IndyCar - Palou vince per la prima volta in carriera a Nashville
Il catalano vince sull'ovale di Nashville e allunga in campionato. Dietro di lui Newgarden, completa il podio Malukas in rimonta.

Il Borchetta Bourbon Music City Grand Prix parla spagnolo. Alex Palou conquista la quinta vittoria in questa stagione, la numero ventiquattro in carriera.
Newgarden alle spalle di Palou. Terzo Malukas
Seconda posizione per il padrone di casa, Josef Newgarden, che ha sperato fino alla fine nella vittoria. Terzo uno straordinario David Malukas, autore di una rimonta incredibile dopo essere partito ultimo.
Giù dal podio Scott McLaughlin, protagonista di una bella rimonta dopo il timing sfortunato della pace car dopo l’ultimo pit stop. Quinto un coriaceo Felix Rosenqvist, che non si è visto molto durante la gara ma abile a farsi trovare pronto.
Sesta posizione per Marcus Ericsson, primo alfiere di Andretti Global. Settimo Pato O’Ward, che limita i danni per Arrow McLaren. Fantastica gara per Mick Schumacher, ottavo al traguardo e prima top ten per lui in IndyCar Series.
Nashville amara per Kirkwood, solo decimo
Chiudono la top ten Kyffin Simpson e Kyle Kirkwood, il vero sconfitto del lunedì. Il poleman, così come McLaughlin, è rimasto vittima del timing sfortunato prima dell’ultima tornata di soste, ed è rientrato in pista soltanto undicesimo.
La classifica vede ora Palou allungare in classifica, con il vantaggio del catalano che sale a 83 punti su Malukas. Scende in terza posizione Kirkwood, distante 87 punti.
La cronaca della gara
Al via procede tutto regolarmente, con Kirkwood che mantiene la prima posizione su Newgarden, mentre alle loro spalle Palou si porta al terzo posto superando McLaughlin. Perde invece diverse posizioni Dixon, che da quinto scende in decima posizione.
Si accende dopo pochi istanti la battaglia per la prima posizione, con Kirkwood e Newgarden che percorrono affiancati diversi giri prima che il pilota del team Andretti mantenga la leadership della gara.
Al giro 19 arriva la prima caution a causa del violento impatto contro le barriere di Caio Collet. Dopo quattro giri, si apre la prima finestra dei pit stop, con quasi tutti i piloti (fatta eccezione per Foster, Lundgaard e Malukas) che rientrano ai box.

Durante la sosta arrivano i primi stravolgimenti, con McLaughlin che sfrutta un pit più rapido e prende la testa della corsa, mentre Newgarden perde la posizione sia sul suo compagno di squadra che su Palou.
Alla ripartenza Malukas passa in prima posizione, mentre scende in classifica Foster, in difficoltà con gomme usate. Entra in top ten anche Marcus Ericsson che supera Alexander Rossi, mentre dietro di lui guadagna alcune posizioni anche Mick Schumacher.
Al giro 61 si ferma Malukas, con McLaughlin che riprende la prima posizione. Rientrato in pista con gomme nuove, il pilota americano di origini lituane sfoggia un passo eccellente nel traffico.
Giro dopo giro ricuce il divario e, al termine del ciclo completo delle soste attorno al giro 96, si ritrova nuovamente al comando della gara davanti al suo compagno di squadra.
Al giro 116 Christian Rasmussen, fino a quel momento autore di una buona gara all’interno della top ten, perde il controllo della vettura e tocca leggermente le barriere. Il danese riesce a tornare ai box ma è costretto comunque al ritiro.
Al giro 123 viene esposta la seconda caution della gara, a causa di un contatto tra Alexander Rossi e Scott Dixon avvenuto poco prima dell’ingresso della pit lane, con il pilota di Ed Carpenter Racing che ha rallentato improvvisamente e con Dixon che non è riuscito ad evitarlo.
Ne approfitta Palou, che, fermatosi nello stesso giro dell’incidente e appena prima della chiusura della pit road, riesce a passare in testa approfittando delle soste degli altri, avvenute alcuni giri dopo.
Al giro 182 si ferma Kirkwood per l’ultima sosta e contemporaneamente, un impatto contro le barriere di Dennis Hauger chiama in causa la pace car per la terza volta. Tuttavia, il nativo di Jupiter non è fortunato nel timing della caution, poiché al momento del pit perde un giro rispetto al leader.

Così, due giri dopo, quando i piloti in testa si fermano, quest'ultimi riescono a uscire senza perdere troppo tempo. Kirkwood, McLaughlin, VeeKay e Ferrucci si allontanano invece sensibilmente dal podio.
Alla ripartenza Palou mantiene la leadership, mentre Malukas supera Rosenqvist e si prende il podio. Nelle retrovie inizia la rimonta di McLaughlin, che, in soli dodici giri, si porta in quinta posizione. Dopo poche tornate, il neozelandese supera anche Rosenqvist per la quarta posizione e si getta all’inseguimento del suo compagno di squadra per il podio.
Tuttavia, quando la gara per la vittoria sembra accendersi, non succede più nulla, con Palou che amministra alla perfezione il vantaggio su Newgarden, conquistando così la quinta vittoria stagionale.
Si chiude il mese di luglio della IndyCar Series. Due settimane di sosta prima di un agosto di fuoco, con ben cinque gare in programma, con il finale di stagione previsto per inizio settembre a Laguna Seca.
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