GP Ungheria: McLaren vuole capire il reale valore della MCL40
Oscar Piastri all'università della F1

Nel paddock della F1, il giovedì che precede il weekend di gara è tradizionalmente dedicato ai media e alla stampa. È la giornata in cui i piloti rilasciano dichiarazioni per raccontare le proprie sensazioni e le aspettative in vista del Gran Premio, in questo caso, il GP di Ungheria.

Tra questi ci sono anche i drivers della McLaren, Lando Norris e Oscar Piastri, che ai microfoni della massima serie hanno parlato dell'appuntamento ungherese senza sbilanciarsi particolarmente. Si tratta di dichiarazioni piuttosto prudenti, un atteggiamento che sembra essere diventato quasi una costante all'interno del paddock in questa stagione 2026.

F1 GP Belgio Lando Norris
Norris alla guida della sua McLaren

GP Ungheria: McLaren in cerca di conferme

La McLaren arriva dal round belga con sensazioni decisamente positive. Quello di Spa-Francorchamps è stato probabilmente il weekend più convincente della stagione, insieme a quello disputato a Miami, uno dei pochi appuntamenti in cui il team papaya ha mostrato un livello di competitività davvero elevato.

Quest'anno la squadra di Woking fatica ancora a completare il quadro tecnico della monoposto, probabilmente anche a causa del nuovo regolamento e di una Mercedes che ha deciso di mantenere alcune soluzioni tecniche per sé, senza condividerle con le squadre clienti.

A Spa, però, la McLaren ha finalmente mostrato un weekend molto solido. Lo si è visto soprattutto con Lando Norris, competitivo fin dalle prove libere. Dalla seconda e dalla terza sessione il #1 è rimasto costantemente alle spalle di Kimi Antonelli, conquistando poi la terza posizione in qualifica. Un risultato che, però, ha avuto poca utilità ai fini della gara.

Norris è stato infatti costretto a scontare una penalità di dieci posizioni in griglia dopo che il team aveva introdotto nuovi componenti della power unit, superando il limite consentito dal regolamento. Partito tredicesimo, il britannico è comunque riuscito a rimontare fino alla settima posizione. Anche la gara della McLaren è stata positiva. Oscar Piastri è riuscito a lottare con le due Ferrari, mentre Norris ha confermato il buon passo gara con una rimonta importante.

La monoposto si è dimostrata competitiva non soltanto nei tratti veloci, ma soprattutto nel settore guidato. È proprio lì che la MCL40 ha mostrato uno dei suoi principali punti di forza. Fin dai primi giri i piloti hanno trovato un ottimo livello di grip e un'immediata confidenza con la vettura, segno che la configurazione aerodinamica scelta dal team ha funzionato molto bene.

F1 GP Belgio Lando Norris
Norris con la sua McLaren a Spa

McLaren verso il GP di Ungheria

Guardando ora al GP d'Ungheria, il tracciato sul quale si correrà sarà l'Hungaroring. Si tratta di un circuito breve, volendo tecnico, caratterizzato da curve lente e a media velocità, dove la potenza del motore incide meno rispetto ad altri tracciati. A fare la differenza saranno soprattutto telaio e bilanciamento complessivo della monoposto.

Per caratteristiche tecniche il paragone più immediato è quello con Monte Carlo. Entrambi i circuiti richiedono livelli elevati di carico aerodinamico e attribuiscono un'importanza fondamentale alla qualifica. Come nel Principato, anche all'Hungaroring partire davanti rappresenta un vantaggio enorme. La domenica i sorpassi sono particolarmente complicati e spesso la gara si trasforma in una lunga sequenza di vetture molto vicine tra loro, con poche reali opportunità di attacco.

Rispetto a Monaco esiste qualche possibilità in più sul rettilineo principale, ma anche in Ungheria la posizione di partenza resta uno degli elementi decisivi del weekend. Proprio a Monte Carlo, però, la McLaren non aveva brillato particolarmente sul giro secco. Le monoposto papaya erano rimaste alle spalle di Antonelli, di Max Verstappen e delle Ferrari di Leclerc ed Hamilton. Ed è proprio questo uno degli aspetti sottolineati anche da Lando Norris.

Secondo il britannico, la McLaren continua a faticare nell'esprimere il massimo potenziale in qualifica, soprattutto quando si tratta di recuperare quei sei o sette decimi che la separano dalle prime posizioni. Gli aggiornamenti introdotti a Spa, però, sembrano aver portato benefici concreti. Lo suggeriscono anche le sensazioni emerse dalla pista, con una McLaren apparsa più competitiva sul giro secco, permettendo a Lando di avvicinarsi alle posizioni di vertice.

Diverso, invece, il discorso relativo a Piastri. L'australiano sta vivendo una stagione più complicata rispetto alla precedente. La nuova monoposto e il regolamento tecnico del 2026 sembrano adattarsi meno al suo stile di guida e questo lo ha portato, almeno finora, a disputare un campionato meno brillante rispetto a quello dello scorso anno. 

F1 GP Belgio McLaren Spa
Piastri in lotta con Leclerc

GP Ungheria: Norris e Piastri tra prudenza e fiducia

L'anno scorso proprio all'Hungaroring, Lando Norris conquistò la vittoria davanti al team mate al termine di un weekend dominato dalla McLaren capace di imporsi. Le dichiarazioni del campione del mondo in carica, in vista del GP di Ungheria, partono dall’upgrade introdotto lo scorso weekend.

"Direi che questo aggiornamento è probabilmente il più importante dell'anno e con un bel margine, quindi speriamo che ci faccia fare un passo in avanti. Quest'anno ci sono stati un paio di componenti che non hanno funzionato esattamente come ci aspettavamo o speravamo, quindi voglio rimanere paziente prima di esaltarmi”.

Entrando più nel dettaglio su cosa si aspetta dalle novità, ha spiegato: "Più aderenza, una macchina più veloce, spero. Aspettiamo e vediamo. Ovviamente spero che ci permetta di estrarre più ritmo dalla vettura e di limitare alcuni dei problemi attuali, o almeno di attenuarli. Sono fiducioso che possiamo essere ancora veloci. Penso ci siano state molte gare quest'anno in cui siamo stati rapidi. Spa è stata probabilmente una delle prime, insieme a Miami, in cui siamo sembrati davvero competitivi e in cui il passo era solido anche a confronto con i primi”.

E conclude: “Il punto in cui siamo chiaramente indietro è ancora la qualifica: non c'è possibilità di recuperare improvvisamente quattro o cinque decimi al sabato. Credo ci siano aspetti da migliorare su entrambi i fronti, ma spero davvero che questo pacchetto ci dia una bella spinta”.

Oscar Piastri, che nella prima sessione di libere lascerà il sedile a Leonardo Fornaroli, non si è sbilanciato particolarmente, raccontando delle sensazioni, di Spa, con un breve accenno alle modalità di lavoro:  

"Penso che dovremmo essere un po' più competitivi. Abbiamo diversi aggiornamenti questo weekend, quindi speriamo che ci avvicinino alla lotta al vertice. A Spa, specialmente in gara, siamo stati probabilmente più competitivi del previsto, il che è stato un ottimo segnale. A dire il vero non ricordo nemmeno se li ho provati al simulatore. L'importante è che ci rendano più veloci, è l'unica cosa che mi interessa. Direi che abbiamo un ottimo storico con gli aggiornamenti, soprattutto per come si comportano al simulatore rispetto alla realtà. Incrociamo le dita affinché ci facciano andare più forti”. 

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