Mercedes rivede il paradigma: pronto un cambio filosofico-gestionale
Il team principal apre a interventi strategici nella lotta con Ferrari: Antonelli rivela il nuovo orientamento della squadra dopo il confronto interno.

La Mercedes potrebbe essere costretta a rivedere uno dei principi cardine che ha caratterizzato la gestione sportiva di Toto Wolff sin dal momento del suo insediamento in quel di Brackley. Dopo il Gran Premio di Barcellona, il team principal della scuderia anglotedesca ha infatti ammesso che, in determinate circostanze, gli ordini di squadra potrebbero diventare necessari per massimizzare il risultato contro gli avversari.
Per lungo tempo Wolff ha difeso la libertà di competizione tra i propri piloti, un principio che in F1 non è sempre stato applicato con coerenza. Lo aveva fatto durante gli anni della difficile convivenza tra Lewis Hamilton e Nico Rosberg, una rivalità che ha prodotto titoli mondiali ma anche tensioni continue, incidenti e momenti di forte instabilità all'interno e all'esterno del box.
Il principio è sempre stato lo stesso: i due piloti potevano battagliare in pista, purché evitassero il contatto. Una politica che Mercedes ha continuato a seguire anche dopo il ritiro di Rosberg, scegliendo Valtteri Bottas come compagno di Hamilton: un pilota veloce e affidabile, ma meno incline a creare conflitti interni nella lotta al vertice.

Mercedes - La nuova situazione cambia gli equilibri
In passato Wolff aveva persino introdotto una regola tanto semplice quanto efficace per responsabilizzare i propri piloti. Chi avesse provocato un incidente tra compagni avrebbe dovuto sostenere economicamente il costo delle riparazioni della monoposto. Lo stesso Rosberg raccontò in seguito quanto quella misura fosse pesata, trasformando ogni contatto in una doppia penalizzazione: perdita di punti e danno economico.
L'inizio della stagione 2026 sembrava aver allontanato qualsiasi discussione sugli ordini di squadra. La Mercedes appariva nettamente superiore alla concorrenza e Russell e Antonelli potevano gestire liberamente il confronto diretto. Lo scenario è però cambiato dopo le ultime gare. I problemi legati alle batterie e la crescita della Ferrari hanno rimesso Lewis Hamilton nella lotta, inserendolo tra Andrea Kimi Antonelli e George Russell nella classifica iridata. Con margini molto più ridotti, ogni punto può diventare decisivo. Da qui il cambio di passo.

Mercedes, Antonelli: "Toto è stato molto chiaro"
A confermare il cambio di approccio è stato proprio Andrea Kimi Antonelli, che ha rivelato come l'argomento sia stato affrontato in una riunione interna subito dopo il Gran Premio di Spagna.
"Abbiamo avuto una riunione sull'argomento e Toto è stato molto chiaro. Se ci troviamo in una situazione come quella di Barcellona, sotto pressione dei nostri rivali, ci saranno ordini di squadra, soprattutto se una delle due auto mostrerà un ritmo migliore. Tuttavia, se ci troveremo a competere l'uno contro l'altro senza la pressione di un'altra squadra, potremo correre liberamente, come è successo a Montreal".
La linea della Stella a Tre Punte appare quindi ben definita. La libertà di correre resterà la regola, ma non sarà più assoluta. Se la situazione di gara lo richiederà per difendere il risultato del team o contrastare la Ferrari - o qualsiasi altro rivale - il muretto interverrà.
Resta poi invariato il principio fondamentale che Wolff ha sempre imposto ai suoi piloti: qualsiasi duello è consentito, purché non finisca con un contatto tra le due monoposto.
Alla luce dell'attuale classifica, inoltre, è inevitabile osservare come Antonelli parta da una posizione di vantaggio. Il bolognese precede Russell di 50 punti e, qualora la Mercedes fosse chiamata a fare una scelta, appare difficile immaginare che il team non punti sul pilota che oggi rappresenta la migliore opportunità nella corsa al titolo mondiale.
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