Alpine Viry-Châtillion
La sede dell'Alpine Racing a Viry-Châtillion

A Viry-Châtillon si vivono momenti di angoscia a causa del futuro incerto che spetta i dipendenti sull’ipotetica scelta di chiudere lo stabilimento dell’Alpine da parte del gruppo Renault.

Il sindaco Jean-Marie Vilain, ha diffuso un video e un comunicato stampa in cui denuncia con forza quello che considera un tradimento da parte del gruppo Renault nei confronti del sito Alpine di Viry-Châtillon. Ha dichiarato di aver appreso che l’azienda ha deciso di ritirare gli impegni presi per il futuro del sito dopo la conclusione del programma motori in Formula 1

L’annuncio ufficiale di questo cambio di rotta sarebbe previsto per il 12 febbraio durante un Comitato sociale d’impresa. Il sindaco manifesta profondo stupore e rabbia, parlando di ripudio degli impegni, mancato rispetto della parola data e mancanza di riguardo verso i dipendenti.

Alpine Châtillon
Jean-Marie Vilain, sindaco della città di Viry-Châtillon.

Contesto storico degli impegni presi nel 2024 

Il 30 settembre 2024 Renault aveva comunicato, in occasione di un Comitato sociale ed economico, la fine dello sviluppo del motore per la Formula 1 sul sito di Viry-Châtillon. Pur riconoscendo la delusione per la chiusura di un’attività storica, l’azienda aveva promesso di trasformare il sito in un centro di eccellenza denominato Hypertech Alpine, dedicato all’ingegneria e alle alte tecnologie. 

Tra i progetti futuri erano stati indicati la supercar Alpine in arrivo, la ricerca e sviluppo sulla tecnologia idrogeno, lo sviluppo di motori elettrici e batterie, oltre a una piccola cellula dedicata al monitoraggio della Formula 1. Un comitato di accompagnamento presieduto dalla prefettura dell’Essonne si era riunito due volte, l’8 ottobre 2024 e il 5 marzo 2025, con la prefetta, i dirigenti Alpine e lo stesso sindaco per verificare l’avanzamento del progetto.

Già il giorno successivo all’annuncio del 2024 i rappresentanti dei lavoratori di Alpine Racing avevano manifestato forti perplessità. I nuovi progetti apparivano molto vaghi nei contenuti, nelle risorse e nella sostenibilità. La cellula dedicata alla Formula 1 era considerata troppo ridotta sia in termini di personale che di budget, rendendo praticamente impossibile un eventuale ritorno di Alpine come motorista in futuro.

Alpine Viry-Châtillon
I dipendenti dell'Alpine Racing che protestavano a Monza dopo la chiusura del programma F1.

Il cambio di direzione dopo l’estate 2025 

A fine luglio 2025 François Provost è diventato il nuovo dirigente di Renault, succedendo a Luca de Meo. È dopo questo passaggio di consegne che, secondo il sindaco, è maturata la decisione di abbandonare gli impegni precedentemente assunti per Hypertech Alpine. Vilain accusa Renault di aver mentito e di aver tradito la parola data, nonostante quegli impegni fossero stati confermati più volte nei confronti della città, dei dipendenti e durante le riunioni del comitato di accompagnamento.

Il sindaco giudica la decisione ancora più incomprensibile alla luce dei buoni risultati ottenuti di recente. Ricorda la vittoria dell’Alpine A424 alla 6 Ore di Fuji nel Mondiale Endurance a settembre 2025, un successo al rally Parigi-Dakar e un aumento del fatturato Renault di quasi il 7% nel terzo trimestre 2025. Definisce la scelta scandalosa e inspiegabile, soprattutto perché arriva in un momento di apparente buona salute del gruppo e disattende completamente gli impegni presi.

Alpine: lo stabilimento di Viry-Châtillon ha i giorni contati?
L'Alpine A424 vittoriosa alla 6 Ore del Fuji.

La reazione e l’appello di Jean-Marie Vilain

Jean-Marie Vilain lancia un appello diretto al gruppo Renault e allo Stato, principale azionista, affinché tornino sui loro passi e mantengano quanto promesso. Si riserva di intraprendere tutte le azioni possibili insieme agli eletti municipali e al personale Alpine per opporsi alla rinuncia e difendere il mantenimento del sito come centro di eccellenza. Sottolinea che la questione riguarda il rispetto dovuto ai dipendenti, l’orgoglio della città e l’interesse nazionale.

Il comunicato stampa integrale da parte del sindaco Vilain:

La città di Viry-Châtillon, in collaborazione con i rappresentanti del personale Alpine, ha preso atto della decisione del gruppo Renault, annunciata il 30 settembre 2024 al Comitato economico e sociale, di porre fine allo sviluppo del motore di Formula 1 nel sito Alpine di Viry-Châtillon.

Sebbene la delusione fosse grande, poiché significava la fine di una grande avventura che aveva reso gloria alla Francia attraverso i numerosi titoli mondiali ottenuti, la città, come i dipendenti Alpine, aveva dimostrato il proprio senso di responsabilità riconoscendo anche la volontà del gruppo Renault di creare un centro di eccellenza ingegneristica denominato Hypertech Alpine, che avrebbe dovuto implementare i progetti della futura Alpine Supercar, lo sviluppo di un motore a idrogeno, occuparsi dello sviluppo delle batterie del futuro, delle nuove tecnologie dei motori elettrici, del programma motorsport, partecipando al Campionato del mondo endurance e al rally Parigi-Dakar.

È stato istituito un comitato di monitoraggio, sotto l'egida della prefettura dell'Essonne, che si è riunito due volte, l'8 ottobre 2024 e il 5 marzo 2025, alla presenza del prefetto dell'Essonne, dei dirigenti di Alpine e di me stesso, per monitorare la creazione di questo futuro centro di eccellenza e innovazione che sostituirà il centro di sviluppo motori F1.

Ciò è semplicemente scandaloso perché ignora tutti gli impegni presi e ribaditi nei confronti della città e dei dipendenti.

Mentre speravamo di riunire nuovamente questo comitato di monitoraggio per fare il punto della situazione, in seguito all'arrivo a fine luglio 2025 del nuovo leader di Renault, François Provost, dopo la partenza di Luca de Meo, sono rimasto stupito nell'apprendere che Renault stava abbandonando i suoi impegni riguardanti il ​​sito di Alpine, cosa che dovrebbe annunciare in una riunione del Consiglio di fabbrica il 12 febbraio.

È semplicemente scandaloso perché ignora tutti gli impegni presi e ribaditi con la città e i dipendenti durante le due precedenti commissioni di monitoraggio.

È ancora più incomprensibile perché Renault stava iniziando a vedere buoni risultati dopo una storica prima vittoria per l'A424 nel Campionato del Mondo Endurance (WEC) alla 6 Ore del Fuji lo scorso settembre e una vittoria pochi giorni fa alla Parigi-Dakar.

Si ricorda che il gruppo ha annunciato un aumento di quasi il 7% del fatturato per il terzo trimestre del 2025.

Faccio quindi appello alla responsabilità della dirigenza del gruppo Renault affinché gli impegni assunti vengano rispettati, nonché all'intervento dello Stato che, in quanto azionista di maggioranza di questo gruppo, ha il dovere di intervenire per garantire il rispetto della parola data e dei suoi dipendenti".

La posizione espressa dal sindaco è durissima. Viene messo in risalto il contrasto tra le promesse del 2024-2025, percepite inizialmente come una soluzione dignitosa dopo la fine del programma Formula 1, e quella che viene definito un vero e proprio tradimento. In attesa dell’annuncio ufficiale, i dipendenti di Viry-Châtillion possono solo pregare che la Renault torni sui suoi passi.


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Crediti foto: LP/Olivier Alander, Ludovic Marin/AFP, FIA WEC

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