F1 Fittipaldi Russell Antonelli
Le Mercedes di Antonelli e Russell appaiate a Montreal

Nel più recente episodio del podcast F1 Nation, Jolyon Palmer e James Hinchcliffe hanno esaminato con attenzione i fattori che potrebbero ostacolare la corsa al titolo mondiale di Kimi Antonelli. Il bolognese ha vissuto un periodo eccezionale conquistando cinque vittorie di fila tra il Gran Premio di Cina e quello di Monaco, ma nelle gare successive i problemi di affidabilità della Mercedes lo hanno penalizzato pesantemente, impedendogli di ottenere punti sia a Barcellona sia a Silverstone.

Palmer considera la “rinascita” di George Russell la minaccia più importante per Antonelli. Il pilota britannico ha saputo approfittare delle difficoltà del compagno riducendo il vantaggio in classifica da 66 a soli 25 punti. Palmer ha affermato: “Direi che la minaccia più grande per Antonelli resta Russell. In questo momento George è fortunato a trovarsi a soli 25 punti di distacco con il suo attuale livello di prestazione”.

L'ex pilota ha proseguito: “L’esempio dell’anno scorso lo dimostra chiaramente: Lando ha trovato il ritmo verso la fine della stagione e ha messo insieme una serie di risultati mentre la forma di Oscar non era sostenibile”. Palmer ha inoltre sottolineato la sfortuna di Antonelli: “Kimi è stato sfortunato. Come pilota ti aspetti che durante l’anno ci siano alti e bassi. Se la Mercedes di Kimi continua a rompersi, potrebbe non vincere il campionato, ma questo è fuori dal suo controllo”. Ha concluso su questo aspetto: “Per me si tratta di Russell che ritrova il feeling e realizza altre prestazioni come quelle di Melbourne, dove sembrava il Russell di una volta”.

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Kimi Antonelli e George Russell

I problemi di affidabilità della Mercedes

James Hinchcliffe non è d’accordo con Palmer e individua invece nell’affidabilità della Mercedes il principale rischio per la stagione di Antonelli. Il cedimento dello scudo della ruota anteriore sinistra a Silverstone e il guasto meccanico in Spagna ne sono esempi concreti. Hinchcliffe ha dichiarato: “Non sono sicuro se George abbia perso il passo o se Kimi abbia semplicemente trovato un feeling davvero solido con la macchina. Guardandolo in pista si vede l’atteggiamento della vettura e la sua aggressività nei duelli ruota a ruota. È difficile scommettere contro di lui in questo momento”.

L’ex vincitore IndyCar ha aggiunto: “In questo momento sembra che l’affidabilità sia la sua minaccia più grande perché, senza una grande inversione di tendenza da parte di George, non vedo arrivare pericoli dall’altra parte del box”. Hinchcliffe ha poi analizzato il confronto diretto: “Siamo a un terzo della stagione e si possono contare realisticamente solo due, forse tre weekend in cui George ha superato Kimi dall’inizio alla fine. Anche quando George ha un buon venerdì e sabato, la domenica pomeriggio Kimi sembra avere qualcosa in più ed è una questione di numeri”. Ha concluso: “Sto giocando con le statistiche. Per qualche motivo questa macchina non ha funzionato per George nello stesso modo in cui il regolamento precedente non aveva funzionato per Lewis”.

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Il pit-stop forzato di Antonelli dopo la rottura del wheel shield a Silverstone

Valutazione complessiva delle minacce

Palmer e Hinchcliffe riconoscono entrambi la grande solidità dimostrata da Antonelli in pista, con il suo feeling naturale e l’aggressività che lo rendono un candidato molto forte al titolo. Il team principal della Mercedes Toto Wolff ha commentato duramente i problemi di affidabilità definendoli “semplicemente non all’altezza”. 

Questa situazione riguarda non solo la squadra ufficiale ma anche i team clienti che utilizzano la power unit Mercedes. La discussione, inserita nell’anteprima del Gran Premio del Belgio, evidenzia come tra la possibile risalita di Russell e i continui guasti meccanici il percorso di Antonelli verso il suo primo titolo mondiale sia ancora pieno di insidie.


Crediti foto: SkySports, Getty Images

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