F1, GP Monaco – Mercedes, Wolff passa all'incasso: “Antonelli non sorprende”
Il team principal del team anglo-tedesco si coccola il suo talento in vista della gara che potrebbe sancire la prima vera fuga iridata

Toto Wolff ha spiegato il percorso di Kimi Antonelli, sottolineando come il giovane pilota stia dimostrando una crescente fiducia nonostante le tante critiche ricevute durante la stagione da rookie. Antonelli, dopo un 2025 altalenante con Mercedes, ha conquistato la pole position nel GP di Monaco e guida ora il campionato con un margine di 43 punti sul compagno di squadra George Russell, diventando il più giovane leader della classifica nella storia della F1.
Wolff ha sottolineato che l’età giovane di Antonelli rappresenta un vantaggio in questa fase. “Penso che da questo punto di vista la giovane età lo aiuti. Non ci pensi tanto. Lui non ha molto da perdere; non si aspettava mai di trovarsi in questa posizione, di guidare il campionato”.
Il team principal ha riportato le parole dello stesso Antonelli: “Come ha detto lui, 'Non so come sia, non ho niente da perdere'”. Secondo Wolff, questa mentalità si traduce nel fidarsi dell’istinto, nel lasciare andare la guida e nel capitalizzare gli insegnamenti difficili dell’anno precedente, inclusi errori e un periodo di nove gare senza punti. “Tutto questo continua a costruirlo”.

La resilienza forgiata dalle difficoltà del 2025
Wolff ha approfondito come le sfide dell’esordio abbiano rafforzato Antonelli. “Penso che quando devi imparare a essere resiliente e attraversare i momenti brutti da solo con il supporto della squadra e della famiglia e ne esci, diventi molto più forte”.
Il dirigente ha ricordato le numerose critiche esterne: “Abbiamo avuto così tanti dubbiosi l’anno scorso dopo quelle brutte gare, persone che dicevano che non avremmo dovuto metterlo in Mercedes. Penso che alcune delle nostre squadre competitor lo avrebbero tolto e messo in una squadra junior o in un team satellite”.
Mercedes ha invece scelto di mantenere il progetto a lungo termine. “Abbiamo detto che il primo anno in F1 avrebbe avuto momenti di highlight, di brillantezza, e poi momenti in cui sarebbe stato molto difficile, ma abbiamo tenuto duro con il piano. Gli abbiamo dato la pressione necessaria ma anche un po’ di leggerezza sulle cose, quindi forse è per questo che stiamo vivendo questo momento ora”.

Le prestazioni in qualifica a Monaco e il confronto con Russell
Wolff ha descritto come Antonelli abbia costruito progressivamente la sua prestazione nelle qualifiche del GP di Monaco, partendo da un Q1 solido e guadagnando slancio fino alla pole.
Per quanto riguarda George Russell, arrivato sesto, Wolff ha spiegato che i problemi non sono principalmente psicologici. “George è molto robusto e resiliente. Ci sono state alcune gare che sono andate contro di lui perché la fortuna non era dalla sua parte o non era nel momento giusto”.
Nel caso specifico di Monaco, il britannico ha faticato a trovare confidenza con la macchina. “Qui non penso sia tanto sul lato psicologico. Semplicemente non ha mai avuto confidenza nella macchina. Le qualifiche sono partite in salita. Una volta che inizi a girare sotto il livello di performance e perdi il feeling, è super difficile recuperare”.
Wolff ha aggiunto che con una sessione in più Russell avrebbe potuto essere competitivo, ma la mancanza di grip a Monaco rende impossibile spingere al limite.

Prospettive per la gara
Guardando alla partenza della corsa odierna, Wolff ha riconosciuto che Antonelli dovrà difendersi con decisione da Max Verstappen, al suo fianco in prima fila. “Spero che azzeccheremo lo stacco della frizione, Antonelli deve allargarsi come un autobus turistico intorno a Monaco!” ha sorriso l’austriaco. “Perché se perdi la partenza o non ci sei, sarà davvero difficile”.
Wolff attribuisce il momento positivo di Antonelli alla combinazione di istinto giovanile, apprendimenti dalle avversità e alla scelta strategica del team di sostenere il progetto nonostante le critiche.
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