Franco Colapinto Alpine
Franco Colapinto osserva lo shakedown della Alpine A526

L’assenza di Mercado Libre dalla presentazione della Alpine A526 avvenuta a Barcellona sulla nave da crociera MSC Word Europa (il gruppo di patron Gianluigi Aponte è partner sia della F1 che del team transalpino, ndr) non è un semplice vuoto grafico sulla livrea, è un segnale  che, nel contesto della Formula 1, assume un significato rilevante e che inevitabilmente riguarda da vicino la posizione di Franco Colapinto all’interno del progetto Alpine. Vediamo perché.

Franco Colapinto orfano del suo principale sostegno?

Mercado Libre è stato uno dei principali sponsor personali del pilota argentino e ha avuto un ruolo determinante nel sostenerne l’ascesa fino alla Formula 1. Negli ultimi anni, la partnership tra l’azienda sudamericana, Colapinto e il team di Enstone era apparsa strutturata, tanto da accompagnare il rinnovo contrattuale del pilota fino al 2026. Proprio per questo, la scomparsa del logo del colosso dell’e-commerce dalla nuova monoposto e dall’elenco ufficiale dei partner Alpine solleva interrogativi che vanno oltre il mero aspetto commerciale.

Vista dall'alto della Alpine A526, caratterizzata dallo schema pull rod all'anteriore

Quando Alpine aveva annunciato il prolungamento dell’accordo con Colapinto, tutti gli indizi lasciavano intendere una continuità naturale anche sul fronte sponsor. La centralità di Mercado Libre era stata confermata nel corso della passata stagione, con tre livree speciali dedicate – Austin, Città del Messico e San Paolo – che avevano ribadito quanto il pilota argentino fosse considerato una leva strategica per l’espansione del brand in America Latina.

Mercado Libre rimodula il suo impegno in F1: ripercussioni su Franco Colapinto?

Oggi, quello scenario appare quantomeno in fase di revisione. Secondo quanto riportato da RN365, Mercado Libre starebbe riconsiderando l’intero perimetro del proprio impegno in Formula 1, all’interno di una strategia più ampia di diversificazione delle attività di sponsorizzazione. L’obiettivo dell’azienda sarebbe quello di aumentare la visibilità in più mercati latinoamericani, riducendo la dipendenza da un singolo pilota o da un’unica struttura.

I primi segnali di questo cambio di rotta sono già evidenti. Il 19 gennaio la controllata brasiliana Mercado Livre ha annunciato l’ingresso come sponsor di Gabriel Bortoleto, pilota Audi, mentre il logo dell’azienda è apparso anche sul casco di Sergio Perez durante i test di Barcellona, in vista del suo ritorno con Cadillac. Un’indicazione chiara: Mercado Libre non sta abbandonando la Formula 1, ma sta ridisegnando la propria presenza all’interno del paddock.

Franco Colapinto, Alpine F1

In questo contesto, una prosecuzione del rapporto con Colapinto - e dunque Alpine - non è esclusa. Dietro le quinte, i colloqui proseguono, seppur con tempistiche lente, nella speranza di arrivare a un accordo che consenta all’azienda argentina di restare partner del team, ora motorizzato Mercedes e reduce da uno shakedown al Montmelò che ha alimentato aspettative decisamente più positive rispetto alla scorsa, fallimentare, stagione.

Tuttavia, il nodo centrale resta politico prima ancora che economico. In Formula 1, lo sponsor personale rappresenta una forma di tutela indiretta per il pilota: rafforza il suo peso contrattuale, ne consolida la posizione interna e ne riduce l’esposizione alle dinamiche più volatili del mercato. Senza il sostegno diretto di Mercado Libre all’interno della struttura Alpine, Colapinto si trova oggettivamente meno protetto.

Questo non significa che il suo sedile sia immediatamente in discussione, ma implica che il margine di sicurezza si sia assottigliato. In una squadra che sta cercando di rilanciarsi dopo anni molto deludenti e che dovrà valutare con attenzione ogni scelta in vista del nuovo ciclo tecnico, le prestazioni in pista diventeranno il principale, se non l’unico, argomento a favore del pilota argentino.

Flavio Briatore, consigliere esecutivo Alpine, insieme ai piloti

Il messaggio indiretto, specie quando nel team c’è un dirigenti algido e determinato come Flavio Briatore, è che Colapinto dovrà “sciorinare” risultati convincenti per blindare la propria posizione. Senza uno sponsor forte a fare da scudo, il cronometro e il confronto diretto con il compagno di squadra tornano ad avere un peso determinante. Ed è proprio qui che il sedile Alpine rischia di iniziare a scottare davvero.


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