Ferrari Damon Hill Lewis Hamilton
La Ferrari di Leclerc con i freni Carbon Industrie

F1, Ferrari - Come anticipato da numerosi addetti ai lavori, tra cui noi di Formulacritica, Ferrari sfrutterà l'appuntamento austriaco per introdurre il primo dei due aggiornamenti concessi al propulsore in questo 2026. Secondo le ultime indiscrezioni, inoltre, sulla SF-26 debutterà anche una nuova benzina, un'evoluzione del prodotto iniziale di Shell. 

GP Austria, Ferrari: ADUO basterà a Spielberg?

Spielberg è da sempre una pista power limited. I tre lunghi rettilinei dei primi due settori, assieme a quello più breve del terzo tra la 8 e la 9, metteranno in primo piano la gestione delle fasi di depolyment. Sarà fondamentale contenere lo slittamento delle ruote posteriori su un tracciato già di per sè rear limited, a maggior ragione con le vetture attuali, di natura più sovrasterzanti. 

La SF-26 ha talvolta mostrato delle difficoltà a livello di bilanciamento, presentandosi in più occasioni come una vettura limitata al posteriore. Il lavoro di sviluppo aerodinamico “concentrato” in tale area renderebbe la vettura piuttosto stabile al retrotreno, il che porta a pensare ad una causa da rimandare principalmente alla gestione software

In Ferrari c'è stato un lungo lavoro di ottimizzazione del depolyment, passando per il Filming Day di Monza alle giornate in pista a Fiorano, vitali per Hamilton. Proprio l'inglese, nel corso delle prime gare della stagione, ha sofferto in modo particolare di un posteriore poco stabile, legato ad un surriscaldamento anomali delle gomme tra difficoltà nell'erogazione della potenza e uno stile di guida non ottimizzato. 

Ciò si combina al “caso freni”, emerso solamente nelle ultime settimane. I Carbone Industrie, voluti fortemente dal britannico, garantirebbero una risposta più omogenea anche in condizioni più fresche, aiutando a generare calore nello pneumatico (più di altre soluzioni). Ottimizzando e portando avanti lo sviluppo di mappature e cerchioni, importante area di sviluppo di questo 2026, questi problemi hanno portato alla risposta osservata a Barcellona. 

Con gli stessi aggiornamenti del Montmelò la SF-26 ha ricevuto un'importante step in termini di carico all'anteriore. La pista spagnola, front limited, evidenziava principalmente la capacità di gestire l'asse anteriore, quello più sofferente dal punto di vista dell'energia accumulata. Ciò ha portato alla superiorità osservata sin dal sabato, francamente imbarazzante. 

La SF-26 sembra aver quasi sistemato i problemi legati al surriscaldamento delle gomme, grazie ad un grosso pacchetto di aggiornamenti con l'obiettivo di gestire nel migliore modo possibile il flusso proveniente dall'ala anteriore e diretto verso il posteriore, proteggendolo il più possibile dall'aria sporca delle ruote. 

Ciò rende il comportamento dell'auto più prevedibile, aumentandone la finestra di utilizzo. Soprattutto con le mescole ora in uso è sempre complesso evitare noie legate al surriscaldamento, e a Spielberg le temperature massime prossime ai 30 gradi rimetteranno al centro la gestione del degrado termico. 

F1 Ferrari Charles Leclerc Lewis Hamilton
Leclerc alle prese con il malfunzionamento della sua monoposto, a Barcellona

GP Austria, Ferrari: l'aria rarefatta sarà un fattore

È ormai risaputo che il propulsore della squadra di Maranello lavora in un intervallo di temperature più elevato rispetto alla media, il che permette un utilizzo più pragmatico delle masse radianti. A Barcellona la carrozzeria della SF-26 era tra le più chiuse del lotto, garantendo anche un vantaggio in termini di efficienza aerodinamica. 

In Austria l'altura rappresenterà potenzialmente un fattore. A Spielberg a parità di metro cubo la quantità di aria utile al raffreddamento è minore, il che metterà ancora più in crisi i sistemi delle singole vetture. Mercedes, già in difficoltà a Barcellona con le temperature delle batterie, potrebbe trovarsi nuovamente in crisi. 

Tuttavia Antonelli sembra aver già rassicurato sulla situazione, ponendo molta attenzione sull'evento austriaco. I lunghi rettilinei consecutivi dei primi settori metteranno in crisi la gestione dell'energia, riproponendo quelle situazioni favorevoli alle PU tedesche sin da inizio anno. Lo stesso sarà per l'Overtake Mode nelle situazioni di gara, la cui efficacia sarà messa a dura prova. 

Assieme a Mercedes anche Red Bull potrà essere della partita. Sulla RB22 comparirà un grosso aggiornamento, che comprende anche una riduzione del peso. McLaren inoltre trova nel caldo le sue condizioni migliori, il che la pone obbligatoriamente nella lotta al vertice

Qualora la FIA accettasse l'upgrade derivato dall'ADUO Ferrari farebbe un piccolo passo avanti in termini di potenza. La vettura potrà sfruttare la sua forza nei curvoni finali per risparmiare energia, da utilizzare nei rettifili iniziali. Un ICE più potente garantirebbe, di conseguenza una maggiore efficacia di ricarica. Potrebbe non bastare, ma con una lotta mondiale non del tutto morta l'imperativo è continuare a combattere. 

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Crediti Foto: Ferrari

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