GP Gran Bretagna: Ferrari lavora per superare le criticità austriache
Punti di forza ed eventuali debolezze della SF-26 in vista del weekend sprint di Silverstone

Ferrari corre verso il Gran Premio di Gran Bretagna dopo aver chiuso lo scorso Gran Premio d'Austria con un'amara doccia fredda, totalizzando il minor punteggio in confronto con il resto degli altri top team, con i suoi soli 14 punti totalizzati.
Le cause sono state varie, partendo dalla famosa nuova PU fino ad arrivare alla scelta di setup, con un bilanciamento spostato verso l'anteriore. Il motivo principale delle difficoltà, però, rimane il motore, non solo nella mera potenza erogata. Nonostante lo sviluppo portato con un gettone ADUO, non si è avuto un guadagno molto visibile, soprattutto nel confronto con quello degli altri costruttori.
Infatti, un altro motivo preponderante è stato la scelta in fase di impostazione del concetto di un turbo più piccolo. Sebbene nelle generazioni precedenti di vetture - grazie al supporto dell'MGU-H che accoppiava il gruppo turbocompressore - questa scelta sembrasse un vantaggio per la reattività, si è poi rivelata penalizzante per lo sviluppo della performance in quota.
Il deficit dimensionale si spiega considerando che all'altitudine del circuito di Spielberg la densità dell'aria è inferiore di circa il 10% rispetto al livello del mare. Il che significa semplicemente che vi sono meno particelle di ossigeno per unità di volume. Di conseguenza, un turbo più grande ha la capacità fisica di raccogliere e convogliare una massa d'aria maggiore rispetto a uno più piccolo.
Poiché il rendimento del compressore diventa fondamentale nei circuiti situati a centinaia di metri d'altezza, un dispositivo di dimensioni maggiori risulta più efficiente, poiché permette di generare più potenza in accelerazione e s velocità massima. Al contrario, un turbo più piccolo si trova in netta difficoltà nel comprimere un'aria così rarefatta: pur raggiungendo rapidamente un elevato numero di giri al minuto, lavora al limite strutturale, registrando un basso rendimento energetico, riscaldando molto il motore, ulteriore problema avuto in gara.

Altra debolezza emersa è stato il degrado gomma, per cui dal sabato si era costruito un assetto ideale per le qualifiche che di fatto ha funzionato. Solo che, dalle simulazioni, si pensava che questa configurazione fosse anche performante anche nelle lunghe distanze. Invece, è successo tutto l'opposto, entrambi gli alfieri della Rossa hanno dovuto interagire con una vettura molto sovrasterzante, che contribuiva a mandare in overheating il posteriore.
Correlata alla mancanza di cavalli, è la scelta di Leclerc ed Hamilton di spingere per sopperire allo svantaggio di motore, accelerando il progresso di decadimento delle gomme, soprattutto quelle del retrotreno, ricordando anche che Pirelli aveva scelto compound molto morbidi per la circostanza. Fenomeno che si è visto molto bene nel primo stint di Hamilton, mentre cercava di rincorrere Russell, e nello stint di Leclerc con le hard, in cui i primi giri erano molto veloci.
Silverstone: le caratteristiche del circuito inglese
Silverstone è un circuito veloce, che presenta la bellezza di 18 curve, ma soprattutto, fondamentali nell'analisi Ferrari, 4 rettilinei dove sarà disponibile la modalità straight mode.

Dalla vittoria di Hamilton in Barcellona e con il gettone ADUO utilizzato si è avuta la speranza di un possibile confronto ad armi pari tra Mercedes e la Rossa. Peccato che dal GP d'Austria ha rimesso i piedi a terra e si è ritornati a percepire quell'incredibile gap di motore che ci accompagna dall'inizio della stagione.
Con la presenza di questi rettilinei, anche piuttosto lunghi, sicuramente si evidenzierà una potenziale carenza di cavalli da parte della scuderia di Maranello; il tempo che si andrà a perdere nei tratti full gas sicuramente dipenderà anche dalla strategia energetica adottata dal team, poiché dagli scorsi gran premi, la Rossa ha sempre preferito puntare sui propri punti di forza, ovvero una buona percorrenza e una buona trazione.
Probabilmente, a causa del modesto risultato ottenuto in Stiria, ci si muoverà in direzioni differenti. Il circuito, pur essendo composto per il 38% da rettilinei, alterna numerose curve veloci a raccordi medio-lenti. Questi ultimi hanno esaltato le doti della vettura di Via Abetone Inferiore n°4 che, grazie a un'eccellente trazione in uscita (soprattutto nei curvoni rapidi), riusciva a ridurre sensibilmente il distacco in termini di velocità di punta sul rettilineo successivo.
Silverstone, inoltre, è il circuito di casa di Hamilton, pista in cui si è sempre trovato bene e ha sempre performato alla grande, quindi la Ferrari potrebbe essere competitiva su questo tracciato.
Aggiornamenti Ferrari SF-26
Ferrari porterà a Silverstone, secondo alcune indiscrezioni che verranno confermate poi col sopraggiungere delle prime immagini e delle FP1, alcuni aggiornamenti.

Il primo update sarà un ottimizzazione dell'ala posteriore reverse che contribuirà a diminuire il drag, fornendo quindi meno resistenza all'avanzamento al favore di maggiori velocità di punta e maggiori accelerazioni.
Successivamente si vedrà un diffusore sviluppato anch'esso al fine di ridurre l'attrito che probabilmente contribuirà con lo scarico, con una possibile rimozione dell'aletta FTM, sempre col fine di diminuire la resistenza, questo a seconda dai dati riportati dai test delle FP1 del GP d'Austria.
Si può intuire che Ferrari cercherà in tutti i modi di acquisire più potenza, modifiche utili sia per studiare il setup per particolari piste, come Monza e SPA, e il futuro 2027, quando l'aletta FTM sarà proibita.