FIA aggiorna il regolamento sportivo
FIA Wec aggiornamento regolamento sportivo 2026

Dopo le prime modifiche introdotte a inizio anno, l’ultima revisione della FIA al regolamento sportivo 2026, interviene su alcuni punti nevralgici: procedure di partenza, gestione dei pneumatici da bagnato, qualifiche, Safety Car e sistema sanzionatorio.

L’obiettivo è chiaro: aumentare la coerenza decisionale e garantire uniformità applicativa in ogni fase del weekend.

Procedure di partenza: meno persone, più controllo

Uno degli interventi più visibili riguarda la griglia di partenza. Il regolamento restringe ulteriormente le operazioni pre-start: a tre minuti dal via, è consentita una sola persona per vettura accanto al pilota.

94 VANDOORNE Stoffel (bel), DUVAL Loic (fra), JAKOBSEN Malthe (dnk), Peugeot TotalEnergies, Peugeot 9X8 #94 - Photo Antonin Vincent / DPPI

Si tratta di un’evoluzione rispetto a una gestione più flessibile vista in passato, con l’intento di ridurre congestione e rischi nelle fasi più delicate. Parallelamente, viene ridefinita con precisione la “working area” in pitlane, ora delimitata tra la linea dei 2,5 metri e la corsia centrale.

Pneumatici: tracciabilità e flessibilità sul bagnato

Sul fronte pneumatici, il regolamento introduce due cambiamenti: da un lato, viene imposto che gli pneumatici restino sui rack fino al montaggio effettivo. Una misura apparentemente minore, ma significativa in termini di controllo e tracciabilità.

La nuova mescola Hard Pilot Sport Endurance 2026, facente parte della gamma 2026

Dall’altro lato, emerge una novità più rilevante sul piano tecnico: il recut delle gomme da bagnato potrà essere autorizzato in via eccezionale dal fornitore, sotto supervisione dei commissari.

Rispetto al quadro precedente – rigidamente standardizzato – si introduce quindi una deroga applicabile però in modo uniforme a tutti i team e limitata a una singola gara.

Qualifiche: gerarchia chiara e tolleranza ridotta

Le modifiche più incisive arrivano probabilmente nel formato e nella gestione delle qualifiche.

All’interno del FIA World Endurance Championship, la revisione della sezione “Special Cases in Qualifying” introduce una vera e propria struttura gerarchica delle anomalie, eliminando le incertezze viste nel 2025.

Il regolamento chiarisce ora in modo definitivo tutti gli scenari borderline, stabilendo criteri più coerenti.

La Ferrari 499P in azione a Le Mans

Assenza alla prima sessione di qualifica

Nel caso in cui una vettura non partecipi alla prima sessione di qualifica, viene collocata dietro tutte le vetture della propria categoria.

Rispetto al passato, viene eliminata la discrezionalità quasi totale dei commissari, mantenendo solo una clausola per circostanze eccezionali debitamente giustificate.

Partecipazione senza tempo valido

Se una vettura prende parte alla sessione ma non registra alcun tempo o vede tutti i tempi cancellati, viene comunque posizionata dietro le vetture della propria categoria.

Il regolamento equipara quindi mancata prestazione e prestazione invalidata, impedendo qualsiasi vantaggio competitivo derivante dalla sola presenza in pista.

Hyperpole: mancata prestazione o tempi annullati

Nella fase decisiva, una vettura che non partecipa, non segna un tempo o subisce l’annullamento dei tempi viene collocata dietro tutte le vetture della categoria che hanno completato l’Hyperpole.

Si introduce così una distinzione netta tra chi finalizza la prestazione e chi, pur qualificato, non concretizza il risultato.

Squalifica in qualifica

Il caso più severo è la squalifica, che comporta la retrocessione in fondo all’intera griglia, indipendentemente dalla categoria.

A questo si aggiunge l’obbligo per il pilota più veloce dell’equipaggio di prendere il via, evitando possibili strategie opportunistiche.

Se più vetture vengono retrocesse, l’ordine finale è stabilito dall’organizzatore.

Una scala chiara delle penalizzazioni

L’insieme delle casistiche costruisce una struttura piramidale:

  • irregolarità minori → fondo della categoria
  • problemi in Hyperpole → fondo del gruppo qualificato
  • infrazioni gravi → fondo assoluto

Un salto qualitativo netto rispetto al 2025, dove la mancanza di criteri rigidi generava interpretazioni non sempre uniformi.

Safety Car e Pass Around

Il sistema di neutralizzazione resta invariato nella struttura, ma viene raffinato nei dettagli.

Il punto chiave riguarda il momento di riferimento per determinare le vetture eleggibili al Pass Around, ora fissato con precisione all’ultimo passaggio su un loop intermedio prima dell’annuncio ufficiale.

Inoltre, in caso di leader ai box, l’ordine viene congelato in base alla posizione reale al momento del passaggio sulla Safety Car Line 1.

Non cambia quindi la procedura, ma viene eliminata una delle principali fonti di contestazione: l’incertezza temporale.

Penalità di fine gara: rivoluzione del criterio

Uno degli aggiornamenti più significativi riguarda la gestione delle penalità nelle fasi finali.

Alpine Endurance Team, Alpine A424 #36, durante la 6 Ore del Fuji 2025

Il sistema passa da un criterio basato sui giri (ultimi cinque) a uno basato sul tempo (ultimi 15 minuti).

Se la penalità non può essere scontata in pista, viene automaticamente convertita in tempo o giri aggiunti.

Un regolamento sempre più “a prova di interpretazione”

Nel complesso, gli aggiornamenti 2026 non rivoluzionano il regolamento, ma ne migliorano la precisione applicativa.

Un passo ulteriore verso un WEC sempre più strutturato, dove la differenza non si gioca solo in pista, ma anche nella capacità di operare entro confini regolamentari sempre più definiti.

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