Charles Leclerc gioca a nascondino e rilancia la palla nel campo avversario
Sebbene la Ferrari sia stata convincente nei test invernali, il monegasco (neosposo) invita alla cautela e sposta la pressione sugli avversari alle porte del Gp d'Australia

Dopo i test invernali in Bahrein, la Ferrari ha chiuso con il miglior tempo assoluto grazie a Charles Leclerc. Un segnale forte, almeno in termini cronometrici, che ha inevitabilmente acceso i riflettori sulla SF-26. Eppure il monegasco sceglie una linea diversa: niente trionfalismo, nessuna investitura da favorita. La lesione del 2025, evidentmente, è stata appresa.
Leclerc, infatti, preferisce mantenere un profilo basso, quasi a voler spostare l’attenzione altrove in vista dell’inizio del Mondiale.

Ferrari, per Leclerc gli equilibri sono ancora incerti
“Non sappiamo chi è realmente davanti in questo momento - ha aggiunto il pilota della Ferrari - la Mercedes, la McLaren e la Red Bull ci sembrano già ben preparate, molto forti”.
Parole che ridimensionano l’entusiasmo generato dai tempi sul giro. Il numero 16 riconosce compattezza e forza ai diretti rivali, inserendo il Cavallino Rampante in un gruppo ristretto ma senza attribuirle un vantaggio netto. Il riferimento è chiaro: i test non consegnano gerarchie definitive, soprattutto in un contesto in cui i programmi di lavoro restano opachi e differenziati.
“La mia sensazione è che le quattro squadre che recentemente hanno lottato per il Mondiale siano abbastanza vicine, ma la Mercedes forse è un po’ più avanti”.
L’indicazione tecnica è significativa. Secondo Leclerc il quadro è estremamente serrato, con quattro team racchiusi in un margine ridotto. Tuttavia, nella sua lettura, la Stella a Tre Punte potrebbe avere un piccolo vantaggio competitivo in questa fase.

Ferrari in scia, Australia primo banco di prova per Leclerc e per la SF-26
“Noi siamo lì, con la Red Bull ancora un pochino sopra, penso. Aspettiamo i riscontri reali in Australia”. La frase finale definisce le aspettative del monegasco. La Ferrari è nel gruppo di testa, ma non viene indicata come riferimento assoluto. Anzi, Leclerc colloca la Red Bull leggermente avanti, insieme a una Mercedes che nella sua percezione appare addirittura un gradino sopra tutte.
È un messaggio è il seguente: la SF-26 ha mostrato competitività, ma il ruolo di favorita non appartiene - almeno pubblicamente - alla Scuderia. L’obiettivo sembra essere quello di arrivare al primo appuntamento stagionale, in Australia, senza il peso delle aspettative e con la pressione distribuita sugli avversari.
La Ferrari, dunque, si presenterebbe come parte del gruppo di vertice ma non come riferimento indiscusso. Sarà la pista australiana a fornire il primo riscontro oggettivo. Fino ad allora, Leclerc sceglie una linea prudente: competitivi sì, dominanti no. Una posizione da underdog che potrebbe rivelarsi strategicamente vantaggiosa all’alba del nuovo Mondiale.