F1 2026
Fasi iniziali del Gp del Giappone 2026

La questione dell’allargamento della griglia della Formula 1 torna ciclicamente al centro del dibattito, riemergendo ogni volta che il sistema mostra spiragli, più teorici che concreti, di apertura. L’ingresso di un undicesimo team come Cadillac ha inevitabilmente riacceso una riflessione più ampia: portare il numero delle monoposto da 22 a 24 è davvero uno scenario praticabile?

La F1 è un blocco compatto

Dal punto di vista regolamentare, la risposta sarebbe sì. Il quadro normativo prevede infatti la possibilità di ospitare fino a dodici squadre. Tuttavia, la realtà operativa e politica della F1 racconta una storia diversa. Il percorso che ha portato Cadillac ad affacciarsi sulla griglia è stato lungo, complesso e tutt’altro che lineare, come rappresenta l'epopea Andretti. Segnali chiari di un sistema che, pur non chiudendo formalmente le porte, tende a proteggere con forza il proprio equilibrio interno.

F1 2026
La partenza del Gp d'Australia 2026

In questo contesto si inserisce il nuovo Patto della Concordia, recentemente stipulato e valido fino al 2030. Un accordo che cristallizza l’attuale modello a undici team, garantendo una distribuzione economica ritenuta soddisfacente da tutti gli attori coinvolti. È proprio questo aspetto a rappresentare il vero nodo della questione: il sistema attuale è considerato profittevole e sostenibile, e sia Liberty Media sia le squadre sembrano poco inclini a modificarlo.

L’idea di una dodicesima squadra, quindi, si scontra con una resistenza che non è solo tecnica, ma soprattutto economica e strategica. Ampliare la griglia significherebbe ridistribuire risorse, visibilità e peso politico. Un’eventualità che, allo stato attuale, non trova terreno fertile.

F1 a 12 team: c'è chi ci crede ancora

Eppure, come spesso accade in Formula 1, sotto la superficie qualcosa si muove. Negli ultimi tempi sta emergendo la candidatura del milionario messicano Rafael Villagómez, interessato a costruire un progetto che possa ambire all’ingresso nel Circus. Un’ipotesi che ha trovato una prima sponda nelle parole di Otmar Szafnauer, figura esperta del paddock e oggi coinvolta in Van Amersfoort Racing.

"Il proprietario ed io stavamo considerando la possibilità di collaborare in una squadra di Formula 1, qualcosa che potrebbe ancora accadere se si presentasse un'opportunità interessante di vendita o se si aprisse la possibilità di creare una dodicesima squadra," ha spiegato l'ex Alpine in dichiarazioni raccolte da GP Blog.

Otmar Szafnauer - ex team principal di Aston Martin e Alpine

Parole che, pur non configurando un progetto imminente, testimoniano come l’interesse per un eventuale ingresso in Formula 1 resti vivo tra investitori e operatori del settore. La condizione, tuttavia, è chiara: o si apre uno spiraglio politico per la dodicesima squadra, oppure si passa da un’acquisizione, scenario che aggirerebbe le attuali resistenze del sistema e tutelerebbe il paradigma a undici squadre.

In definitiva, la Formula 1 si trova ancora una volta in bilico tra apertura e conservazione. Da un lato un regolamento che consentirebbe l’espansione, dall’altro un modello economico che spinge nella direzione opposta. Finché questo equilibrio continuerà a garantire stabilità e profitti, l’idea di una griglia a 24 vetture resterà più una suggestione che una prospettiva concreta.

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