avviene tra la 18 e la 19, proprio in corrispondenza dell'ingresso sul rettilineo di partenza e arrivo, uno dei pochi tratti veloci del tracciato.

Per aumentare ulteriormente la sicurezza in questa zona, verrà introdotta una mappatura motore denominata “Rev 1”. Questa limita l'intervento del MGU-K in anticipo rispetto al normale: mentre solitamente il motore elettrico fornisce il massimo boost di 350 kW fino a 290 km/h, con questa mappatura la potenza inizia a ridursi già a partire dai 200 km/h. 

Il fine settimana di Monaco vedrà le vetture operare in una configurazione aerodinamica fissa per adattarsi alle particolari caratteristiche del circuito, privilegiando la sicurezza senza rinunciare alle opportunità di sorpasso offerte dall'Overtake Mode.


Crediti foto: Getty Images

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