Ritorno del V8 in F1: arriva la benedizione definitiva
Stefano Domenicali sposa la linea di Ben Sulayem: la Formula 1 accelera verso il ritorno ai V8 tra carburanti sostenibili e nuove strategie politiche
Che la Formula 1 sia diretta verso i motori V8 è un fatto acclarato. Mohammed Ben Sulayem ha più volte ribadito, negli ultimi tempi, che la motorizzazione ideale per la categoria del futuro è proprio quella a otto cilindri: una serie più rumorosa, più “old style”, con una quota elettrica notevolmente abbassata.
La F1, dopo aver sperimentato power unit turbo ibride a partire dal 2014, motori molto efficienti e solidi, è come se avesse la necessità di fare un passo indietro e tornare allo status quo ante, anche grazie alle evolute tecnologie in materia di carburante. Oggi, infatti, con le benzine ecosostenibili è possibile avere motori che un tempo sarebbero stati troppo inquinanti, ma che ora possono garantire emissioni praticamente pari a zero.
Ed è proprio questa la visione sposata anche da Stefano Domenicali, numero uno della Formula 1 ed emissario di Liberty Media, che non sempre si è trovato d'accordo con la linea di Ben Sulayem, ma che adesso sembra aver trovato una vera sintesi.
Il manager imolese ha parlato a L'Equipe, ribadendo le seguenti parole: "Sono d'accordo al 1000%, l'ho sempre detto. Appoggio pienamente la visione del presidente della FIA. Con carburanti sostenibili, auto più leggere e motori otto cilindri torneremo alla pura essenza del motorismo: è ciò che ho sempre amato".

F1 - Il ritorno ai V8 divide ancora i motoristi
Parole importanti, che sanno di investitura. Adesso il processo riguarda la definizione di una data. Il ciclo naturale sarebbe quello compreso tra il 2031 e il 2035, quindi alla fine dell'attuale contesto regolamentare si dovrebbe passare ai plurifrazionati. Tuttavia, si sta provando a fare qualcosa di diverso, anticipando tutto al 2030 o addirittura al 2029.
Sono queste le sensazioni che emergono in questi giorni e rappresentano i desiderata della Federazione Internazionale dell'Automobile. Bisognerebbe però trovare una maggioranza molto ampia tra i motoristi, e non è semplice, perché c'è chi ha investito enormemente in questa generazione di motori, come Audi e Cadillac, che tra due anni debutterà con una propria power unit affrancandosi da quella Ferrari.

V8 in F1: Cadillac e Mercedes possono cambiare gli equilibri
Proprio Cadillac, però, potrebbe rappresentare l'elemento dirimente della questione, perché invece di spendere ulteriori risorse per un motore destinate a durare soltanto due anni, potrebbe spingere per anticipare tutto al 2029. Più verosimile, però, immaginare che il colosso americano prosegua inizialmente con Ferrari, come sta facendo adesso, per poi puntare tutto sul 2031, o forse sul 2030 con un anno di anticipo.
La partita resta aperta. Ma dopo le parole di Ben Sulayem, l'entusiasmo mostrato anche da Mercedes, che si è detta favorevole a una soluzione V8, e soprattutto l'investitura di Stefano Domenicali, emerge un segnale molto importante: anche i proprietari della Formula 1 vogliono andare verso questo tipo di motorizzazione.
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