James Vowles team principal Williams
James Vowles team principal Williams

La pausa inaspettata che la Formula 1 vivrà dopo il Gp del Giappone, potrebbe servire da cura ricostituente per diversi team. Con l'ormai ultra citato grande cambio di regolamento, sono emerse molte difficoltà, basti pensare che all'ultimo start, le vetture sulla griglia di partenza erano 18 su 22, con due ritiri “eccellenti” trattandosi di entrambe le McLaren, campione del Mondo in carica. 

Visti i mezzi però, è lecito aspettarsi che il team di Andrea Stella potrebbe riuscire a tornare sul podio già nel prossimo GP del Giappone. Diverso il discorso per le squadre che hanno iniziato il campionato già con qualche difficoltà aggiuntiva. Ne è un esempio la Williams, che ha avuto un pre-stagione a dir poco turbolento e che ora è in affannosa rincorsa. A questo proposito, il lungo stop forzato, suona come un'occasione da sfruttare al massimo per cercare di recuperare il gap.

la Williams nei test
la Williams nei test

Vowles "Ogni singola ora di questa pausa ci serve per tornare in forma”

Non usa mezzi termini il team principal della scuderia inglese che, sul canale YouTube della squadra, ha parlato chiaramente del programma che svolgeranno prima della gara di Miami, a cominciare dall'ormai noto problema del peso “Non è un segreto che siamo sovrappeso.. gli sviluppi si concentreranno in questo periodo, assicurandoci di poter ridurre la massa della vettura in modo sensato”. 

Dopo l'avvio difficile che ha costretto il team a saltare lo shakedown di Barcellona, le tappe da recuperare sono diverse e non tutti i ritardi saranno colmabili, ne è consapevole Vowles che ha affermato “Chiaramente non abbiamo iniziato la stagione come avremmo voluto, quindi questo periodo servirà a valutare cosa possiamo effettivamente cambiare. Senza perdite, possiamo contare sul fatto che la produzione può essere spostata verso prestazioni future: parte di questo lavoro potrebbe arrivare a Miami, parte in seguito”.

2 punti per mantenere alto il morale

Nonostante l'avvio davvero impegnativo, la Williams è riuscita ad ottenere due punti con il piazzamento di Carlos Sainz in Cina (nono al traguardo) e la pausa inattesa dopo il Giappone, consentirà di analizzare con maggior calma quanto accaduto nelle gare disputate e capire dove intervenire “non c'è mai abbastanza tempo dopo la gara – ha proseguito il team principal - per analizzare ogni singolo dato e capire davvero cosa avremmo dovuto fare a posteriori e quali programmi vogliamo avviare in futuro, [lo stop] ci offre un'ottima opportunità per farlo. 

Sainz e Albon
Sainz e Albon

Idee chiare e programma minuzioso

Ma il lavoro dei tecnici Williams non si concentrerà solo sulla riduzione di peso e sulla risoluzione di problematiche emerse nelle prime gare. Vowles parla di lavoro certosino anche su dettagli apparentemente consolidati. Durante la pausa infatti "i piloti – ha proseguito il team principal - torneranno qui nel Regno Unito e useremo il simulatore praticamente ogni giorno, per quanto possibile. Faremo anche delle prove di pit stop con la squadra qui, il più spesso possibile, quindi si tratterà soprattutto di ottimizzare i tempi e ottenere il massimo risultato."

Insomma, per Sainz e Albon, così come per tutto il resto del team inglese, lo stop di cinque settimane sarà tutt'altro che una pausa per ricaricarsi, diventerà piuttosto un'occasione per lavorare sodo e presentarsi a Miami, il prossimo 3 maggio, come ad una ripartenza della stagione. E chissà se la “cura” darà subito i risultati sperati.

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