Il grande carro rosso
Dopo tanto patire, alla fine anche il popolo rosso può gioire per una grande doppietta che riporta il team Ferrari nel posto che merita. Come sempre accade, in caso di trionfo, le fila di questo popolo si ingrossano a dismisura comprendendo gente che fino a ieri non faceva altro che insultare e sbeffeggiare.
È normale per il team più blasonato e vincente nella storia della Formula Uno essere sempre al centro dell’attenzione passando da applausi scroscianti a fischi assordanti da un giorno all’altro. Questo perché la Ferrari è molto più che una squadra, rappresenta la storia e l’essenza di questo sport e per noi italiani è come la nazionale di calcio del motorsport.
Questo aspetto, da un lato, è pura poesia perché il rosso corsa dà emozioni uniche e indescrivibili ma, dall’altro, nella cultura Italica di per sé contorta, genera una serie di storture che alla lunga diventano addirittura distruttive.

Ferrari: il peso della pressione
Non è un segreto infatti che molti tecnici di alto livello abbiano rifiutato proposte allettanti e ben remunerate, spaventati dal pesante clima all’interno del team che è il risultato della pressione mediatica a cui la Ferrari è perennemente sottoposta. Lo stesso Adrian Newey, di cui tanto si parla in questi giorni, ha rifiutato in passato contratti faraonici proposti per la manifesta impossibilità di lavorare con serenità a progetti a lungo termine vista la pretesa di ottenere risultati subito. Punto di vista argomentato da Alberto Sabbatini in un recente episodio del podcast PitTalk.Ferrari: stampa troppo amica
Nell’ultimo decennio gran parte della stampa si è completamente sdraiata ai piedi di Maranello creando una narrazione totalmente falsa che mistifica le sconfitte facendole passare sempre come mezze vittorie ed esaltando a dismisura trionfi nei singoli gran premi come fossero titoli mondiali. Tutto ciò ha generato un clima tossico nel quale si perde completamente il senso della realtà, in cui si cerca sempre di coprire il sole con la luna senza un minimo di senso critico che invece sarebbe assolutamente costruttivo.
Crediti foto: Scuderia Ferrari